Terza pista, Cavalli chiede alla Regione i dati sulle malattie

Sinistra Ecologia e Libertà ha presentato osservazioni sul progetto di ampliamento dell’aeroporto. Preoccupa anche l’impatto sulla salute: chiesti i dati della situazione attuale
Anche Sinistra Ecologia Libertà prende posizione contro la terza pista di Malpensa. L’attenzione rivolta in passato da SEL sul tema si concretizza anche con una serie di atti formali, a sostegno della mobilitazione del territorio. Il coordinatore provinciale Francesco Liparoti ha spiegato i motivi per cui SEL ha  ritenuto opportuno presentare delle osservazioni sullo studio di impatto ambientale relativo al Nuovo Master Plan, inviate al Ministero dell’Ambiente al quale ha chiesto che si pronunci con un parere negativo.
Ha ricordato che «l’impatto sarebbe devastante nei confronti dei cittadini e dell’ambiente dei comuni confinanti con l’aeroporto», in particolare per la frazione di Tornavento nel Comune di Lonate Pozzolo dove si avrebbero altre delocalizzazioni dopo quelle del 2001 e del 2007. «Non si può non ricordare che l’eventuale ampliamento di Malpensa avrebbe delle ripercussioni negative anche sugli aeroporti di Orio al Serio ( Bergamo)  e di Montichiari (Brescia) e che nel nord Italia esistono una decina di aeroporti e che la Malpensa non è diventato l’aeroporto che i dirigenti della SEA lombarda pensavano potesse diventare. Anzi: Lufthansa ha comunicato che dalla fine di Ottobre chiuderà la sede della Malpensa».

Alla conferenza stampa ha partecipato anche Giulio Cavalli, neo-consigliere regionale di SEL, che ha spiegato che assieme alle altre forze politiche «saranno presentate delle interrogazioni alla Giunta regionale, sia in relazione ai dati epidemiologici riguardante la salute dei cittadini  dei comuni vicini all’aeroporto», sia sulla procedura urbanistica, in particolare in merito alle procedure adotate nella realizzazione del piano (VIA e VAS). «Non si comprende il motivo per cui la Giunta regionale e la SEA non vogliano ascoltare le ragioni delle popolazioni  che vivono nei comuni limitrofi e che si oppongono all’ampliamento dell’aeroporto».

Andrea Bagaglio ha ricordato i dati in merito al monitoraggio epidemiologico effettuati dall’ASLdella Provincia di Varese relativamente all’ospedalizzazione e dei decessi causati da malattie respiratorie sofferte dagli abitanti sia dei comuni del CUV ( consorzio urbanistico volontario di Malpensa) sia di tutta la provincia di Varese. Da questi dati emerge che, considerati gli anni che vanno dal 1997 al 2009 i decessi per malattie respiratorie sono aumentatiti del 54,1 % per gli abitanti del CUV e del 14% per quelli dell’ASL . Per quanto riguarda i ricoveri dal monitoraggio dell’ASL risulta che per le stesse patologie respiratorie nelle stesse zone prese a riferimento i ricoveri sono aumentati del 23,6% per gli abitanti del CUV e di circa il 7 % per il resto della popolazione dell’ASL di Varese.

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