Giulio Cavalli a Libera in festa “Racconterò la mafia con l’arte”

Da domani al 26, a Firenze, incontri, concerti e spettacoli contro tutte le mafie. L’attore teatrale sotto scorta dal 2008 reciterà in un’opera sul processo ad Andreotti

di GERARDO ADINOLFI

Sei giorni per parlare di mafie, attraverso incontri, concerti, dibattiti e spettacoli teatrali. Inizierà domani Libera in festa, la prima festa nazionale di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” che si terrà fino a domenica 26 luglio a Firenze. Una festa articolata in tre momenti. La mattina a Scandicci, dove oltre 300 giovani daranno vita al Raduno nazionale dei giovani di Libera. Il pomeriggio, al palazzo dei Congressi con incontri formativi e di approfondimento e la sera, alla Fortezza Da Basso, con spettacoli teatrali, proiezioni e dibattiti.

Tra i tanti ospiti, tra cui Gian Carlo Caselli, Antonio Ingroia, Nicola Tranfaglia, i Modena City Ramblers ci sarà anche l’attore teatrale Giulio Cavalli, che dal 2008 vive sotto scorta dopo essere stato minacciato in seguito ad uno spettacolo teatrale, Do ut des, incentrato sull’attività della criminalità organizzata al Nord Italia.

Cavalli, 34 anni, autore del volume “Nomi, cognomi, infami”, reciterà nello spettacolo teatrale “L’innocenza di Giulio-Andreotti non è stato assolto”, scritto insieme al magistrato Gian Carlo Caselli e a Carlo Lucarelli. Sul palco della Fortezza da Basso, sabato 23 alle 22,30 Cavalli racconterà, a suo modo, “l’andreottismo e i diversi nomi che può aver avuto nel corso del tempo”. Uno spettacolo nato – afferma Cavalli – “dalla consapevolezza della differenza tra assoluzione e prescrizione di Andreotti, che non tutti hanno capito”. “Il processo Andreotti – continua l’attore – racconta un modo di fare politica che è un’intelligentissimo stare in equilibrio su ciò che è lecito e non lecito”. Teatro come funzione civile, come strumento per raccontare ciò che qualcuno vorrebbe nascondere. “C’è ancora gente che crede che la mafia al Nord non esista? – si chiede Cavalli – il 90% delle persone che me l’hanno detto poi, nel corso di tre anni mi hanno richiamato per chiedermi scusa”. Da cinque anni sotto scorta, “ma senza falsi eroismi”, dichiara, Cavalli lancia l’appello ai fiorentini invitandoli a partecipare alla festa di Libera, e a sfruttare “quasta grande occasione di poter scoprire un fenomeno mafioso non perché si è sotto assedio ma attraverso la cultura e l’arte”.

Ma lo spettacolo di Cavalli sarà solo uno degli appuntamenti di Libera in Festa, la cui apertura sarà domani, 21 luglio, giornata dedicata alla memoria e all’impegno delle vittime delle mafie.”Siamo venuti a Firenze per l’affetto e la vicinanza ai familiari delle vittime delle stragi di mafia – ha dichiarato don Luigi Ciotti durante la presentazione dell’evento – e per ricordare la memoria del magistrato Antonino Caponnetto”.  Nel primo giorno di Festa saranno ricordati Boris Giuliano, ucciso il 21 luglio 1979 e le vittime della Strage di via dei Georgofili.
Tanti appuntamenti, con due anteprime d’eccezione. Il 23 luglio alle ore 18.30 ci sarà la presentazione del libro “Per Elisa. Il caso Claps: 18 anni di depistaggi, silenzi e omissioni” di e con Gildo Claps e Federica Sciarelli. Presentazioni di libri si svolgeranno nello spazio letterario durante tutte le sette giornate della Festa mentre la musica sarà protagonista con i Modena City Ramblers, in concerto il 21 luglio, Niccolò Fabi e il Parto delle Nuvole Pesanti.

Il programma completo è disponibile su www.libera.it

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/07/20/news/giulio_cavalli_a_libera_in_festa_racconter_la_mafia_con_l_arte-19380175/

 

 

 

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