Hamza Kashgari: morire per un tweet

Lo scorso 4 marzo Hamza Kashgari, editorialista di ventitré anni del quotidiano Al-Bilad, posta una serie di tweets riguardanti immaginarie conversazioni con il profeta Maometto. Nel giorno del compleanno del fondatore dell’Islam, il poeta arabo saudita scrive: nessuna donna saudita andrà all’inferno, perché è impossibile andarci due voltenel tuo compleanno  dirò che ho amato il ribelle che era in te, che sei sempre stato una fonte di ispirazione per me, e che non amo l’alone di divinità che ti circonda. Non pregherò per te. Nel tuo compleanno, ti troverò dovunque mi girerò. Dirò che ho amato aspetti di te, ne ho odiati altri, e che non ne capisco molti altri. Nel tuo compleanno, non mi inchinerò a te. Non bacerò la tua mano. Piuttosto, la stringerò come fanno due uguali, e sorriderò come tu mi sorridi. Ti parlerò come amico, niente più.

Ora rischia la pena di morte. Qual è la posizione dell’intera comunità europea? Ne parla Odetta su Non Mi Fermo.

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