Ho vinto io

“Ho vinto io”, dice Rosaria, nel bel documentario di Felice Cavallaro:

“Io che sono riuscita ad andare avanti, andandomene da Palermo ma rimanendoci con la testa.

Io che ho cresciuto un figlio, che oggi ha vent’anni e sta frequentando l’accademia della guardia di Finanza.

Io che ho camminato sulle mie gambe, con la vicinanze delle altre persone che come me hanno sofferto per la mafia: il figlio di Rocco Chinnici, la moglie del giudice Paolo Borsellino ..
Io che ho tenuto in piedi una famiglia senza ricorrere ai soldi dei delitti”.

Ma dove siamo stati noi mentre Rosaria vinceva? Dove siamo mentre ci racconta la solitudine con cui ha convissuto? Le parole di Rosaria sono il ventennale più pulito di tutti quelli che vedremo tra qualche giorno: sta tutto nel vivere i momenti, gli affetti e le cose della vita, con la responsabilità del dolore e quella straordinaria ordinarietà nell’amare la dignità.

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Un commento

  1. Sylva Cosulich

    Bellissimo documentario, verità dette senza filtri con la forza e la credibilità di chi le ha vissute sulla propria pelle, mi ha quasi stupito che la Rai le mandasse in onda. La migliore testimonianza per ricordare quest'anniversario delle stragi di Capaci e via d'Amelio, veramente un'ottima trasmissione che mi fa rivautare la televisione italiana.
    Sylva Cosulich

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