La mamma del sole

La paura dei bambini.

Infatti aveva sei anni ed era estate.

Agosto, un sole che ammazzava i cani.

Da un quarto d’ora picchiava i piedi per terra, frignava, voleva uscire, andare a giocare per le strade di Siliqua. Per giunta stava disturbando anche gli altri che, dopo il pranzo, erano saliti nelle stanze di sopra per schiacciare un sonnellino.

Allora zia Ninna aveva smesso di lavare i piatti, gli si era avvicinata, s’era ingobbita, gli aveva parlato all’orecchio.

«C’è la mamma del sole fuori.»

L’alito di zia Ninna sapeva di brodo di pecora, il tono della sua voce di mistero.

Gli era sembrata una strega. Aveva incassato la testa tra le spalle. Non aveva osato chiedere come fosse fatta la mamma del sole, cosa facesse di tanto cattivo. Gli era passata, però, la voglia di uscire.

E s’era arreso al consiglio di zia Ninna, tentando di sonnecchiare, come, ronfando della grossa, stavano facendo tutti gli altri.

E’ una penna furiosa e intensa, quella di Andrea Vitali. Il suo libro “La mamma del sole” è da leggere.

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