«Andavamo a giocare alla cava radioattiva»

PAOLA VILARDI: “A me non risulta che ci sia presenza di radioattività, ma qualora questo elemento…Voglio ricordare…”

Come non le risulta? La radioattività è già stata trovata…

PAOLA VILARDI: No, ma voglio dire…la radioattività c’è dappertutto.

Quanti sono i siti contaminati dalla radioattività?

PAOLA VILARDI: Guardi, io…le giuro che questa è…Allora: il problema della radioattività…”

PAOLA VILARDI: “Io non ho questo allarmismo e questa preoccupazione”.

PAOLA VILARDI: “È per quello che spero che certe cose negative non ci siano”.

(Dall’intervista a Popolare Network dell’Assessore all’Urbanistica, Ambiente ed Edilizia del

Comune di Brescia, Paola Vilardi, giugno 2011)

Paola Vilardi, assessore all’Ambiente del comune di Brescia, spera che il problema della radioattività non ci sia. Ma secondo l’ARPA ci sono più di cento siti con scorie radioattive in provincia di Brescia. E la popolazione non ne sa nulla: quelli noti sono soltanto cinque. Due dei cinque siti si trovano nel centro abitato di Brescia, compreso quello con la radioattività più alta mai registrata: l’ex cava Piccinelli di via Cerca. Le prime rilevazioni fatte nel febbraio ’98 direttamente sulle polveri radioattive avevano fatto impazzire i contatori Geiger: più di 100 μSv/h, il valore massimo rilevabile dallo strumento. Pochi giorni fa l’esame delle acque di falda sotto alla cava radioattiva hanno dato una buona notizia: niente Cesio nell’acqua. Ma i dati sono per certi aspetti inspiegabili. Andrea Tornago racconta una vicenda tutta lombarda

PER ASCOLTARE: http://bracebracebrace.files.wordpress.com/2012/03/localmente-mosso-23-02-12-rpop.mp3

 

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