Il PD in Lombardia vuole la TAV

E, per carità, è una posizione legittima (anche se bisognerebbe avere poi la faccia di sostenerla anche in pubblico) ma che in sessione comunitaria del Consiglio Regionale si decida di presentare un emendamento (e uno solo) per la TAV rende bene l’idea del progetto che urge costruire prima di pensare alle facce o ai ticket per le prossime regionali. Perché mentre ci si preoccupa di chi divide la coalizione sui giornali succede che passino sottovoce emendamenti del genere. Vedere per credere.

2 Commenti

  1. Francesco

    Le ricordo che Giulio Cavalli è in SEL, non in idv. Ricordo, tra l'altro, che tra gli artefici della Pedemontana, una mostruosa infrastruttura, vi è Antonio Di Pietro.

  2. Buongiorno,
    secondo me la questione non è semplicemente il tentativo di isolare l’IDV, ma la questione è la trasversalità degli interessi personali nella gestione della cosa pubblica. Nessun partit si è dimostrato essere immune a questo malcostume e cosa ancora più grave: NESSUN LEADER ha isolato questi soggetti.
    Vige un garantismo inverso dove le opere se approvate diventano per forza di cose giuste e sacrosante mentre finchè non si giunge al terzo grado di giudizio un soggetto con le mani sporche di marmellata la può passare franca e non solo è anche un signore!

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