Nel lodigiano il postino spara sempre tre volte

A Sant’Angelo Lodigiano nel difficile quartiere ‘Pilota’ tre spari nella notte in una palazzina in via Enrico Fermi. E diranno che è tutto tranne quello che pensano gli allarmisti. Peccato che lì dentro ci abitasse la parentela di Francesco Perspicace: nato a Caltagirone una cinquantina di anni fa ma esportato a Sant’Angelo Lodigiano da un bel pezzo con un’impresa di pulizie, una quota in “iniziative immobiliari” e una fedina penale di 16 anni di condanna per una sparatoria in via Faenza il 9 maggio 1998. Un’altra agenzia, la Ad Case, vede tra i soci Ferdinando Perspicace di Caltagirone e per non farsi mancare niente anche, in passato, Arturo Molluso, dell’ omonima famiglia originaria di Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria. Hanno messo le radici a San Donato i Molluso e sono considerati legati ai clan Cappelli-Pipicella e vicini ai Calaiò. Uno di loro, Pasquale Molluso, è socio della Gra immobiliare. Il trentaquattrenne Arturo, residente a Spino d’ Adda, è presente anche in altre agenzie, come la Mocasa, sede a Milano in via Riva di Trento. Nella stessa palazzina c’è anche un tale che (nonostante il cognome da Commissario Montalbano) era l’abituale a braccetto di Claudio Demma sfortunato patron di ITALIA 90 ultimamente caduto in disgrazia. Chissà, a pensare male, diceva Andreotti, ogni tanto ci si azzecca.

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