‘Differenze tra torte ed ebrei? Le torte nel forno non gridano’

La frase l’ha pronunciata il  direttore sociale dell’Asl di Pavia, Giuseppe Imbalzano, 59 anni, a lungo dirigente dell’Asl di Lodi per poi passare a Bergamo e Milano, durante un incontro con i rappresentati di Comune e Provincia. Lui si difende dicendo «Quando ho detto quella battuta, le persone hanno sorriso — dice —.Non voleva essere un’affermazione pesante nei confronti di chi ha sofferto ed è stato trattato senza considerazione per la sua dignità umana. È stata una sciocca battuta, che non aveva alcuno spirito offensivo». Imbalzano continua: «Non avrei mai immaginato che una sciocchezza del genere potesse sollevare un “polverone”, anche per il contesto nel quale è stata pronunciata». E ripete: «Non volevo offendere la sensibilità degli ebrei, nella mia vita non ho mai manifestato mancanza di sensibilità nei confronti di ebrei e altre minoranze». Aggiunge anche che nessuna denuncia è giunta allo sportello.

Beh, Imbalzano, la denuncia e la questione in Aula la portiamo noi, stai tranquillo. Perché non solo non ci ha fatto ridere ma siamo proprio curiosi di sapere cosa ne pensano la gente, i dirigenti, l’assessore e il caritatevole Formigoni. E abbiamo un dovere di sdegno da esercitare. Senza battute.

67 Commenti

  1. Stefano De Stefano

    Conosco Giuseppe Imbalzano e la sua famiglia da trent'anni, forse anche di più. Sono venuto a conoscenza di questo triste episodio in questi caldi giorni di agosto, anche perché i contatti con Giuseppe, vivendo io a Roma, non sono costanti.Ho letto tutti gli interventi su questo sito e non ho potuto fare a meno di stupirmi, ancora una volta, di come, in questo Paese, il merito sia veramente una parola vuota!Lo so che quella riunione riguardava alti livelli dirigenziali, posizioni per me astronomiche, ma osservare come si "faccia fuori" un dirigente non per le sue inadempienze, non per la sua condotta di vita e di pensiero – magari, chissà, altre volte aveva manifestato comportamenti antisemiti, invece no, niente di ciò – ma solo per una "battuta", della cui infelicità lui stesso ha, per altro, manifestato piena coscienza, sia pur tardiva, beh!A me viene spontaneo chiedere: ma che c'era dietro? Caro dott. Cavalli, non vorrei proprio che anche voi di SEL foste diventati……. e qui mi fermo perché lo penso ma non lo dico, per ora.

    1. Giulio Cavalli

      Caro De Stefano, al solito i commenti superficiali si sprecano. E glielo dico di cuore. Se conosce il signor Imbalzano provi ad alzare il telefono e sentirà di persona chi lo sta aiutando in questa vicenda (nonostante condanni la sua gravissima frase). Ci guadagnerà una chiacchierata con un suo amico e ci risparmierà la banalità del suo commento.
      Saluti.

  2. MARIAGRAZIA B.

    Poichè nelle risposte a qualcuno può sfuggire riporto il testo come nuovo commento.
    Egr. Staff.
    Ho una mail per nulla falsa, non l'ho specificata in quanto non dovuta non essendo il campo mail obbligatorio, non sono Enico o chi altro, mi chiamo realmente Mariagrazia b. grazie a Dio esisto realmente e se prosegui con le tue insinuazioni adirò per vie legali.
    Congratulazioni. Non avevo dubbi che a rispondere non fosse il Cavalli e tu scrivendo "ps correggo risulto loggato come Giulio Cavalli ma sono un collaboratore dello staff per il sito. E mi innervosisco a moderare persone finte" sei uscito allo scoperto . Invito tutte le persone serie a ignorare da ora in poi questo sito.

  3. franca

    Io invece conosco bene il sistema sanitario purtroppo…. una regione che non si occupa dei suoi pazienti è una vergogna. Le tasse noi le paghiamo non per pagare i loro giri. Per mantenere il Paese… avrei tanti episodi carini da raccontare ma non ho voglia di farmi ancora del male. Chi deve vergognarsi si vergogni…. come diceva un mio amico manco li cani….

  4. Nino

    Conosco abbastanza bene il sistema sanitario della Lombardia per poter affermare che ben altri sono i problemi di cui soffre che non quelli supposti come conseguenza della battuta del Dr. Imbalzano (da lui stesso chiarita nel suo significato), rispetto alla quale fa molto più danno la polemica avviata da Giulio Cavalli che ipotizza la discussione in Consiglio Regionale e il ricorso al Ministro della Sanità, quasi fosse un caso di malasanità mentre invece si basa sul vuoto e sul nulla e serve solo ai fini della sterile polemica politica portata avanti da una parte dell'opposizione del Consiglio Regionale. Mi auguro che a nessuno passi per la mente di prendere provvedimenti contro Imbalzano, non solo perchè la stampa non è un tribunale, ma perchè se così fosse nessuno si salverebbe, nemmeno Giulio Cavalli.

  5. GRAZIA

    siamo in molti ad essere amareggiati per le dimissioni del Dott.Imbalzano, riferimento per
    professionalità e onestà. Ora la sanità è decisamente più povera.
    Aspettiamo un cambiamento ma certo non ci saremmo aspettati che cominciaste dalla persona sbagliata. A questo punto possiamo solo preoccuparci per il futuro,

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