Gli stipendi, i costi e i vitalizi delle Regioni

Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia. (Enrico Berlinguer)

Finalmente è arrivato in Commissione il progetto di legge per rivedere il trattamento economico dei consiglieri regionali in Lombardia. L’iter sarà l’occasione per leggere, discutere ma soprattutto votare le proposte. Il tema, oggi, è legato a doppio filo con la credibilità delle istituzioni. E, da qui, vi aggiornerò passo dopo passo. Cominciando da oggi e dalla pubblicazione dei documenti che (una volta per tutte) fanno chiarezza sui costi e sulle cifre. In un momento in cui si legge di tutto e in cui i dati cambiano in base alle proprie posizioni. E poiché i numeri sono numeri e non opinioni e poiché l’informazione è obbligatoria anche per l’indignazione ecco la documentazione che è stata inviata in Commissione sul quadro generale. Ditemi cosa ne pensate.

 

 

Tabella vitalizi Regioni settembre 2011

7 Commenti

  1. Giulio Cavalli

    Caro Luciano, hai perfettamente ragione. Ma se qualcuno crede che il partito che rappresenta sia un'ottima casa e un ottimo mezzo per fare politica (poi, certamente, sulla credibilità dei partiti ci sarebbe da parlarne per ore) e versa al partito quasi metà della propria indennità per fare politica sul territorio non è la stessa cosa? Perché non so se lo sai, ma in SEL funziona così.

  2. paola

    mi sembra che Giulio abbia già fatto proposte in consiglio regionale per la modifica e tagli alle varie indennità ecc.. il problema è che anche queste iniziative devono essere diffuse, altrimenti l'unica informazione che passa è quella dell'antipolitica a tutti i costi con richieste pericolose del Tutti a casa… con i conseguenti rischi del poi … chi?

    1. italo

      Il problema è che servono iniziative più concrete di una proposta in consiglio regionale… Nell'attesa delle discussioni, dei ragionamenti, delle valutazioni i nostri politici (Giulio Cavalli incluso) continuano ad avere stipendi altissimi e privilegi facendo parte della ormai nota "Casta"! Serve qualcosa in più! Il buon Giulio dovrebbe dare l'esempio autoriducendosi stipendio e rinunciando al vitalizio senza attendere i tempi "biblici" della politica!! Italo

      1. Pietro

        E' vero, bisogna dare l'esempio… perché non si chiede la stessa cosa a Marchionne, a tanti amministratori delegati, calciatori, uomini di spettacolo ecc. ? Perché ormai è di moda attaccare i politici, indipendentemente da quello che fanno. Bè io sono disposto a pagare un buon politico anche migliaia di euro al mese se lavora per la comunità. La smettiamo di pensare che sono tutti uguali? Stiamo facendo il gioco dell'antipolitica, tutti contro tutti. E comunque, per inciso, al vitalizio si può rinunciare ma non ci si può abbassare lo stipendio da soli. Forse un po' meno demagogia e qualunquismo sarebbe d'aiuto…

        1. luciano chiodo

          Non ci si può abbassare lo stipendio da soli, ma si può destinarne una parte a un FONDO DI SOLIDARIETA', volontario ma trasparente, in una percentuale simile alla proposta di riduzione presentata. In questo modo sarebbe possibile pubblicizzare le proposte elaborate (che però sappiamo che è da anni che ne esistono), ma con la differenza che nel frattempo si interviene concretamente. Solo così si può fermare la crescente crisi di credibilità verso la politica e i partiti e si può contrastare l'antipolitica del "sono tutti uguali.

  3. Giulio, giustissimo diffondere questi dati, ma già sappiamo che la maggior parte dell'attuale classe politica si sta arricchendo sulle nostre spalle.Ci sono anche dei dati concreti a sostenere quanto sappiamo, ancora meglio; ma iniziamo a cambiare rotta. Quello che non va lo sappiamo, come sistemare quello che non va ancora no. Prepariamo dei tavoli, costruiamo un sistema che sia in grado di proporre il cambiamento, diventiamo il cambiamento.

Rispondi