Libertà e giustizia sociale

Per me il socialismo è soprattutto l’esaltazione della dignità umana, della dignità del singolo. Quindi si sintetizza in due istanze: la libertà e la giustizia sociale. Ma soprattutto la libertà: la mia e quella dell’avversario, cioè di tutti. Un concetto che m’insegnarono uomini come Filippo Turati e Claudio Treves. Poi la giustizia sociale. Senza di essa, la libertà diventa una conquista molto fragile e vuota. La libertà, come ho detto, è prima di tutto l’esaltazione della dignità del singolo. Ma come può vedere esaltata la sua dignità chi non ha lavoro, chi è affamato, chi non ha casa, chi è costretto quasi a mendicare? Chi è in queste condizioni sente umiliata la sua dignità: quindi non sarà mai un uomo libero. Ecco perché voglio anche la giustizia sociale, le riforme profonde in base alle quali ogni uomo possa vivere degnamente la sua vita. Ma nello stesso tempo devo affermare che la giustizia sociale, senza la libertà, io la respingo decisamente: non mi basta, non mi interessa. Dirò di più: se a me socialista offrissero la più radicale delle riforme sociali al prezzo della libertà, io la rifiuterei, senza esitare. Alla libertà non posso rinunciare. Quindi, ecco il mio concetto di socialismo: libertà e giustizia sociale indissolubilmente unite. (Tratto da La politica delle mani pulite di Sandro Pertini)

Un commento

  1. mimi

    Caro Giulio Buongiorno, condivido ciò riportato su questo tuo articole e ti segnalo un caso riguardante uno dei personaggi che occupa nn solo 2 poltrone ma tante altre, si tratta de l'Ing.Marco Belardi, presidente dell’Ordine degli Ingegneri, in buoni rapporti con Comunione e Liberazione, occupa allo stesso tempo più di trenta incarichi in diverse partecipate lombarde, tra consorzi, associazioni, fondazioni, società di progetto per la costruzione di autostrade e diversi altri enti locali. È solo uno dei tanti in Lombardia, perché il vizio è comune un po’ ovunque. Da destra a sinistra.
    E' da cui e da tante altre che si dovrebbe iniziare una Giustizia Sociale che permetterà a ridistribuire il lavoro per chi nn ce l'ha. http://www.tempomoderno.it/

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