SANITÀ: CON LE NUOVE REGOLE DI GESTIONE, A RISCHIO LE CURE PER I MALATI GRAVI

“L’aggiornamento della gestione sanitaria di Regione Lombardia presentato questo pomeriggio in Commissione Terza è una mera operazione di bilancio che non tiene in alcun conto i bisogni e che rischia di compromettere servizi di cura fondamentali.

La risposta ai tagli imposti a Formigoni dalla Finanziaria del Governo amico non può essere l’introduzione di tetti di spesa sulle malattie gravi. Cosa che invece fa la delibera in questione. Con il pericolo concreto che, esaurito il limite delle risorse, sia necessario rinviare, per assurdo, un programma di chemioterapia all’esercizio finanziario successivo. Secondo una logica intollerabile che considera i pazienti capitoli di spesa anziché persone.

E se ciò non bastasse, le nuove regole delineate dal provvedimento renderanno ancor più nebulosa tutta la vicenda delle mastodontiche costruzioni di nuovi ospedali. Ci sarebbe piaciuto conoscere, per esempio, l’attuale quadro complessivo dei piani dell’edilizia sanitaria, lo stato dei finanziamenti, le quote di rimborso dei project financing. Invece nulla.

Anche perché il tutto è stato illustrato in Commissione in modo superficiale, assolutamente inadatto a offrire chiarimenti.

Riteniamo davvero inopportuno che Bresciani abbia delegato un intervento di questa portata al direttore generale Lucchina, con il risultato di una serie di spiegazioni e motivazioni soltanto tecniche.

La manovra nazionale ha tagliato. Ma è innegabile che la successiva decisione dei vertici regionali sulle priorità abbia implicato necessariamente una scelta politica. Della quale l’assessore era chiamato a rispondere”.  

 

Milano, 15 settembre 2011

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