Presidente Monti, per favore, li faccia stare zitti

pubblicato su IL FATTO QUOTIDIANO

Non ho amato dal primo minuto l’aura francescana che si è voluto costruire intorno al governo Monti: questo dovere di gratitudine per presunti esperti che si sono dovuti scomodare per salvarci mentre erano indaffarati in altri importantissimi affari. Non mi è piaciuta l’idea dell’economia unica cura all’economia come cicuta senza alternativa e ancora meno mi piace l’aggettivo “tecnico” che sta a dire che non spetta ai cittadini giudicare.

Con la manovra la montagna ha partorito il topolino e il governo che in molti temono troppo vicino alle banche si è smutandato ben prima davanti ai tassisti, alla Chiesa e all’equità in fase di prelievo ma mai in fase di ridistribuzione. Ma questa è una mia opinione e leggo con molto interesse il dibattito di chi la pensa diversamente (esclusi quelli che agitano lo spettro del fallimento evitato e della “responsabilità nazionale”, perché in nome della “responsabilità nazionale” la sempre viva bicamerale sotterranea ha affossato questo Paese).

Una cosa però non sopporto: le interviste inconcludenti, spocchiose e sceme di alcuni Ministri ad alcuni (presunti) quotidiani come quella del Ministro Clini rilasciata a Libero. Ci raccontano della loro adolescenza, delle loro amicizie e del loro passato politico come se potesse essere interessante sapere delle vecchie correnti del Psi o delle discoteche notturne con De Michelis. Aprono l’album dei ricordi e viene un conato per l’immersione per niente tecnica nel peggio della Prima Repubblicae i “professori” risultano carneadi del politichese da Prima Repubblica. Politici con nomea di tecniciper lontana sparizione dal quadro politico: nuovi perché ci sono sempre stati ma non li aveva notati nessuno.

Quando esprimono opinioni, invece, smentiscono i risultati dei referendum (dall’alto della caratura tecnica, evidentemente) invocando il ritorno al nucleare o altre scemenze della stessa stregua. Nell’Italia dissanguata dal porcellum i nominati per eccellenza del governo Monti dimenticano di avere il compito di amministrare la crisi e non ispirare il gossip e ammaestrare la stampa.

Per favore Presidente Monti, li faccia lavorare e li faccia stare zitti. Per sobrietà, almeno.

3 Commenti

  1. scoiattolo ferito

    mancano due giorni alla fine del 2011 e personalmente, essendo ormai da 4 anni impegnata in politica in un partito che aveva catturato la mia ingenuità di cambiamento vero, mi sembra che tutto sia stato inutile, fuorchè un incontro , dei tanti che ho avuto, (anche con nuove stelle nascenti), quello con Giulio Cavalli. Sono sincera quando ricevo il suo blog mi si risveglia la speranza
    che forse c'è spazio in politica anche per persone intelligenti, serene, oneste, chiare. Personalmente sto esaurendo le mie "pile"
    ma ho deciso per quel poco di energia che mi rimane di impegnarmi a sostenere solo "cavalli" di razza!
    grazie Giulio, il tuo resistere mi è di esempio .

  2. Giorgio Poidomani

    Credo di sapere chi è questa Tina arrabiata e non posso che condividerne alcune sacrosante valutazioni, l'intervento di Giulio da poco tempo politico, nel senso tradizionale del termine, a mio parere va nella direzione che si auspica Tina. E' quindi un forte richiamo al senso del dovere ed alla responsabilità di tutti, soprattutto per coloro che più di altri hanno responsabilità di rilievo nelle scelte amministrative che incidono pesantemente sulla vita dei cittadini. Il mio più profondo incoraggiamento ed augurio per Giulio è quello di riuscire in futuro a restare sempre coerente, nella sua concreta attività politica con la chiarezza ideale delle sue enunciazioni. Soprattutto nel contingente momento storico di questo nostro tormentato paese, in cui senso del dovere ed assunzione precisa e diretta di responsabilità, sono merci assai rare e spesso al solo sentirle nominare a tanti politici viene l'orticaria.

  3. tina

    da cittadina lavoratrice con stipendioda fame, che aspetta il rinnovo da cinque anni, PRETENDO che non si facciano commenti
    da parte di tecnici o di politici, ESIGO CHE SI DIANO IDICAZIONI, PROPOSTE non voglio leggere critiche, è ora di FINIRLA.
    Ma chi se ne frega del governo Monti, la realtà DRAMMATICA è che ogni cosiddettto politico ha del tutto perso di vista
    l'interesse della nazione e si muove SOLO PER UNA POLITICA PERSONALE E PERSONALISTICA.

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