Cosa c’entra Formigoni: sono tutti suoi ex assessori

“E’ stupefacente l’impudenza con la quale, ancora oggi, il Presidente della Lombardia chiami fuori se stesso e la Regione rispetto agli scandali giudiziari che hanno travolto in sequenza Nicoli Cristiani, Ponzoni e Boni.

Da ieri rete e carta stampata diffondono foto e presunta ‘maledizione’ dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio. Peccato che tutti i reati contestati a segretario, vice e presidente risalgano al periodo in cui, guarda caso, i tre erano assessori della terza Giunta di Roberto Formigoni e alle relative funzioni.

Se si trovasse la foto di una riunione dell’esecutivo datata 2006, vedremmo seduti allo stesso tavolo insieme al solito Presidente l’allora assessore alla protezione civile, passato nel 2008 alla qualità ambientale, Massimo Ponzoni, oggi indagato per corruzione e bancarotta fraudolenta; l’allora assessore al commercio Franco Nicoli Cristiani, con delega all’ambiente nella legislatura precedente, oggi indagato per tangenti in relazione alla discarica di Cappella Cantone e alla Brebemi; l’allora assessore all’urbanistica Davide Boni, oggi indagato per corruzione e tangenti milionarie in tema di Pgt. Nonché l’allora assessore a giovani e sport, Piergianni Prosperini, arrestato due volte, con una condanna per truffa aggravata e un’altra indagine per tangenti.

Una compresenza che a dire il vero ci sembra ben più significativa, in quanto a responsabilità anche intrecciate tra loro, di quella all’interno dell’Ufficio di Presidenza.

Resta semmai da chiedersi se sia poi del tutto casuale che, a parte il già condannato Prosperini, i tre ex-assessori nel 2010 non siano stati riconfermati nella loro posizione, ma lasciati al Consiglio con incarichi di prestigio. Il dubbio che Formigoni già sapesse naturalmente si fa strada.

E a maggior ragione non si capisce davvero come possa ancora reggere la sua tesi sulle colpe individuali e l’estraneità della Regione. Esiste un problema etico e politico enorme, che non può più essere ignorato.

Il governatore e la sua maggioranza hanno perso ogni legittimità istituzionale e ogni credibilità. Le dimissioni di Boni sono già in ritardo. Arrivino ora. E subito dopo anche Formigoni lasci, restituendo onorabilità a Regione e Consiglio e voce in capitolo ai lombardi”.

Milano, 7 marzo 2012

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