Un’Italia già bella, che si restaurerebbe anche da sola

Oggi sono a Montescaglioso, un paese arrampicato in mezzo alla provincia di Matera, per una serata con Pino Maniaci su legalità e giustizia. Accolto come se da sempre fossi stato di famiglia mi hanno portato a visitare l’Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo: due chiostri e una torre che scrivono bellezza con quasi mille anni di storia. Un ragazzo giovanissimo, con appena gli anni di avere studiato abbastanza, si è alzato da una scrivania tra i libri con un contratto a progetto e il solito futuro da precario nonostante la laurea e ci ha aperto un portone con le stanze della biblioteca e dell’archivio. Ha aperto quelle porte con l’amore di chi ancora una volta aveva il privilegio di raccontarle e in poco tempo mi ha disegnato le stanze, i segni e i quasi mille anni di Storia. L’ha fatto con l’amore di chi crede che tanta bellezza possa sopravvivere comunque ai cantieri fermi da anni e ai soldi che mancano. Passando per l’uscita ha picchiato la nocca sul muro grattando degli affreschi che sono nascosti sotto la calce. C’è già tutto sotto. Basta avere voglia di riscoprirlo. Ha detto con gli occhi di chi è sicuro di esserci e riuscirci. Questa sera recito nel suo chiostro provando a rispettare quel suo modo civilissimo e affettuoso di buon padre di famiglia. Perché siamo un paese e una generazione che c’è già tutta sotto. Basta avere la voglia di riscoprirci.

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