Continuare a scegliere: primarie per i parlamentari. Anche (e soprattutto) in SEL.

Sono sempre stato un sostenitore delle primarie: sfioro il feticismo sull’argomento della partecipazione popolare e credo che anche i risultati politici di questi ultimi giorni sul piano nazionale stiano comunque garantendo un dibattito che almeno evidenzia pregi e mancanze che nel bene o nel male danno un esatto quadro politico (poi su un dibattito durato due ore in prima serata di una rete pubblica non avere mai sentito parlare di cultura e avere ascoltato concetti così approssimativi sulle mafie mi lascia mediamente perplesso, anche). Ho già detto che la partecipazione (se reale e poco condizionata) è un ottimo antidoto all’assuefazione e al disamore per la politica (qui) e anche in Lombardia ho ritenuto indispensabile il passaggio alle primarie anche per il candidato largamente incoronato dalle forze politiche (ma lo sarà davvero?).

In questo primeggiare di primarie non deve sfuggire una legge elettorale che probabilmente rimarrà com’è e ci porta in dote anche questa volta i nominati che siederanno in Parlamento. Voglio parlare semplice e chiaro: le primarie per i parlamentari dando voce ai cittadini sono il passo indispensabile per “certificare” il cammino delle primarie nazionali e proseguire sul politicissimo e civilissimo percorso della relazione tra elettori ed eletti. Lo scrive Civati riferendosi al “suo” PD e non potrebbe essere altrimenti per SEL che sulle primarie è nato e per le primarie si batte dalla Presidenza del Consiglio al comune di qualche centinaio di abitanti.

Certo, mi dice qualcuno, il percorso è questo e già segnato. Ma ripetersi conviene. E non essere di “quella partita” mi rende libero di scriverlo con il sorriso.

4 Commenti

  1. Condivido. Se resta la legge elettorale attuale, le primarie per i parlamentari sono una soluzione praticabile. Poter scegliere chi mi rappresenta è un nodo fondamentale della democrazia rappresentativa, appunto.

    In ogni caso, non so se ne sei a conoscenza, ma sta girando sul web un appello trasversale per chiedere le primarie dei parlamentari. Lo hanno già sottoscritto in tanti, elettori, eletti e cittadini qualsiasi. https://www.facebook.com/notes/livio-noto/ricostr

  2. Condivido. Se resta la legge elettorale attuale, le primarie per i parlamentari sono una soluzione praticabile. Poter scegliere chi mi rappresenta è un nodo fondamentale della democrazia rappresentativa, appunto.

    In ogni caso, non so se ne sei a conoscenza, ma sta girando sul web un appello trasversale per chiedere le primarie dei parlamentari. Lo hanno già sottoscritto in tanti, elettori, eletti e cittadini qualsiasi. https://www.facebook.com/notes/livio-noto/ricostruire-il-paese-facciamo-la-nostra-parte/392302340851832

  3. Sono da sempre contrario alle Primarie perche' altro non sono che un esercizio di plebiscitarismo per questo o quel leader. Preferisco di gran lunga una vera democrazia interna valida non solo a scegliere "grandi timonieri" ma anche a creare consapevolezza nei militanti che alla pari devono poter contribuire alla costruzione della linea politica, ai programmi e, appunto, alla scelta dei candidati.
    A Brescia, su sollecitazione del mio Circolo (Basso Garda) , sin dal giugno scorso abbiamo richiesto che la scelta dei candidati passasse al vaglio dell'intero corpo degli iscritti a SEL.
    A Brescia dunque i candidati, nazionali e regionali, li sceglieremo noi attraverso forme di consultazione attiva che andremo, spero, presto a definire.
    Dico "spero" perche' già a settembre chiedemmo un'assemblea generale degli iscritti in vista di alleanze, primarie ed elezioni.
    Stiamo ancora aspettando, ma si sa…i tempi della democrazia interna di SEL sono molto lunghi…troppo lunghi.
    Siamo "un'idea di partito"….con "un'idea di democrazia"….solo un'idea probabilmente.
    Buon lavoro Giulio.

  4. Sono da sempre contrario alle Primarie perche’ altro non sono che un esercizio di plebiscitarismo per questo o quel leader. Preferisco di gran lunga una vera democrazia interna valida non solo a scegliere “grandi timonieri” ma anche a creare consapevolezza nei militanti che alla pari devono poter contribuire alla costruzione della linea politica, ai programmi e, appunto, alla scelta dei candidati.
    A Brescia, su sollecitazione del mio Circolo (Basso Garda) , sin dal giugno scorso abbiamo richiesto che la scelta dei candidati passasse al vaglio dell’intero corpo degli iscritti a SEL.
    A Brescia dunque i candidati, nazionali e regionali, li sceglieremo noi attraverso forme di consultazione attiva che andremo, spero, presto a definire.
    Dico “spero” perche’ già a settembre chiedemmo un’assemblea generale degli iscritti in vista di alleanze, primarie ed elezioni.
    Stiamo ancora aspettando, ma si sa…i tempi della democrazia interna di SEL sono molto lunghi…troppo lunghi.
    Siamo “un’idea di partito”….con “un’idea di democrazia”….solo un’idea probabilmente.
    Buon lavoro Giulio.

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