La lettura è solitudine. Si legge da soli anche quando si è in due.

Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la televisione!» Alza la voce, se no non ti sentono: «Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!» Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: «Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!» O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace. [Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore, Einaudi]

7 Commenti

  1. luca

    l'uomo nel suo divenire è essenzialmente il frutto di un procedere lungo la via. la via, nella sua essenza, è una selezione dal tutto, dall'indistinto, che , in se , raccoglie l'attenzione , facendo di questa la strada da percorrere , per giungere alla meta. meta , quale risultato della selezione, Il senso della via, si coglie che proprio la vita nell'indistinto, è un momento di passività, nella via, nella elezione dal tutto emerge la via, si afferma la volontà attiva, spirito progressivo, che ferma il tempo, in un gesto, un atto, un percorso. Ecco l'intelligenza attiva, non un mero quoziente di intelligenza elevato, ma un approccio condizionante con la realtà, tale , in base al principio della via,e della selezione conseguente, di una parte dal tutto, da rendere la parte, un momento di evoluzione, appunto la via o

  2. luca

    l'uomo nel suo divenire è essenzialmente il frutto di un procedere lungo la via. la via, nella sua essenza, è una selezione dal tutto, dall'indistinto, che , in se , raccoglie l'attenzione , facendo di questa la strada da percorrere , per giungere alla meta. meta , quale risultato della selezione, Il senso della via, si coglie che proprio la vita nell'indistinto, è un momento di passività, nella via, nella elezione dal tutto emerge la via, si afferma la volontà attiva, spirito progressivo, che ferma il tempo, in un gesto, un atto, un percorso. Ecco l'intelligenza attiva, non un mero quoziente di intelligenza elevato, ma un approccio condizionante con la realtà, tale , in base al principio della via,e della selezione conseguente, di una parte dal tutto, da rendere la parte, un momento di evoluzione, appunto la via a

  3. luca

    l'uomo nel suo divenire è essenzialmente il frutto di un procedere lungo la via. la via, nella sua essenza, è una selezione dal tutto, dall'indistinto, che , in se , raccoglie l'attenzione , facendo di questa la strada da percorrere , per giungere alla meta. meta , quale risultato della selezione, Il senso della via, si coglie che proprio la vita nell'indistinto, è un momento di passività, nella via, nella elezione dal tutto emerge la via, si afferma la volontà attiva, spirito progressivo, che ferma il tempo, in un gesto, un atto, un percorso. Ecco l'intelligenza attiva, non un mero quoziente di intelligenza elevato, ma un approccio condizionante con la realtà, tale , in base al principio della via,e della selezione conseguente, di una parte dal tutto, da rendere la parte, un momento di evoluzione, appunto la via

  4. luca

    se noi individuassimo il carattere creativo e selettivo del sapere un punti di vista da considerare sta nell'aspetto della via; ossia il luogo che in quanto parte del tutto, diverso dal tutto, ha una sua peculiarità nel suo condurci, il suo trarci dall'indistinto, ecco il senso della via. Non un rapporto con un contesto indistinto, ma ciò che è umano, che spiega l'umano, e il far divenire ogni oggetto, in se, un contesto, a sua volta frazionabile. Il cogliere un singolo aspetto e far divenire questo singolo aspetto, un momento dominante, è ciò che ha tratto 'uomo dall'irrilevanza, facendolo divenire soggetto attivo, del progresso, di se stesso, tramite la selezione e l'indagine

  5. luca leli

    il rapporto fra noi ed il testo è una relazione misteriosa, in cui una realtà, quella del testo, di noi nel testo, si interpone fra noi e il mondo, creando il nostro mondo, in tale realtà, noi ci ritroviamo, infatti, non è un rivolgerci verso, ma un essere dentro, dentro il testo, cosi, facendo, i percorsi del testo divengono i nostri percorsi e noi in essi ci svolgiamo

    1. luca leli

      in tale luogo noi non interagiamo con la realtà, per cosi dire la neghiamo, ne neghiamo il rumore, ci allontaniamo da tutti, da tutto, un vero viaggio, che, in quanto tale, ci cambia: il percorso che percorriamo è, sotto tale profilo tanto più fecondo quanto noi dal contesto ci allontaniamo e el di fuori ci affermiamo, usando percorsi non nostri ma del testo, Qundi questo essere nel testo, è come un riforgiarci un dare al nostro essere di carne, un corpo fatto con il ''il fango'' delle parole, da qui la nostra natura spirituale il nostro negarci per affermarci in un 'altra dimensione, questo passaggio dal nostro mondo al mondo testuale non è altro che un ricostituirci . L'omo in talle luogo, solo, solo lontano da tutto e da tutti, come un dialogo con Dio, raccoglie frammenti sparsi, per ricostituirsi: accettare la solitudine accettare l'interruzione del rumore della vita, per seguire una trama, che si fa forgiando di fronte a noi: questo è il rapporto di esclusione del testo, che esclude dalla realtà, per affermare in una dimensione umana se stesso. l'incapacità ad accettare questo stato di solitudine che poi è un incontro, con il silenzio,, il continuo subire il richiamo ad un i che non si vuole annullare è spesso un freno al rapporto con il testo; un ostacolo quindi che si contrappone, e cosi facendoci, ci impedisce di salpare. In verità questo sapersi allontanare dal questa parte di noi, è il presupposto per riuscire a ritrovarsi dentro il testo

      1. luca

        Il separare, verbo noto nella bibbia, quale modo in cui si crea dal caos, è in verità una parte essenziale della natura umana che sfuggendo alla palude emozionale costruisce se stesso, tramite i binari della conoscenza dell'elaborazione mentale, che poi nella trasmissione e nell'accumulo dei pensieri e dei ragionamenti accresce la dimensione culturale.
        Questo trasmettere rende possibile l'accrescersi della cultura, ed il divenire di essa fattore condizionante; rende possibile, inoltre, la possibilità di rendere un piccolo spazio immenso perchè ci consente, osservando e seguendo l'idea di andare oltre l'apparenza, il consueto

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