Lodi: Luigi Spagnuolo ‘imprenditore’ socialmente pericoloso

Ormai ha gli ingredienti della ‘saga’ la vicenda Spagnuolo su Lodi e Cremona. Mentre Lodi si esibisce nei soliti, lirici silenzi che descrive bene Michele Merola nel suo blog. Ora vediamo cosa saranno le indagini.

da Il Giorno

Cremona, 8 marzo 2012 – Da facchino e macellatore a proprietario di beni, tra immobili e mobili, per 25 milioni di euro. Ottenuti con una mega frode ai danno dell’erario. L.S. di Spino d’Adda, in provincia di Cremona, 53 anni, ha accumulato un ingente patrimonio attraverso la gestione di false fatture per oltre 600 milioni di euro, giungendo ad
acquistare nel tempo un’azienda agricola con 17 terreni e vigneti, un allevamento di cavalli, 7 immobili, tre lussuosi bar nel centro di Lodi, una collezione d’auto d’epoca, diverse autovetture di lusso, tra le quali Ferrari e Porsche,
uno yacht Riva di 28 metri di lunghezza del valore di quasi 5 milioni di euro, oltre a disponibilita’ finanziarie per circa 1mln di euro.

A scoprirlo la Guardia di Finanza di Cremona che ha applicato le misure di prevenzione previste dal nuovo Codice Antimafia e ha sequestrato a suo carico beni e proprieta’ non giustificati dai redditi dichiarati al fisco per oltre 25 milioni di euro. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Cremona su richiesta della Procura della Repubblica di Crema, e’ l’ultima tappa di un’indagine del Nucleo di Polizia Tributaria di Cremona che nell’estate scorsa ha
smantellato un’organizzazione criminale dedita, sin dal 2000, alla gestione irregolare di 800 lavoratori ed operante attraverso una filiera di cooperative di lavoro fittizie costituite al solo scopo di sottrarre al fisco le decine di milioni
di euro di imposte dovute.

I finanzieri hanno evidenziato la sussistenza a carico dell’organizzatore della frode dei requisiti di ‘pericolosita’ sociale’, dunque hanno applicato la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e la confisca dei beni sproporzionati
rispetto alla posizione reddituale
. L’evasore ha addirittura acquistato 3 posti-barca nel porto di Genova, per 1,2 milioni di euro, un caravan per il trasporto di cavalli, per 350.000 euro, e ristrutturato nel lusso la tenuta famigliare, dotandola di ogni confort quali piscina, campo da calcetto, maneggio e lago artificiale; solo la palestra con sauna, due vasche idromassaggio e solarium e’ costata 450.000 euro. E’ il primo caso in cui un evasore fiscale viene ritenuto socialmente pericoloso ed e’ chiamato a giustificare il patrimonio accumulato ed il tenore di vita. Se non sapra’ fornire adeguate giustificazioni, il Tribunale avra’ un anno di tempo per decidere se l’evasore sia un delinquente abituale e se i beni accumulati devono essere confiscati.

4 Commenti

  1. Vittorio Spagnuolo

    Caro Dino Canossi, continui a dare credibilità a quel codardo del sig. Giulio Cavalli e guardi bene tra gli affari suoi. La storia del vero uomo la spiego anche a lei se ne dovesse aver bisogno. Non mi tiro indietro davanti a nessuno a differenza vostra che siete solo dei mezzi politici fuori epoca. Andate dove tira il vento. Cavalli ha un misero successo grazie a voi branco di pecore che gli state dietro. Lui sfrutta voi come mezzo di popolarità e voi gli state dietro. Controllatelo bene che magari non è brillante quanto vi fa credere.fatevi qualche domanda in più su chi venerate anzichè rosicare di invidia sulla vita delle altre persone. Dino… Fumati un cannone col tuo amico…

  2. Dino Canossi

    Se leggo bene il 9 giugno 2011 Spagnuolo scriveva così sul presente Blog (vedi link qui sopra…):
    "Signor Giulio Cavalli, mi sorprende sempre di più per la sua saggezza e la sua visione divina dei fatti, lei evidentemente è proprio convinto di essere un "Saviano" della situazione… Guardi che non c'è bisogno! Se vuole avere un confronto con me, non esiti a cercarmi, avrà risposta a tutti i suoi dubbi. Anziché infangare e fare allusioni pubbliche. Comunque secondo me lei ha visto troppi film di mafia, evidentemente cerca il successo così… Però si rilassi perché certe supposizioni possono offendere. Attendo sempre di essere contattato da lei come farebbe un vero uomo anziché scrivere cretinate pubblicamente. vitto.spagnuolo@gmail.com"
    Com'é la storia del "vero uomo"?!?
    Nel senso che probabilmente Spagnuolo appartiene ad uan rete tale per cui l'impunità sarebbe la regola, mi sembra di capire?

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