Le risposte a Grillo

Poi, quando finalmente si smetterà di rispondere a Grillo nei modi peggiori, e si deciderà di rispondere alle prospettive politiche degli elettori del Movimento 5 Stelle ragionando anche nel merito, ecco qualcuno mi avvisi. Perché ora quello che si legge è più populistico dei peggiori populisti possibili.

5 Commenti

  1. DE BENEDETTO

    Ha ragione Giulio, il problema Grillo è un problema sollevato sulla persona…ma le istanze sollevate dal movimento sono inclinate verso orizzonti più complessi…ovviamente in un contesto post-idologico, in un paese senza collante istituzionale, identitario e sociale, in un paese che è da 20 anni laboratorio delle televisioni e dei mercati …la questione non è semplice. La politica nasce dalle idee e dalla cultura. I grillini cercano chiarezza e trasparenza, il problema è dove recuperare il volano che rimetta in moto le idee utili a riorganizzare una grande visione coesiva – e politica – della società. Cavalli ha centrato il bersaglio.

  2. Valentina Ciappina

    Io Grillo non lo capisco, urla. E poi questa è una lotta a chi ce l'ha più populista? continuo a non capire…Come non lo capisco quando usa frasi come : "Geometrica potenza” ( riferita alla fase culminante della lotta armata delle Brigate Rosse, culminata con il sequestro di Aldo Moro) per criticare l’operazione contro i No-Tav della polizia… Ma a un populista come si risponde? quando lo scopri Giulio avvisami.

  3. Non solo. Proprio perché Grillo ricorda in maniera preoccupante Bossi e i primi anni della Lega, almeno l'esperienza (se non la lungimiranza politica) dovrebbero aver insegnato che ribattere sullo stesso piano equivale a fargli un favore e della pubblicità gratuita. Il fatto vero è che Grillo non ha una prospettiva politica né gli interessa averne. Per il tornaconto di 5 stelle bastano e avanzano alcune parole d'ordine rubacchiate qua e là che recepiscono malumori reali (come per la Lega ai tempi) e capitalizzano il malcontento (idem). La stessa esperienza (se non la lungimiranza politica) insegnano che così non si va da nessuna parte. L'unica risposta (come per la Lega) è una politica coerente e credibile, che produce effetti percepibili e positivi in risposta ai problemi reali, proposta da persone autorevoli. Come dire: fantascienza. Però ci proviamo.

    1. GAP

      Ho trovato particolarmente infame la calunnia di Grillo a Vendola, rispetto agli inceneritori in Puglia. Grillo proprio come Berlusconi parla senza contraddittorio o confronto, altrimenti non potrebbe permettersi di dire certe falsità, che la dicono lunga sul personaggio. In sostanza, come stanno le cose: nel 2003, anno in cui al Governo regionale vi era ancora Raffaele Fitto (che tra l’altro era anche Commissario nella gestione dei rifiuti), parte l’iter del piano rifiuti (http://tinyurl.com/7zgndfx). Fitto decide che gli inceneritori (cinque in totale) debbano essere di proprietà pubblica e privata, lasciando a questi ultimi anche la facoltà di scegliere i siti dove ubicare i vari impianti e delegando agli stessi la scelta se costruire o meno i gli inceneritori. Nel 2005 arriva Vendola, vittorioso proprio su Raffaele Fitto. La sua giunta blocca tutti gli inceneritori previsti nella parte pubblica. Al contrario, non blocca la parte privata (della Marcegaglia, che ha vinto i bandi di Fitto), poiché questa è regolamentata da normative nazionali e comunitarie e non da leggi regionali. Qualora Vendola avesse tentato di farlo, non solo la Puglia avrebbe dovuto pagare 120 milioni di euro di multa, ma ci sarebbero state conseguenze legali, visto che gli impianti previsti erano stati già appaltati relativamente alla loro gestione (l’iter, lo ricordiamo, partì nel 2003). Non solo: come Vendola ha raccontato anche nel corso del Tilt Camp, dopo un ricorso sugli inceneritori Marcegaglia, il Consiglio di Stato ha decretato che vanno fatti, bocciando i ricorsi stessi. Proprio la destra, per chi ha memoria, criticava Nichi di voler ritardare, o peggio sabotare, la costruzione degli impianti previsti.
      Quando si può, si trova il modo di bloccare gli inceneritori privati: ad esempio, a Modugno, all'inceneritore Marcegaglia non è stato concesso il VIA.

Rispondi