Minetti, trota e tutto quell’inquinamento intellettuale lì. Per l’ultima volta.

Sì, me lo chiedete. Ho letto del ritorno di Berlusconi. E in fondo lo ripetevo come una litania (ma eravamo in tanti) ultimamente. E in fondo è la mossa che tutti sapevano, che qualcuno fingeva di contrastare e che mi ha sempre lasciato perplesso in alcune scelte degli amici del PD. Però oggi mi interessa altro: questi partiti che si ripuliscono così in fretta. Che a guardarli da fuori ti sembra un gesto da impuniti dell’etica e la morale.
La Lega caccia Renzo Bossi e in Lombardia si erge a moralista. Ci siamo puliti! Festeggiano, pure. E pensi che non possa bastare così poco. Che non sia possibile. Che non ci sarà nessuno che se la beve così facilmente, che la sottrazione di fondi pubblici (pubblici perché di tutti, mica della Lega, eh) non si possa lavare chiedendo al Trota di dimettersi e a suo padre Umberto Bossi di fare l’ammaestrato per qualche mese (perché tornerà anche lui, contateci).
Poi arriva Silvio e decide di fare fuori la Minetti. E pensi che in fondo l’analogia ci sta. Ma siccome Silvio è un fantasista di quelli che fa notizia anche se non tocca mai la palla (come quei talenti inespressi del calcio che chissà perché si sono comunque meritati l’etichetta di “talenti”) decide di chiedere alla sua amichetta del cuore di fare un passo indietro e che basti così.
Mentre l’Europa crolla, il lavoro scompare e i diritti si sgretolano.
Lui, Silvio, si toglie l’ammaliante sassolino dalla scarpa e basta così. Non finge nemmeno un periodo da mansueto in quinta alla Bossi, per intenderci.
E pensi che non possa essere possibile che qualcuno ci creda ancora. Poi guardi gli anni indietro. Però, ti dici, in fondo lì ce l’aveva fatta perché gli altri (cioè noi, di qua, nel centrosinistra) siamo stati sempre timidi e confusi. Timidi, poco credibili, indecisi e confusi.
Timidi, poco credibili, indecisi e confusi.
Timidi, poco credibili, indecisi e confusi.
E ti assale la paura.

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2 Commenti

  1. franca

    Peccato. C'è anche stato un periodo in cui pensavo che finalmente si potessero cambiare le cose. In realtà, mi pare che tutto continui nello stesso modo sempre. E' stata una delusione che però mi ha regalato la consapevolezza che possono farti cadere ma niente può fermarti. Le idee non si fermeranno mai anzi, cammineranno sulle gambe di sempre più persone. E lì sarà la vera vittoria…

  2. Paola Barbagallo

    Hai già detto tutto tu ed efficacemente. Vorrei aggiungere (l'ho scritto anche in un tweet che hanno letto in pochi penso) che la protervia, l'arroganza, lo sprezzo delle regole di Nicole Minetti è rivoltante.Non solo sei stata eletta per un do tu des che tutti conoscono, sei imputato in un processo e non per roba da poco e ti permetti di non andare al processo con una protervia infinita. Molti, forse anche tu, penseranno che parlo per invidia che fra le donne può esser molto forte o per un gretto moralismo, non mi importa. In tanti anni d'insegnamento ho cercato di trasmettere agli adolescenti il rispetto per sè, per glialtri, l'onestà, l'impegno anche il sacrifico e il senso del rispetto delle regole anche di quelle che non ti piacciono perchè solo così la convivenza può davvero avvenire

    Grazie e scusa lo sfogo

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