Interrogazione su Villa Reale: qualcosa non ci torna

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA IN COMMISSIONE EX ART.116 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO REGIONALE

Al signor Presidente della Giunta Regionale

Oggetto: Infrastrutture Lombarda S.p.A. – Recupero e valorizzazione della villa reale di Monza e dei giardini di pertinenza

I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI REGIONALI

PREMESSO CHE

La Villa Reale di Monza e il suo parco annesso sono di proprietà condivisa del Comune di Milano, Comune di Monza e Regione Lombardia i quali il 30.07.2008 con il Ministero per i beni e le attività culturali, hanno istituito il “Consorzio villa reale e parco di Monza” con il compito di promuovere le conoscenze, sostenere la conservazione e assicurare le condizioni di utilizzazione e funzione della villa.

PREMESSO INOLTRE CHE

Il Consorzio provvede alla gestione del parco e della villa tramite Regione Lombardia, che si avvale di Infrastrutture Lombarde Spa, ente strumentale della Regione stessa, il quale è incaricato delle funzioni di Stazione Appaltante in seguito ad apposita Convenzione sottoscritta in data 02.03.2010 per gli interventi di conservazione, recupero ed adeguamento funzionale del complesso monumentale della villa reale di Monza e relative pertinenze.

CONSIDERATO CHE

Infrastrutture Lombarde Spa, nella sua veste di Stazione Appaltante, in data 15.03.2010 ha pubblicato il bando di concessione dei lavori in oggetto ai sensi dell’art. 144 del d. lgs. 163/2006 attraverso procedura ristretta, che prevedeva l’affidamento della progettazione definitiva, esecutiva ed esecuzione per un importo stimato dell’intervento pari a 23.385.154,26 €.

CONSIDERATO INOLTRE CHE

Durante lo svolgimento della procedura di gara, lo studio legale associato D’achille – Compagnini, per conto del Comitato “La Villa Reale è anche mia”, ha formulato all’AVCP – Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici – una serie di osservazioni sull’espletamento della procedura di gara in oggetto la quale ha contestato in data 07.09.2011 a Infrastrutture Lombarde S.p.A. due rilievi in merito alla correttezza della procedura:

il primo attiene alla scelta del contraente che, ai sensi del D. Lgs. n. 163/2006 e del T.U. n. 42/2004, deve essere orientata verso soggetti forniti di particolari qualifiche tecnico-professionali (attestazione SOA per la categoria OS2), ove l’intervento riguardi lavori e opere su monumenti. Detto requisito risulta richiesto dall’Ente committente solo nella successiva lettera d’invito e non nel bando comportando una limitazione ex post alla partecipazione.

l’Autorità di Vigilanza rileva poi che “risultano oneri totali per la Stazione Appaltante per un importo di 1.530.371 euro, corrispondente al 6,5% dell’importo posto a base di gara, in contrasto con quanto indicato nella deliberazione n. 29 del 30.07.2008” la quale stabilisce che “IL SpA non può percepire i compensi previsti nelle convenzioni stipulate ma solo l’incentivo di cui all’art. 95 del D. Lgs. n. 163/2006 che prevede una somma nel limite massimo del 2% dell’importo posto a base di gara di un’opera o di un lavoro, da ripartire tra il proprio personale, quale incentivo per le attività svolte”.

INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA LOMBARDA, ROBERTO FORMIGONI, LA GIUNTA REGIONALE NONCHE’ L’ASSESSORE REGIONALE AL BILANCIO, FINANZE E RAPPORTI ISTITUZIONALI, ROMANO COLOZZI, PER SAPERE:

se la Giunta Regionale fosse a conoscenza dei fatti sopra descritti e se fosse già intervenuta in merito ai rilievi mossi dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici;

quale sarà l’utilizzo della somma di 1.062.667,91 € risparmiato da Infrastrutture Lombarde Spa in seguito alla contestazione fatta dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici sul rispetto del limite del 2%;

se risultino altri casi nei quali sia stato riconosciuto da Infrastrutture Lombarde Spa un corrispettivo superiore al 2% dell’importo posto a base di gara quale incentivo per le attività svolte;

Milano, 21/09/2011

Giulio Cavalli (SEL)

Chiara Cremonesi (SEL)

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