Se a Rimini si applaude il potere (lo dice Famiglia Cristiana, eh)

Un’ultima considerazione. Un lungo applauso del popolo dei ciellini ha accolto il premier. Tutti gli ospiti del Meeting, a ogni edizione, sono stati sempre accolti così: da Cossiga a Formigoni, da Andreotti a Craxi, da Forlani a Berlusconi. Qualunque cosa dicessero. Poco importava se il Paese, intanto, si avviava sull’orlo del baratro. Su cui ancora continuiamo a danzare. C’è il sospetto che a Rimini si applauda non per ciò che viene detto. Ma solo perché chi rappresenta il potere è lì, a rendere omaggio al popolo di Comunione e liberazione. Non ci sembra garanzia di senso critico, ma di omologazione. Quell’omologazione da cui dovrebbe rifuggere ogni giovane. E che rischia di trasformare il Meeting di Rimini in una vetrina: attraente, ma pur sempre autoreferenziale.

Parola di Famiglia Cristiana che, a differenza di Monti, è meno ottimista sulla crisi.

Tanto per evitare appropriazioni indebite dei “cattolici” in politica.

Un commento

  1. Giulio

    attraente la congrega (autoreferenziata) di sì opache figure? forse per altre figure altrettanto opache.

    se invece di plausi sarebbero volati ortaggi si sarebbe dato un segnale, ma si vede che non siamo abbastanza maturi, nè noi nè gli ortaggi.

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