La svastica e il volantino

A Trezzano sul Naviglio stampano un volantino per illustrare i servizi e le bellezze della città e stampano una svastica in bella vista. Scrivono giustamente i membri del circolo corsicheseLe alternative per spiegare per questo gesto sono due, entrambe estremamente gravi: L’amministrazione, o parte di essa, si riconosce nei valori del nazismo. In questo caso l’atto compiuto è una chiara presa di posizione, un gesto di disprezzo verso tutte le forze politiche e sociali che si rifanno ai valori di democrazia e operano nel pieno rispetto della nostra Costituzione. L’amministrazione non si è resa conto della foto utilizzata. Stante che alcune persone palesemente di estrema destra, quella destra che si richiama a valori anti-costituzionali, apertamente xenofobi e razzisti, hanno scelto consapevolmente tale foto, la nostra Amministrazione non si è accorta dell’immagine. Se questo fosse il caso, il risultato sarebbe forse ancora più grave. Constata la presenza di beceri individui, così agendo Tomasino e Assessori vari hanno dimostrato ancora una volta un totale disinteresse per ciò che accade a Trezzano. Una dabbenaggine e un menefreghismo totale, che spaziano in ogni campo fino ad arrivare a permettere che su una pubblicazione come questa appaiano simboli nazisti. Contando che nel giornalino appaiono le parole dello stesso Sindaco, si palesa esattamente la sua incapacità di gestione e la sua incoerenza negli atti. Un gesto che, oltretutto, coinvolge loro malgrado le alte cariche dello Stato, inconsapevoli patrocinanti di un tale scempio.

Poi c’è una terza ipotesi: capire che forse è il caso, una volte per tutte, di chiarire il reato di apologia del fascismo.

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