Arrestato Ponzoni. Ora basta, Formigoni si dimetta

“Di fronte all’ordinanza di arresto, nel giro di pochissime settimane, per un secondo esponente dell’Ufficio di presidenza del Consiglio lombardo nonché ex assessore regionale, auspichiamo che il presidente Formigoni voglia finalmente ammettere il pesante problema politico della sua maggioranza.

Nascondersi ancora una volta, come il mese scorso con Nicoli Cristiani, dietro il paravento delle responsabilità personali risulterebbe davvero intollerabile, anche in considerazione di alcuni non trascurabili dettagli che forse vale la pena ricordare: della Pellicano, la società immobiliare per il cui fallimento sarebbero stati emessi i provvedimenti di custodia per Ponzoni e altri esponenti del Pdl in Brianza, in passato sono stati soci anche l’assessore Massimo Buscemi, l’ex assessore oggi presidente della Commissione V Giorgio Pozzi e la moglie di Abelli, quella Rosanna Gariboldi già finita in carcere per la vicenda della bonifica di Santa Giulia.

Senza contare che Massimo Ponzoni, oltre alle varie indagini per corruzione e bancarotta che lo vedono protagonista, è citato persino negli atti della maxi inchiesta sulla ‘ndrangheta Infinito, ritenuto dagli inquirenti ‘capitale sociale dell’organizzazione criminale’.

Ne chiediamo inascoltati le dimissioni da tempo, torniamo a chiederle oggi con ancora più forza.

Formigoni, invece, venga subito in Aula a riferire su questo suo centrodestra che conta ormai un numero imbarazzante di consiglieri e assessori diversamente coinvolti in inchieste giudiziarie, prendendo atto di come la classe dirigente di sua nomina risulti in tutta evidenza eticamente inadatta per affrontare le importanti sfide dei prossimi anni, a partire da Expo.

Subito dopo faccia l’unica cosa sensata che gli resta da fare: restituisca la parola agli elettori”.

Milano, 16 gennaio 2012

3 Commenti

  1. Edo Melzi

    Arresti in regione lombardia, arresti nella giunta provinciale di Monza e Brianza. Con i rispettivi presidenti che manifestano stupore e si dissociano.
    Ma come! Possibile che non si siano accorti di nulla? O non hanno forse manifestato una sorta di tacita condivisione nei confronti delle tattiche spregiudicate dei loro amici?
    Probabilmente sta giungendo al capolinea una modalità di fare politica tutta basata sugli affari e sull'uso smodato e senza regole del potere.
    Formigoni e Allevi ne prendano atto e si dimettano! Visto che da loro tale strategia è stata ampiamente codivisa. Compresa la bulimia di potere.

  2. paola maggi

    consiglio caldamente la lettura dell'articolo di Francesco Merlo, pubblicato oggi 17 gennaio su Repubblica.
    credo che finalmente sia giunta l'ora di cambiare. non ne possiamo più!

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