Leghista, Presidente dei revisori dei conti ARPA indagato per frode fiscale. Cosa ci dice la Lega?

“Apprese le dimissioni di Renzo Bossi e in attesa di quelle dell’assessore Monica Rizzi e del presidente del consiglio Davide Boni, oltreché naturalmente del presidente Formigoni, visto che nella Lega sembra tempo di pulizie di primavera, ci chiediamo se non sia il caso di procedere subito alla sospensione cautelativa di tal Felice Tavola, padano doc, presidente del collegio dei revisori dei conti di Arpa Lombardia.

Perché il commercialista lecchese è indagato per una frode fiscale di decine di milioni di euro, con un’imputazione a suo carico di associazione per delinquere. E che rimanga a presiedere l’organismo di controllo dei conti dell’Agenzia regionale per l’ambiente e a far parte di quello dell’ospedale Niguarda, sempre su nomina regionale in quota Lega Nord, appare quantomeno sconveniente.

Su questa vicenda stiamo preparando una mozione di sfiducia. Intanto, rispetto a ciò che nel complesso sta emergendo in casa Lega, non passi il giochetto di far credere che un sistema di potere così radicato e così formigonianamente costruito in questi quasi vent’anni alla guida congiunta di Regione Lombardia  rappresenti soltanto un problema interno o familiare.

Cosa pensano dell’opportunità di Tavola in quel delicato ruolo Maroni, i barbari sognanti, il capogruppo Galli e il presidente Boni? E, più in generale, cosa ne pensa la base leghista?

Milano, 10 aprile 2012

 

Qui l’articolo di Affari Italiani:

La strana vicenda di Felice Tavola, indagato e revisore dei conti di Arpa. Il caso di Affaritaliani.it

di Fabio Massa

Uno scandalo dopo l’altro. Anche quelli passati un po’ sotto sordina, ora vengono fuori. Uno per uno. Il Carroccio è nel mirino, ma le inchieste ci sono. E fanno discutere anche a posteriori. L’ultimo caso è quello di Felice Tavola. Tavola, ai più sconosciuto, in Lega Nord in effetti è un pezzo “grosso”. Già assessore al Bilancio al Comune di Lecco nella prima giunta leghista degli anni ’90. Già notissimo commercialista. Già e ancora presidente del collegio dei revisori dei conti di Arpa Lombardia. La stessa lambita, sfiorata e in parte travolta dal caso di Nicoli Cristiani, il consigliere regionale lombardo, membro dell’Ufficio di Presidenza, finito in carcere per aver preso delle mazzette.

Ecco, Felice Tavola è indagato e sta per tornare nel mirino, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it. Secondo la Procura di Lecco avrebbe fatto in modo di sottrarre al fisco decine di milioni di euro grazie a un “sistema molto ingegnoso”. L’operazione è stata battezzata Fort Knox . Con metodi semplicissimi il professionista aveva consentito, negli anni, alle società facenti parte del sodalizio di evadere importi per decine di milioni di euro. Le indagini delle Fiamme Gialle hanno portato a 53 denunce, coinvolte 77 società del territorio lecchese e della Bergamasca operanti in prevalenza nel settore delle industrie manifatturiere. Secondo le cronache di inizio marzo “Felice Tavola, che dovrà rispondere anche del reato di associazione a delinquere, era l’indiscusso stratega”.

Il caso sta riesplodendo anche grazie a Giulio Cavalli, consigliere regionale di Sel, che spiega: “Apprese le dimissioni di Renzo Bossi e in attesa di quelle dell’assessore Monica Rizzi e del presidente del consiglio Davide Boni, oltreché naturalmente del presidente Formigoni, visto che nella Lega sembra tempo di pulizie di primavera, ci chiediamo se non sia il caso di procedere subito alla sospensione cautelativa di tal Felice Tavola, padano doc, presidente del collegio dei revisori dei conti di Arpa Lombardia”.

Cavalli attacca a fondo: “Perché il commercialista lecchese è indagato per una frode fiscale di decine di milioni di euro, con un’imputazione a suo carico di associazione per delinquere. E che rimanga a presiedere l’organismo di controllo dei conti dell’Agenzia regionale per l’ambiente e a far parte di quello dell’ospedale Niguarda, sempre su nomina regionale in quota Lega Nord, appare quantomeno sconveniente. Su questa vicenda stiamo preparando una mozione di sfiducia”. L’obiettivo politico è però più ampio e più “largo” rispetto alla semplice figura di Tavola: “Rispetto a ciò che nel complesso sta emergendo in casa Lega, non passi il giochetto di far credere che un sistema di potere così radicato e così formigonianamente costruito in questi quasi vent’anni alla guida congiunta di Regione Lombardia  rappresenti soltanto un problema interno o familiare – conclude Cavalli – Cosa pensano dell’opportunità di Tavola in quel delicato ruolo Maroni, i barbari sognanti, il capogruppo Galli e il presidente Boni? E, più in generale, cosa ne pensa la base leghista?”

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