Solidali dalla parte sbagliata

Invece, a voler fare uno sforzo di giudicare le cose come in un paese normale, succede che un ex capo della polizia e oggi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio si sia detto “solidale” con dei dirigenti di polizia condannati in via definitiva per aver mentito e cercato di occultare le violenze compiute nella scuola Diaz, e le cui responsabilità in quelle violenze non sono state sanzionate solo per prescrizione dei reati. Succede che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio si metta dalla parte di chi, invece di proteggere delle persone, si è occupato di aggredirle, picchiarle, e far sparire le tracce di queste aggressione, cercando di addossare la responsabilità ad altri.

Succede, insomma, che ci aspetteremmo che un sottosegretario alla Presidenza del Consiglio oggi presenti le sue dimissioni, o che oggi lo stesso Presidente del Consiglio faccia in modo di ottenerle. Perché non è pensabile che si faccia come se fosse normale tutto questo, in un paese normale.

Luca Sofri scrive delle strabiche solidarietà di questo paese.

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3 Commenti

  1. valek

    viviamo in un Paese imbarazzante! personalmente non mi fido del corpo di polizia, nè dei carabinieri nè di tutti quegli altri con altri nomi. Non mi sento protetta da chi dovrebbe farlo di mestiere…perchè tra loro gli onesti sono pochi..e io non posso fidarmi di corpi di polizia che dovrebbero mantenere l'ordine e invece sono i primi a commettere i peggiori reati! e tra loro più sei b******o e più sei amato dai superiori! che differenza c'è tra quegli stronzi che hanno ammazzato di botte un taxista per il cane investito e dei poliziotti che ammazzano di botte giovani ragazzi disarmati?

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