Cavalli vs Formigoni: firma e non entra in aula

DA VANITY FAIR

Roberto Formigoni non va d’accordo con le firme. Dopo il caso delle 800 necessarie per presentarsi alle elezioni regionali del 2010 ritenute false dalla Procura di Milano, il Governatore della Lombardia ora viene accusato di firmare sul foglio delle presenze dei consigli regionali anche quando è assente.

LA FOTO SU TWITTER
La denuncia viene da Giulio Cavalli, consigliere regionale di Sinistra e Libertà, che su Twitter ha postato la foto dell’elenco delle presenze del consiglio di martedì 8 novembre. Sul foglio c’è la firma di Formigoni, che però quel giorno non è mai stato visto nell’aula consiliare. «Se la priorità è di non esserci, almeno il Presidente non firmi per avere “il gettone di presenza”, proprio lui che dà lezioni di contenimento dei costi della politica», ha detto Cavalli pochi minuti dopo durante il suo intervento in aula.

LA DIARIA
Il «giochino», racconta ancora Cavalli, è semplice: «Alle 10 inizia il Consiglio e tutti i presenti devono firmare il foglio delle presenze. Poi c’è la pausa pranzo. Si rientra alle 14 e si deve firmare un altro foglio. Martedì, di rientro dalla pausa, ho controllato il foglio del mattino e ho visto la firma di Formigoni. Questa volta ho deciso di fornire le prove e ho messo online una foto fatta col cellulare».

Il problema, continua, non sono le assenze di Formigoni: «Mi sta benissimo che il Presidente di una Regione si assenti per altre priorità. Ma trovo assurdo che firmi solo per avere la diaria», ovvero il «gettone di presenza» che viene dato ai consiglieri per ogni seduta e che normalmente si aggira sui 250 lordi per giornata (125 euro per la seduta mattutina, 125 per quella pomeridiana). La firma era stata messa da qualcun’altro?  «Macché. Ho chiesto ai messi e mi hanno spiegato che è venuto, ha firmato e se n’è andato».

LA REPLICA DEL GOVERNATORE
I portavoce del Governatore però fanno sapere che Formigoni ha firmato perché contava di tornare in tempo utile per partecipare ai lavori del Consiglio, ma successivamente è stato trattenuto da altri impegni: «Il presidente Formigoni aveva due impegni istituzionali, tra cui l’inaugurazione dell’Eicma, il salone del motociclo, un appuntamento ritenuto molto importante per l’economia lombarda, tanto che era presente anche la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.

Il governatore, quindi, dopo aver segnalato la propria presenza, contava di tornare in Aula, ma è stato trattenuto non riuscendo a tornare in tempo utile per partecipare alla votazione del Documento strategico annuale».

La denuncia di Cavalli però non è stata smentita dal Presidente del Consiglio regionale, il leghista Davide Boni: «Vorrei rassicurare il consigliere», ha detto, «stiamo già studiando un sistema» per accertare le presenze dei consiglieri regionali. L’ipotesi è quella di un badge che controlli chi entra dall’aula. E soprattutto chi esce.

4 Commenti

  1. Giacommo

    Che orrendi pallisti, Formigoni non potrebbe firmare nel momento in cui arriva in aula? Che poi pagaj, 250 cocuzze al dì, magari per stare lì seduti a ravanare l'iPad…mica male.

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