NO TAV: i vigili del fuoco non vogliono fare i poliziotti in Val Susa

Ciascuno alla sua professione, e tutto andrà bene. (proverbio italiano)
Torino, 27 agosto 2011 Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Direttore Regionale per il Piemonte Dott. Ing. Bruno NICOLELLA
Egregio Direttore, con il passare delle settimane e visti gli ultimi fatti accaduti in Val di Susa, facilmente reperibili attraverso i siti internet, si rafforza sempre di più in noi l’idea che il servizio che stiamo espletando esuli totalmente da quelli che sono i nostri compiti istituzionali. Ci si interroga, infatti, su quale sia il vero motivo che ci porta a presenziare i luoghi della protesta dal momento che sfugge  ai nostri occhi ove sia il soccorso tecnico urgente o la difesa civile. Abbiamo già espresso, in un precedente incontro sindacale, la volontà di rafforzare il distaccamento di Susa, prossimo ai cantieri, con personale aggiuntivo, nel caso in cui si tema veramente che dalla protesta scaturiscano disordini capaci di alimentare incendi di una qualche natura. Non siamo invece disposti a fornire un servizio di assistenza alle forze dell’ordine per mantenere l’ordine pubblico, cosa che non rientra per nulla nei nostri doveri e che riguarda esclusivamente i loro compiti. Non intendiamo svendere la nostra professionalità e il sentimento di benevolenza della popolazione che più volte ci è stato manifestato, per dover intervenire in una vicenda che ci porta ad essere attori protagonisti pur senza volerlo. Ci riteniamo in balia delle richieste della questura che pare oramai essere diventata la nostra prima dirigente. Ribadiamo quindi di non voler continuare a svolgere compiti di ordine pubblico presso i cantieri della T.A.V. e le chiediamo che il personale appartenente al corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, operante in quei luoghi, venga immediatamente ritirato. Distinti saluti. FP CGIL VVF REGIONALE GIANNI NIGRO FED. Reg. SICUREZZA CISL ANTONIO MAZZITELLI

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