‘Differenze tra torte ed ebrei? Le torte nel forno non gridano’

La frase l’ha pronunciata il  direttore sociale dell’Asl di Pavia, Giuseppe Imbalzano, 59 anni, a lungo dirigente dell’Asl di Lodi per poi passare a Bergamo e Milano, durante un incontro con i rappresentati di Comune e Provincia. Lui si difende dicendo «Quando ho detto quella battuta, le persone hanno sorriso — dice —.Non voleva essere un’affermazione pesante nei confronti di chi ha sofferto ed è stato trattato senza considerazione per la sua dignità umana. È stata una sciocca battuta, che non aveva alcuno spirito offensivo». Imbalzano continua: «Non avrei mai immaginato che una sciocchezza del genere potesse sollevare un “polverone”, anche per il contesto nel quale è stata pronunciata». E ripete: «Non volevo offendere la sensibilità degli ebrei, nella mia vita non ho mai manifestato mancanza di sensibilità nei confronti di ebrei e altre minoranze». Aggiunge anche che nessuna denuncia è giunta allo sportello.

Beh, Imbalzano, la denuncia e la questione in Aula la portiamo noi, stai tranquillo. Perché non solo non ci ha fatto ridere ma siamo proprio curiosi di sapere cosa ne pensano la gente, i dirigenti, l’assessore e il caritatevole Formigoni. E abbiamo un dovere di sdegno da esercitare. Senza battute.

67 pensieri su “‘Differenze tra torte ed ebrei? Le torte nel forno non gridano’

  1. le parole sono come pietre…… me lo dicevano da piccolo…. e questo vale per Imbalzano come per Cavalli e per tutti gli altri che in questi due giorni non hanno perso l'occasione per dare il meglio di se, e poi mi pare davvero puerile dire che si chiedevano solo delle scuse…. forse si potevano chiedere in tanti altri modi…. Mi è tornato in mente quando dopo che avevo detto una parolaccia qualche compagno mi diceva: "adesso lo dico alla tua mamma e alla maestra…. e poi anche al parroco così non ti fa più fare il chierichetto…. e poi dopo che avevo scontato il sacrosanto castigo materno e non solo, mi diceva: "ma io non pensavo…."
    Il direttore si è dimesso perchè ha ancora una dignità (altri non so) e si assume le sue responsabilità, così molti dormiranno sereni , spero siano altrettanto sicuri di avere fatto il bene della sanità lombarda…

    p.s. ieri ho visto una cosa buffa, un moderatore loggato sotto falso nome che si premurava di "segnalare" i commenti di ospiti con mail false o con IP uguali: che bel repertorio di lealtà e onestà

  2. Un uomo degno come il Dr.Imbalzano si dimette; Formigoni resta (Silvio inoltre, bene o male è ancora lì).
    Voi avete certo svolto il vostro dovere; mi disgusta la campagna mediatica svolta da un giornale nazionale come Repubblica (che altre ben più meritorie ne ha certo fatte e ne sta tuttora facendo), come se attaccare uno dei pochi onesti e capaci che dirigevano la sanità lombarda aiutasse a defenestrare i " memores domini" e similari.
    Aver allontanato un uomo che stava facendo tutto il possibile per limitare i danni ed i tagli che i padroni(ladroni?) della sanità lombarda stavano perpetrando al sociale, ha reso un buon servigio solo a lor signori.
    E' stato lapidato un onesto e preparatissimo vero manager (non un inetto o peggio, di cui le nostre ASOL ed ospedali pullulano!) nonostarnte le scuse e le giustificazioni più che valide!
    Se noi di sinistra oltre a vere battaglie, perdiamo il tempo anche per casi come questo(pur con tutte le dovute cautele del caso), amici e compagne ecco perchè alla fine rischiamo di peredere.

  3. Tranquilli!! L'uomo è stato bruciato (vivo) e le torte della sanità pubblica lombarda ed in particolare quelle dell'ASL di Pavia sono rimaste crude e intatte. Complimenti per l'azione politica, veramente efficace!

  4. Alla mannaia giudaic non si scappa…GLI EBREI NON SI TOCCANO… Potete parlare male di tutti,ma non di lorpapponi giudei…Il cervello lo accendesse chi ancora li difende,perche'se ancora non l'aveste capito….LA SHOA'E'UNA TRUFFA….L'OLOCAU$TO NON E'MAI AVVENUTO!!!

  5. Nei forni crematori ci mettevano i cadaveri degli ebrei, non gli ebrei vivi. Era una pratica usata per eliminare i corpi una volta che gli ebrei erano morti, perché spesso il loro corpo si decomponeva e diventava un vivaio di virus letali quali il tifo. Da ciò, l'insussistenza della battuta sul fatto che gli ebrei "urlavano" nei forni.

  6. Scusa Giulio, sabato scorso non hai postato tu una citazione di Leopardi che dice : "Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo"?

  7. Ci sono barzellette su qualsiasi gruppo etnico e nessuno dice niente.
    Si toccano gli "intoccabili" e finisce il mondo.

  8. Volevate le dimissioni e le avete avute! Avete tolto la spina nel fianco a tanti che non c'erano riusciti in 20 anni. Adesso un altro componente di una band famosa a livello internazionale o compagna di letto o di preghiere continuerà, in modo sicuramente migliore, la grande e qualificata sua mole di lavoro.

  9. Non capisco perchè ve la prendete tanto per una battuta "fantasy", infatti l'esistenza dei forni crematori col fine di sterminare gli ebrei è pura fantasia come documentato da Carlo Mattogno.

  10. Conosco abbastanza bene il sistema sanitario della Lombardia per poter affermare che ben altri sono i problemi di cui soffre che non quelli supposti come conseguenza della battuta del Dr. Imbalzano (da lui stesso chiarita nel suo significato), rispetto alla quale fa molto più danno la polemica avviata da Giulio Cavalli che ipotizza la discussione in Consiglio Regionale e il ricorso al Ministro della Sanità, quasi fosse un caso di malasanità mentre invece si basa sul vuoto e sul nulla e serve solo ai fini della sterile polemica politica portata avanti da una parte dell'opposizione del Consiglio Regionale. Mi auguro che a nessuno passi per la mente di prendere provvedimenti contro Imbalzano, non solo perchè la stampa non è un tribunale, ma perchè se così fosse nessuno si salverebbe, nemmeno Giulio Cavalli.
    Forse un pò di sano realismo e meno polemica non guasterebbe.

  11. Invece di arrampicarsi sugli specchi che, è risaputo, si scivola, potrebbe chiedere scusa e promettere di non farlo mai più.
    ai bambini si insegna così.

    1. trovo molto bello quello che sta succedendo, finalmente , in questa Italia rozza e sciatta : un uomo rispettabilissimo ed integerrimo professionista della sanità pubblica racconta una barzelletta che richiede una certa raffinatezza culturale per essere compresa nel suo senso più profondo (la differenza che esiste tra le cose e le persone). Chi lo conosce sa quanto la sua cultura ed il suo amore per i paradossi e la provocazione lo abbiano troppo spesso esposto all'incomprensione di platee decisamente molto meno colte e molto più autoreferenziali. Quindi viene attaccato addirittura con un articolo su quotidiano nazionale. (segue)

      1. . Ed ecco che, straordinariamente, molte voci di uomini e donne che conoscono l'uomo in questione si levano ad una pubblica difesa , contravvenendo ai dettami del politically correct attuale che a fronte di accuse pubbliche imporrebbe di rimanere 'allineati e protetti' o meglio uniti al coro. Io ora spero che chi rivendica per se stesso l'onestà intellettuale della denuncia e per il reo la pubblica ammenda, valuti onestamente quello che è avvenuto e pubblichi sullo stesso quotidiano tutti i commenti, compreso quello del reo, in modo che si eviti per un eccesso di superficialità di bruciare una persona lasciando intatte le torte. Siamo uomini, ominicchi o quaquaraquà?

  12. Davvero il giudizio su una persona si può ridurre al senso di una sola frase ? A coloro che adesso sono pronti ad emettere sentenza di condanna senza appello e senza contraddittorio è mai capitato di essere giudicati per un gesto, una frase, un'omissione ? In caso affermativo lo hanno vissuto come un momento di somma giustizia ? Davvero più che di una torta credo che per il dr. Imbalzano si sia trattato di una frittata, ma se davvero nel nostro mondo ogni persona che dice una cosa sbagliata, profondamente sbagliata lo posso concedere, dovessere sempre essere censurata in modo così perentorio non so chi rimarrebbe a giudicare, e forse davvero ci sono cose più importanti nella sanità del nostro paese e della nostra regione che meritano l'attenzione dei consiglieri regionali (quelli onesti perchè quelli "così così" è meglio lasciarli perdere) anzi rinnovo l'invito che ho fatto da sempre a tutti i miei direttori e ai pochi politici che ho avuto la sorte di incontrare, se qualcuno volesse passare una giornata in ambulatorio con me, magari un lunedì, potrebbe toccare con mano argomenti ben più "scottanti". Grazie della pazienza e dell'opsitalità mv

  13. Tuttavia vorrei proporre una riflessione "tranquilla e non nervosa" se mi è consentito: davvero a nessuno di coloro che hanno commentato la notizia è mai capitato di dire qualcosa di profondamente sbagliato ? sono tutti sicuri che nell'esercizio della loro professione o attività non capiterà mai loro di commettere una grave errore ? Perchè, comunque si voglia interpretare la frasi, è stato un errore (anche solo dirla correndo il rischio di essere male interpretato, soprattutto sapendo che momento politico stiamo vivendo) averla pronunciata in quel contesto e in quel ruolo.
    parte 3 segue

  14. Conosco il dr. Imbalzano per essere stato il mio direttore sanitario e non ho dubbi nel dire che è una "grande persona" nel lavoro e nella vita, di sicuro ha detto una cosa che se veramente fosse stata detta con il significato che le è stato attribuito sarebbe degna della peggior curva da stadio (nord o sud almeno in questo caso sono in par condicio), io non ho dubbi su come la pensi veramente "sed alea iacta est" e da piccolo mi insegnavano che le parole sono come pietre… e per questo non gli ho fatto di sicuro i complimenti, ma parimenti non ho dubbi, proprio perchè lo conosco, che di questa vicenda avrà già fatto ammenda prima nella vita e poi nella professione. parte 2 segue

  15. non essendo servo di nessuno da sempre, mi sento in dovere di scrivere dal mio pc con un mio IP (chiavetta TIM prego verificare alla faccia della privacy), indicando la mia mail vera (che usano anche i miei pazienti così avrete i testimoni). Non sono e non voglio essere al di sopra delle parti, ma pretendo che quello che dico venga rispettato così come io ho il dovere di rispettare quello che hanno detto gli altri anche se non lo condivido.Premessa purtroppo necessaria visto il tono con cui viene moderata la discussione. parte 1 segue

  16. Gent.mo Dott. Giulio Cavalli rispondo serenamente affermando che certamente io e altri due conoscenti del Dott. Imbalzano abbiamo scritto dal medesimo computer( spero che questo non crei problemi.)
    La pensavo meno sospettoso .
    Sarebbe bello poter pensare che qualche volta possiate venire a lavorare insieme a noi del mondo sanitario al fine di condividere le difficoltà di ogni giorno.
    Le suggerisco di conoscere il Dott.Imbalzano. Si spiegherebbe il perchè di tanti scritti.
    In ogni caso Le auguro una serata serena.

      1. Egr.Sig. Giulio Cavalli voglio confermarLe che sono una persona reale e non avendo indicato il mio indirizzo di posta elettronica non capisco come faccia ad asserire che è falso. In attesa di un suo gentile cenno di risposta in merito al mio primo quesito La saluto cordialmente Enrico

  17. Conosco da parecchi anni il Dr. Imbalzano, forse sarebbe più corretto
    dire che ne conosco soprattutto l'operato.
    Mi è capitato raramente di relazionarmi con un professionista così
    serio, impegnato, rigoroso e ricco di umanità.
    Sono rimasta sorpresa per " l'incidente" che, ne sono certa, ha una
    giustificazione che travalica la troppo facilmente attaccabile battuta
    antisemitica
    In una società che premia i furbi, i disonesti, gli abili
    millantatori, il dr Imbalzano si distingue per competenza, spirito di
    abnegazione , convinta adesione ad una mission che si può riassumere
    nel perseguimento della qualità del servizio pubblico e della salute
    della popolazione attraverso un'attenta politica sanitaria.
    Credo che i problemi della regione e della nazione meritino ben altre
    battaglie e necessitino di ben altri imputati.

  18. Il 90% dei commenti ultimi in difesa provengono tutti dallo stesso ip. Cioè sono scritti dalla stessa persona dallo stesso computer che si firma con nomi diversi. Vi avviso perché alcuni invece li ho trovati molto interessanti e credo che sicuramente le scuse del dirigente (non a me, come scrive qualcuno, ma a chi è offeso nella barzelletta) chiudono la vicenda (che però non merita proprio per niente di passare inosservata). Ma non lascio divertire un paio di anonimi servetti mentre riempiono il post. Questo è l’ultimo avviso.

    ps correggo risulto loggato come Giulio Cavalli ma sono un collaboratore dello staff per il sito. E mi innervosisco a moderare persone finte.

    1. Buongiorno Sig.Giulio Cavalli ho letto con attenzione il dibattito sulla battuta del Dott. Imbalzano, sicuramente di dubbio gusto ma sono convinto conoscendo chi la pronunciata che non voleva avere toni offensivi nei confronti di un popolo che ha tanto sofferto. Partecipo spesso a discussioni ma sinceramente è la prima volta che mi capita che chi ha iniziato il dibattito, testimonianza di grande democrazia, faccia la lista dei buoni e cattivi a seconda se sono o non sono d'accordo con lui definendoli anonimi servetti. Arrivati a questo punto faccio fatica ad esprimere un parere. Mi scusi per la mia mancanza di ardimento ma gradirei essere rassicurato che per qualsiasi opinione io abbia magari anche diversa sua non riceverò nessun insulto. Cordialità Enrico

      1. Il dibattito si fa tra persone reali. Non da anonimi che scrivono dallo stesso computer e con mail inesistenti. No?

    2. Lei non è certo passato inosservato, non conosco la sua preparazione in informatica, ma almeno in questo deve essere molto bravo, anche se le affermazioni che fa non possono essere contraddette, mi si permetta però almeno di metterle in dubbio. Non la reputo altrettanto bravo nella comunicazione, da lei mi sarei aspettata un contradditorio serio e obiettivo e non offensivo, Definendo "servetti" quelli che non la pensano come lei, dimostra scarso senso di democrazia.
      Credo invece nella onestà delle persone che sono intervenute a sostegno di una persona onesta.

        1. Egr. Staff.
          Ho una mail per nulla falsa, non l'ho specificata in quanto non dovuta non essendo il campo mail obbligatorio, non sono Enico o chi altro, mi chiamo realmente Mariagrazia b. grazie a Dio esisto realmente e se prosegui con tue insinuazioni adirò per vie legali.
          Congratulazioni. Non avevo dubbi che a rispondere non fosse il Cavalli e tu scrivendo "ps correggo risulto loggato come Giulio Cavalli ma sono un collaboratore dello staff per il sito. E mi innervosisco a moderare persone finte" sei uscito allo scoperto . Invito tutte le persone serie a ignorare da ora in poi questo sito.

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