SEL: a Vittorio Arrigoni il Premio Pace 2011 Lombardia

COMUNICATO STAMPA

SEL: A VITTORIO ARRIGONI IL PREMIO PACE 2011 DI REGIONE LOMBARDIA

Dichiarazione di Giulio Cavalli e Chiara Cremonesi, consiglieri regionali Sinistra Ecologia Libertà

“Per il premio pace 2011 di Regione Lombardia abbiamo proposto la candidatura di Vittorio Arrigoni, l’attivista lecchese barbaramente ucciso cinque mesi fa a Gaza da un gruppo salafita. Un omicidio che ha suscitato sdegno e proteste in tutto il mondo ed è stato condannato unanimemente dalle Nazioni Unite e da vari capi di Stato.

Vittorio, che aveva 36 anni, ha interamente dedicato la propria vita in difesa dei più deboli. Prima nell’Europa dell’Est, poi in Africa e infine in Palestina, dove si è speso instancabilmente in soccorso di una popolazione in ginocchio.

Era un portatore di pace laddove pace non c’è, sempre a fianco degli ultimi. Né eroe né martire, come ha ricordato sua madre Egidia Beretta. Semplicemente un ragazzo convinto che i diritti umani siano da rispettare e difendere. E l’ingiustizia da raccontare.

Molto attivo nella comunicazione via Internet, non ha mai interrotto, nemmeno nei momenti più difficili, la sua preziosa attività di informazione dalla Striscia di Gaza. Durante l’Operazione Piombo fuso, il suo blog Guerrilla Radio e i suoi reportage hanno ottenuto notorietà internazionale in quanto unico cronista sul campo. Il suo “Restiamo umani”, con cui chiudeva ogni corrispondenza, è oggi simbolo di speranza, di giustizia e di solidarietà.

Vittorio è nato cittadino lombardo, è diventato cittadino del mondo. Ai suoi funerali non hanno partecipato né autorità né istituzioni del nostro Paese, solo i sindaci del territorio. Sarebbe bello che ora la sua Regione gli assegnasse questo riconoscimento.

Perché è giusto. E perché rappresenterebbe un segnale importante anche in considerazione del ruolo che la Lombardia può e deve svolgere nel processo di costruzione di più avanzate, stabili e pacifiche relazioni nel Mediterraneo. A partire da soluzioni che in Israele e Palestina garantiscano tutela del diritto e della dignità e convivenza pacifica. Per due popoli, in due Stati”.

Milano, 28 settembre 2011

27 Commenti

  1. Fabrizio Tummolillo

    Perché criticare sempre e solo lo Stato di Israele quando Arrigoni – come detto – è stato sequestrato, torturato e assassinato da militari di Hamas? Perché rispondere a un commento sulla questione “due popoli-due Stati” citando il manifesto dei GYBO che della questione non fa la minima menzione? Perché poi usare indifferentemente i concetti “Israele” e “sionismo” che sono due cose ben differenti (e infatti non tutti gli Israeliani sono sionisti)? Come vedi, ben poche “sicumere” ma tante domande e tanti dubbi per una questione, quella mediorientale, sulla quale – ti assicuro – "lo spirito di informazione" non manca nelle teste dei tuoi lettori.

  2. Fabrizio Tummolillo

    : http://www.liberazione.it/news-file/Processo-Arri…? Perché non chiedere alla Regione Lombardia, oltre al Premio, anche un "segnale importante" di condanna della “dittatura” (come definita senza giri di parole nel suddetto articolo di Liberazione) del regime di Hamas, nelle cui forze di sicurezza gli imputati ricoprivano vari ruoli? Perché nella tua dichiarazione non compare la parola “Hamas”, sostituita da un più generico “gruppi salafiti”?

          1. Fabrizio Tummolillo

            Un altro che ignora la differenza tra "Israele" e "sionismo"…
            Citami tu l'autorevole fonte sulla quale basi l'affermazione "Perché i gruppi salamiti non sono Hamas?".

          2. Francesco

            no la conosco e tu sei un sionista!
            cmq non devo spiegarti proprio nulla, sei tu il giornalista che sa…
            solo una cosa… i gruppi sono salafiti non salamiti (forse degli strani seguaci di un insaccato…)

          3. Fabrizio Tummolillo

            Ok, rifaccio:
            Un altro che ignora la differenza tra "Israele" e "sionismo"…
            Citami tu l'autorevole fonte sulla quale basi l'affermazione "Perché i gruppi salafiti non sono Hamas?".

          4. Francesco

            Come tu ben sai le fonti vanno comparate… Ti potrei invitare a leggere "qualcosa" di Ilan Pappe, Baruch Kimmerling, Ekkehart Krippendorff, Issah Nakhleh, Harry Sacher ecc. (non so se li trovi tutti su Wikipedia…) sulla questione palestinese, Hamas, salafiti ecc. ma penso che perderei tempo. Evito una dissertazione sui salafiti perché non siamo a scuola, il discorso è molto complicato e sostanzialmente qui non interessa a nessuno. Ti chiedo solo di informarti meglio prima di fare certe affermazioni e cercare di infangare la memoria di Vittorio.

  3. Fabrizio Tummolillo

    Giulio, bollare come “sicumere”, “perversioni” e “attacchi” due opinioni espresse in modo civile e differenti dalle tue non rende merito a quei principi di tolleranza e rispetto reciproco che appartengono (o che dovrebbero appartenere) al Dna del partito di cui fai attualmente parte. Anche perché né io né Filippo Bianchetti (pur partendo da posizioni e idee differenti) abbiamo espresso “sicumere”. Abbiamo invece sollevato dubbi su una tua proposta che – a mio avviso – espressa in quei termini appare più pensata come un modo per mettere in difficoltà il presidente Formigoni che per tenere viva la memoria di Arrigoni. Un uomo che – al di là delle singole, personali opinioni sulle sue idee – è stato ucciso da persone per la cui libertà aveva deciso di lottare. Perché quindi, per esempio, non inserire nel testo della tua proposta una sola parola di condanna sul processo farsa ai suoi assassini dal quale è stata estromessa la famiglia di Arrigoni (ne parla un quotidiano non certo accusabile di posizioni filosioniste: http://www.liberazione.it/news-file/Processo-Arri…?

    1. Francesco

      "è stato ucciso da persone per la cui libertà aveva deciso di lottare" scusa ma le tue fonti quali sono???? Mettere in difficoltà il presidente Formigoni?? ma cosa stai dicendo?? chi?? il presidente che ha dedicato una settimana alla cultura israeliana in Piazza Duomo senza sentirsi in difficoltà per tutti gli omicidi effettuati dallo stato israeliano? Ah già… la difficoltà al povero presidente si crea proponendo Arrigoni al Premio Pace 2011… che pena…

  4. filippo bianchetti

    Come dice Tummolillo converrebbe conoscere bene il pensiero di una persona, per poterla citare a sostegno delle proprie tesi.
    Purtroppo Vittorio è morto, e non resterebbe che leggere quello che ha scritto, o fidarsi dei suoi amici. E' che ora, con il clima creatosi con la richiesta di riconoscimento dello stato da parte di un' "autorità" indubbiamente corrotta, che non rappresenta i palestinesi e che evidentemente cerca di recuperare un pò di ossigeno, sacrificando ulteriormente i legittimi diritti del suo (ex-)popolo per galleggiare un altro pò, diventa essenziale che non emergano voci critiche, o contrarie. Stanno vincendo, non c' è che dire. Segata la Libia, tra un pò fanno/facciamo fuori la Siria, e poi resta "solo" l' Iran. Alla faccia della primavera araba. Non credo che Vittorio potrebbe aspirare a premi per la pace politicamente corretti, con questo tipo di idee. Il bello che poco fa mi ero cullato nell' idea che si potesse proporlo per il Nobel per la pace, ma subito, alla luce di questo scambio di pareri, mi sento terribilmente stupido ed ingenuo.

    1. Giulio Cavalli

      L’argomento aizza sempre prevedibili sicumere. Probabilmente le sue opinioni sul manifesto dei GYBO ce le siamo sognate. Noi e i suoi amici, quassù. Ma rispetto le opinioni (anche quando sono perversioni) di tutti. Buona giornata.

      1. filippo bianchetti

        Non so di che rispetto si parli, se si definiscono prversioni i ragionamenti degli interlocutori.
        Comunque Vittorio era per la soluzione di uno stato, laico e democratico, su tutta la Palestina storica.
        Un prevertito come me e come tanti altri, palestinesi, israeliani, italiani, etc etc.
        Si, anche italiani, e di sinistra, e cresciuti con Primo Levi. Pensa te che roba!

        1. Giulio Cavalli

          Alcuni commentatori sono fantastici. Dopo anni passati in piazza per Flottilla, dopo essere stato attaccato per giorni per avere promosso l’iniziativa (con Vik) contro i finanziamenti regionali a Israele, dopo essere stato incluso nella lista nera dei sionisti milanesi, ora scopro lectio magistralis che mi danno del filoisraeliano. Usate qualche volta lo spirito d’informazione. E la chiudo qui.

    2. Odetta

      Filippo scusa se intervengo nella discussione ma ho seguito con Giulio da vicino la proposta del Premio Pace 2011 per Vittorio. Secondo me semplicemente non vi state capendo…. Posso assicurarti, però, che è stata consultata la famiglia di Vik prima di questa iniziativa, quindi, nel rispetto di Egidia e di tutta la famiglia direi che forse è il caso di unirsi senza polemiche affinché questo premio venga riconosciuto.
      Sicuramente avremo modo di chiarirci durante qualche manifestazione sempre a favore dello Stato palestinese :-)

  5. filippo bianchetti

    Ho conosciuto, frequentato e stimato Vittorio; posso tranquillamente dichiarare che NON era per la posizione due popoli-due stati, per cui chiederei di togliere quel riferimento dalla proposta di assegnazione a lui del premio per la pace della Regione Lombardia.
    Grazie comunque a chi ha pensato questa proposta.
    filippo bianchetti
    Varese

    1. Giulio Cavalli

      Caro Filippo, ho sentito Vittorio pochi giorni prima del dramma (è intervenuto in collegamento ad un nostro incontro pubblico) e non mi sembra proprio che quella frase sia in contrasto con il suo spirito. Questo con tutto il rispetto per la tua visuale.

      1. Fabrizio Tummolillo

        Non si direbbe, Guilio, a giudicare dall'articolo di Gilad Atzmon postato da Arrigoni il 14 marzo 2011 sul proprio blog.
        Un post (non criticato da Arrigoni e quindi – dobbiamo immaginare – "non in contrasto con il suo spirito") con frasi del genere: "Gli Israeliani e i Sionisti sono fieri delle loro intenzioni patologiche, assassine. E rappresentano una minaccia non solo per i loro vicini, ma anche per l’umanismo e l’umanità in generale". Parole che difficilmente sembrano confermare la soluzione "due popoli – due Stati" e che – a mio avviso – mal si conciliano con concetti come "pace" e "informazione". Arrigoni si era schierato da una parte, la stessa che lo ha ucciso e che ha inscenato un processo farsa al quale è stato impedito di partecipare alla sua stessa famiglia. Massimo rispetto per la persona di Arrigoni, ma le sue idee, ad andare a rileggersi il suo blog, appaiono ben diverse dalla tua sintesi.

        1. Francesco

          Quindi essere per la pace significa prostrarsi all'idea che esista uno Stato imposto come quello di Israele? Ma per favore! Smettiamola con questa ipocrisia da quattro soldi! Sai cos'è l'informazione? Racconta la vera storia dello stato di Israele e quello che quotidianamente i palestinesi devono sopportare. Arrigoni è stato un ambasciatore di pace perché non ha mai usato armi e, anzi, ha sempre cercato un dialogo con gli israeliani pur mantenendo le sue posizioni (consivisibili e non guerrafondaie). Perché non ci spieghi il processo farsa? Sono molto curioso… Tra l'altro se conoscessi veramente la situazione mediorientale sapresti che Vik non era dalla parte di quelli che l'hanno ucciso. La striscia di Gaza è un campo di sterminio a cielo aperto e di fronte a questo la frase di Vittorio "Gli Israeliani e i Sionisti sono fieri delle loro intenzioni patologiche, assassine. E rappresentano una minaccia non solo per i loro vicini, ma anche per l’umanismo e l’umanità in generale" sembra fin troppo moderata.

  6. Luana

    Neanche un mese fa ho letto il meraviglioso libro di Vittorio Arrigoni dal titolo "Restiamo umani" che racchiude i resoconti da lui svolti durante l'operazione piombo fuso. Mi sono indignata e commossa, soprattutto per il suo coraggio ed il voler stare sempre dalla parte dei deboli e degli oppressi. Ogni giorno faceva il conto dei morti da parte palestinese, che aumentavano vertiginosamente di giorno in giorno, ma aggiungeva anche quelli israeliani che rimanevano ,parole sue : "fortunatamente fermi a quota 4". Ecco quell'aggiungere al numero dei morti israeliani la parola FORTUNATAMENTE dava veramente l'idea della sua umanità e del suo essere uomo di pace.
    Mi auguro veramente che la proposta venga accolta. Grazie
    Luana

  7. chiara

    che belle parole…grazie davvero per aver riportato l'attenzione su questo uomo straordinario, sono anch'io davvero convinta che meriterebbe senza dubbio questo riconoscimento, dopo tutte le cose non belle di cui l'Italia si è resa protagonista in questo periodo sarebbe proprio un bel segnale positivo!!!

  8. marinella

    Vittorio Arrigoni, ha scovato quel desiderio " elevato" insito in ognuno di noi e lo ha inseguito… Vittorio ha messo sè stesso al di là del reticolato per vivere veramente l'altrui povertà senza dubbi, senza ostentare il minimo disappunto si metteva in prima linea disarmato, ma armato di coraggio e altruismo per la P A C E tra i popoli!

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