A Ponteranica vogliono rimuovere Peppino Impastato: l’appello (e mailbombing)

A Ponteranica avevano già provato a rimuovere la targa dedicata a Peppino Impastato presso la biblioteca comunale. Poi, le voci di protesta hanno prodotto un giusto ripensamento. Ora ci riprovano. E noi ci mobilitiamo. L’idea condivisa è di mettere in campo una serata per ricordare degnamente le figure di Padri Baggi e Peppino Impastato di fatto screditando e denunciando l’assurda operazione messa in atto dall’amministrazione Aldegani.Il tutto mercoledì 13 all’Aperto sui terreni dei Padri Sacramentini (100 passi dal comune ed altri 100 dalla Biblioteca).

Intanto ecco l’appello per inviare una mail al sindaco. Fate girare.

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22 commenti su “A Ponteranica vogliono rimuovere Peppino Impastato: l’appello (e mailbombing)”

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  2. Onore aTonino Impastato, vero uomo d'onore, di quell'onore e coraggio manifestato con l'esempio ed il coraggio del proprio vivere.
    Solo pochi uomini come lui possono essere degni di essere considerati tali.
    Provo solo vergogna per coloro che vorrebbero rimuovere la sua memoria e l'esempio della sua vita.

  3. Maurizio Bolgaroni

    E' ora di decidere da che parte stare: o decidere e vivere assieme alla gente o farci comandare dai leader di turno.

  4. Non vorrei essere volgare e neanche tanto imbestialito. Tanti anni fa ero al funerale di Peppino e dopo un pò di tempo, a Palermo, ho fatto parte del Collettivo Peppino Impastato. Sono anni che vivo nel profondo nord (Varese) e, so che, fortunatamente, il nord non è fatto solo di pecoroni, ignoranti e con la testa piena di stronzate. Non avreste potuto essere neanche degni di pulire le scarpe di Peppino Impastato. Accontentatevi di quel pò di onore (immeritato) che avrete per tutta la gente che si soffermerà a guardare la targa con il nome di una persona che è morta anche "grazie" a gentaglia come chi vuol rimuovere la targa.

  5. Ma non gli è bastata la figura di palta dell'altra volta ?
    Va beh che più sputtanati di come sono i leghisti difficilmente potrebbero risultare; ma datosi che la madre di tutti i Trota Belsito & Mauro è sempre incinta, ci rifanno e riescono ancora a peggiorare.
    Sono talmente lontani dal tipo umano di impegno e coraggio civile costituito da Impastato, che non meraviglia tanta ostilità: gli rode proprio, evidentemente, il paragone tutto a loro – e sempre più pesante – svantaggio.

    1. Beito Piedimonte

      C'è gente che non avverte il valore civico,l'eroismo di un uomo che da solo,indifeso,ha combattuto la mostruosità a salvaguardia della legalità!!!

  6. Ponteranica non poteva essere conosciuta solo come il paese dove nacque quel giornalistone "Littorio" Feltri, e dunque complimentoni al sindaco Cristiano Aldegani per aver ulteriormente danneggiato ad imperitura memoria il povero paese orobico (che triplica la sua popolazione circolante ad ogni manifestazione per Peppino…)

  7. A Sicilia Libera (che già è anonimo e quindi omertoso)
    intanto si dice SCOMPARSA e non scomparita…
    e poi l'antimafia la pratico ogni giorno, non chiedendo raccomandazioni, seguendo le leggi, pagando le tasse, …..
    e che cammurrìa!!!!

  8. Non meritano di avere il nome di un siciliano così illustre nella loro terra…che lo levassero pure… Poveretti!

      1. Proteste, proteste e proteste … In Sicilia siamo pieni di targhe ricordo ma non mi sembra che la mentalità mafiosa e l'omertà sia scomparita.
        Oggi tutti possono parlare di mafia perchè la mafia è istituzionale e quindi, paradossalmanete, è lei stessa che fa antimafia.
        E tutti felice e antimafiosi … a parole, ovviamente

        1. Sì capisco la tua rabbia. Credo che sia importante, anzi fondamentale, restare vigili, costantemente, rispetto all'infiltrarsi di questa parolona, MAFIA, nella nostra quotidianità. Per non parlare dello Stato… Lo Stato che oggi decide di dar più importanza alla parola Repubblica, con una triste parata, che alla sostanza di quella stessa parola. Chi è lo Stato? Cosa sono le Istituzioni? Niente più che vecchie marionette senza vita. La vita siamo noi, i cittadini. E se oggi migliaia di emiliani stanno a pezzi perché gli è crollato tutto addosso, ebbene, lo STato DEVE mettere questa gente come priorità. Io credo che sia un suo ASSOLUTO dovere.
          Quindi credo di capire cosa provi quando vedi in un'azione di questo tipo poco significato. Però non credi che dietro alla scelta di una giunta comunale di togliere la targhetta di una persona così memorabile della nostra Storia, ci stia un significativo intento a cancellarla questa memoria? Io credo di sì. Perché di nuovo, la politica dà segnali di triste meschinità, noncuranza, individualismo, se non, addirittura, razzismo.

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