In Regione Lombardia sparisce la cultura

NEL 2012 APPENA 8 MILIONI PER LA CULTURA. UN IMPOVERIMENTO, CHE NON È SOLO DI RISORSE, BEN RAPPRESENTATO DAL DITO MEDIO DI FORMIGONI.

“In Aula abbiamo chiesto quali siano gli orientamenti della Giunta sul Fondo unico regionale per lo spettacolo, visto che alle parole altisonanti in materia non sono mai corrisposte scelte coerenti sul piano degli atti concreti.

Per tutta risposta, l’assessore Buscemi ci ha comunicato che il capitolo della cultura nel bilancio 2012 passerà da 50 a soli 8 milioni di euro.

E in queste condizioni ci domandiamo davvero che senso abbia un assessorato: basterebbe un assetto dirigenziale per gestire questa cifra ridicola, sufficiente appena a coprire le spese ordinarie.

Non c’è direzione politica già ora né spazio alcuno per ottenerla nel prossimo futuro. Resta soltanto l’enorme sproporzione degli 8,7 milioni sborsati dalla Regione per la ristrutturazione dell’ex Manifattura Tabacchi ora ‘Cittadella del Cinema’, tanto voluta dal sottosegretario Massimo Zanello, oltre agli 800 mila euro all’anno dal 2010 al 2012 per il Centro sperimentale di cinematografia presieduto da Francesco Alberoni. Con evidenti problemi in ordine alla consistenza dei benefici ricavati e delle iniziative realizzate.

Tutto ciò è offensivo per la Commissione consiliare, ma soprattutto per gli operatori della cultura in Lombardia e racconta quali siano le priorità del centrodestra che qui governa da oltre vent’anni.

Del resto, abbiamo assistito a un progressivo impoverimento culturale. Che oggi, simbolicamente, sta tutto in quel dito medio alzato dal Presidente Formigoni contro i cittadini, all’uscita da palazzo Grazioli”.

Milano, 15 novembre 2011

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