Siamo sul Titanic

E affondiamo mentre l’orchestrina indifferente continua a suonare. Solo che nel nostro film a dircelo è il capitano e l’iceberg l’ha disegnato lui.

2 Commenti

  1. Andrea

    Pausa pranzo. Vado in trattoria, il giornale radio elenca tutte quelle cose che fanno rima con tasse che ci aspettano con la manovra. In trattoria devo aspettare che si liberi un tavolo e mentre aspetto anche la radio sul bancone rincara la dose, così come i titoli dei quotidiani appoggiati sui tavoli della zona bar, che i clienti in fila per pagare sfogliano. Uno alla volta pagano tutti: 4 diversi tavoli, nessuna ricevuta, ne' emessa, ne' richiesta. Si è liberato un tavolo. Vado a sedermi. Non ho più molta fame, mi sento come in trappola.

  2. francesco di pietro

    mi ricorda un passo del "discorso sulla costituzione" di calamandrei. lo riporto.

    … quei due emigranti, due contadini, che traversavano l’oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime e il piroscafo oscillava: E allora questo contadino impaurito domanda a un marinaio: “Ma siamo in pericolo?”, e questo dice: “Se continua questo mare, il bastimento fra mezz’ora affonda”. Allora lui corre nella stiva svegliare il compagno e dice: “Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare, il bastimento fra mezz’ora affonda!”. Quello dice: ” Che me ne importa, non è mica mio!”.

Rispondi