Cavalli (SEL) sul licenziamento della donna in coma

COMUNICATO STAMPA

 

 

Cavalli (SEL): IL LICENZIAMENTO DELLA DONNA IN COMA INFRANGE LE REGOLE NON SCRITTE DELLA SOLIDARIETÀ

“Un’azienda che non riesce a rispettare l’umanità, la dignità e il dolore di una famiglia, usando come stampella norme scritte per tutela, è la fotografia di un Paese che ha perso il filo rosso del senso sociale della solidarietà e della comprensione dei drammi.

La notizia della donna, che dopo sedici anni di lavoro per la Nuova Termostampi di Lallio (Bergamo) diventa “un intralcio alla produzione”, deve interessare non solo i sindacati e gli avvocati di parte, ma la politica tutta.

Che il coma di una madre sia letto strumentalmente come un’assenza dal lavoro rappresenta il superamento di ogni limite consentito. Ed è inaccettabile a prescindere, ma ancor più in una Lombardia che si professa modello di umanità cristiana.

Chiedo che la Regione, nella persona di Roberto Formigoni e dell’assessore di competenza, si faccia carico di questa tragica vicenda e che venga aperto un tavolo, per affrontare i problemi dell’impresa e il dramma familiare e restituire così il giusto peso ai due lati della questione. Ricordando come esistano regole magari non scritte, ma fondamento di un Paese che vuole continuare a dirsi civile”.

Milano, 14 luglio 2011 

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Consiglio Regionale della Lombardia

Ufficio stampa Sinistra Ecologia Libertà

Manuela Della Nave

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