E mio papà sempre uno in più di te

bonelli-interna-nuovaPremetto: conosco Angelo Bonelli e ho stima per amici che fanno politica nei Verdi, la mia vicinanza ad Antonio Ingroia e ancora di più a Luigi De Magistris è cosa nota e non credo di essere mai stato un buon difensore d’ufficio del mio partito, tutt’altro.

Ma questa cosa che i Verdi ci dicano di andare con la Lista Civica di Ingroia perché l’ecologismo ce l’hanno solo loro e se non ce l’hanno solo loro comunque loro ce l’hanno più lungo proprio mi indigna. Mi indigna perché in Lombardia (e non solo) abbiamo curato l’ambiente (uso il plurale perché penso a me, Chiara Cremonesi ma anche Pippo Civati e Gabriele Sola) fino a sfinire l’assessore in Commissione e in Aula e perché rivendico il nostro impegno che non può essere sminuito da propaganda di chi si nomina padrone di un tema.

Ecco, sgridatemi per la mia troppa poca attenzione sull’agricoltura o sul Regolamento Regionale, ma sicuramente Angelo sa che molti dei suoi temi romani sono passati (e gli sono stati suggeriti) da queste parti lombarde.

Perché i partiti (o presunti movimenti civici) che fanno politiche “per erosione” sono tutt’altro che intellettualmente ecologici, alternativi e sostenibili.

Con tutto l’affetto, eh.

(ps la rappresentante dei verdi europei è capolista in SEL, per dire)

10 Commenti

  1. giulio cavalli, bonelli è stato duro? sì, lo è stato..ma perché? ti ha scritto di ciò che sta accadendo a Taranto, con l'accondiscendenza della Regione, guidata da Vendola, mentre Bonelli si è beccato una denuncia da Corrado Clean-i per aver diffuso i dati tenuti nascosti su malati e morti. per non parlare dell'aumento di produzione per stabilimenti inquinanti, inceneritori compresi. bonelli ti ha anche spiegato che Pd e Sel volevano far fuori i Verdi, e la candidatura, scorretta, della frassoni ne è sintomo. probabilmente c'è chi nel Pd e Sel si occupa di ambiente, ma i due partiti, nel loro complesso, agiscono diversamente rispetto alle tante belle parole. non sono stati i verdi ma gli ecodem a lasciar intendere che senza una loro ricandidatura il Pd non si sarebbe occupato di ambiente. e ricordati:far fuori avversari e potenziali alleati con mezzi più o meno leciti è tutto fuorché democratico. buona campagna elettorale

  2. giulio cavalli, bonelli è stato duro? sì, lo è stato..ma perché? ti ha scritto di ciò che sta accadendo a Taranto, con l’accondiscendenza della Regione, guidata da Vendola, mentre Bonelli si è beccato una denuncia da Corrado Clean-i per aver diffuso i dati tenuti nascosti su malati e morti. per non parlare dell’aumento di produzione per stabilimenti inquinanti, inceneritori compresi. bonelli ti ha anche spiegato che Pd e Sel volevano far fuori i Verdi, e la candidatura, scorretta, della frassoni ne è sintomo. probabilmente c’è chi nel Pd e Sel si occupa di ambiente, ma i due partiti, nel loro complesso, agiscono diversamente rispetto alle tante belle parole. non sono stati i verdi ma gli ecodem a lasciar intendere che senza una loro ricandidatura il Pd non si sarebbe occupato di ambiente. e ricordati:far fuori avversari e potenziali alleati con mezzi più o meno leciti è tutto fuorché democratico. buona campagna elettorale

  3. Sig. Cavalli non ce l'ho con lei personalmente ma con il suo partito. Rifletta bene e si chieda se è giusto chiamarvi SEL? Togliete quella E dal vostro nome, quella E di "Ecologia" perchè chi ha dichiarato queste cose è il sig. nichi vendola:

    "Chiesi ad Emilio Riva, nel mio primo
    incontro con lui, se fosse credente, perché al centro della nostra
    conversazione ci sarebbe stato il diritto alla vita. Credo che dalla
    durezza di quei primi incontri sia nata la stima reciproca che c'è oggi (Nichi Vendola)"

    Ecco stima reciproca per un criminale già condannato per seri reati ambientali. Ma lui lo stima…..Commovente…… Ha avuto inoltre il coraggio più e più volte il signor Vendola capo di Sinistra Ecologia (sic!) e Libertà di definire l'ILVA come "polmone" produttivo della Puglia. Polmone l'ha chiamato in spregio a tutti gli ammalati ai polmoni che ci sono a Taranto. Questo è diventato Vendola, uno che aveva paura che ii "potere" lo dominasse, così disse quando si candidò la prima volta in Puglia. Aveva ragione almeno in questo. Il potere lo ha dominato completamente.

  4. Posso misurare In concreto l'idea di ecologia di Vendola e del PD in Puglia. La situazione di Taranto è una tragedia senza fine. Il problema ILVA da solo spiegherebbe la mia affermazione, ma ad esso si aggiungono l'ENI, la Cementir, discariche, inceneritori e cave pronte a diventarlo. La raccolta differenziata è su base volontaria e non tocca certo cifre significative. Il governo Monti ha autorizzato le trivellazioni nello Jonio.

    Nel luglio 2011 sono iniziate le procedure per autorizzare il raddoppio dell'ENi e della Cementir. In provincia di Taranto abbiamo una capacità ricettiva dei rifiuti molto ma molto superiore alle nostre necessità ed infatti riceviamo i rifiuti della Campania o di altre province pugliesi.

    Nello specifico della questione ILVA, l'AIA è stata discussa da una commissione composta anche da Regione, Provincia e Comune, due su tre a guida SEL e nell'altra SEL è nella maggioranza. Sono tutte e tre amministrazioni guidate dal centrosinistra. Consideri che alle associazioni che volevano mandare le osservazioni sulla revisione AIA è stato dato un termini inverosimile, 5 giorni compresa la domenica e senza tener conto che per andare a Roma ci voglio quasi 8 ore.

    La posizione della Regione è stata blanda e pro azienda per tutto il tempo.

    L'AIA ha molte pecche gravi segnalate da tutte le associazioni ambientaliste.

    La più grave è che non è integrata: non contiene la parte delle falde e dei rifiuti che occupano spazi enormi.

    Inoltre non prevede le fideiussioni.

    Insomma il Governo ha deciso di sacrificare Taranto all'interesse nazionale con il consenso del PD in Parlamento, del PD, di SEL a livello locale.

    Secondo me, il problema è che hanno paura di perdere le tessere e non hanno nessuna idea di cosa fare e come farlo. Mi dispiace che lei la pensi diversamente.

    Mi dispiace che sfugga che c'è una grande questione morale a Taranto perché noi siamo stati traditi dalla destra e dalla sinistra in modo uguale.

    IL bello è che siamo riusciti a reggere 9 mesi di pressioni folli dei partiti, delle istituzioni, dei mass media, spesso di parte, e a conservare la calma.

    Ci aiuti piuttosto che criticarci.

    PS la questione fotovoltaico in Puglia è stata gestita maluccio,ma questa è un'altra storia.

  5. Sig. Cavalli non ce l’ho con lei personalmente ma con il suo partito. Rifletta bene e si chieda se è giusto chiamarvi SEL? Togliete quella E dal vostro nome, quella E di “Ecologia” perchè chi ha dichiarato queste cose è il sig. nichi vendola:

    “Chiesi ad Emilio Riva, nel mio primo
    incontro con lui, se fosse credente, perché al centro della nostra
    conversazione ci sarebbe stato il diritto alla vita. Credo che dalla
    durezza di quei primi incontri sia nata la stima reciproca che c’è oggi (Nichi Vendola)”

    Ecco stima reciproca per un criminale già condannato per seri reati ambientali. Ma lui lo stima…..Commovente…… Ha avuto inoltre il coraggio più e più volte il signor Vendola capo di Sinistra Ecologia (sic!) e Libertà di definire l’ILVA come “polmone” produttivo della Puglia. Polmone l’ha chiamato in spregio a tutti gli ammalati ai polmoni che ci sono a Taranto. Questo è diventato Vendola, uno che aveva paura che ii “potere” lo dominasse, così disse quando si candidò la prima volta in Puglia. Aveva ragione almeno in questo. Il potere lo ha dominato completamente.

  6. Posso misurare In concreto l’idea di ecologia di Vendola e del PD in Puglia. La situazione di Taranto è una tragedia senza fine. Il problema ILVA da solo spiegherebbe la mia affermazione, ma ad esso si aggiungono l’ENI, la Cementir, discariche, inceneritori e cave pronte a diventarlo. La raccolta differenziata è su base volontaria e non tocca certo cifre significative. Il governo Monti ha autorizzato le trivellazioni nello Jonio.

    Nel luglio 2011 sono iniziate le procedure per autorizzare il raddoppio dell’ENi e della Cementir. In provincia di Taranto abbiamo una capacità ricettiva dei rifiuti molto ma molto superiore alle nostre necessità ed infatti riceviamo i rifiuti della Campania o di altre province pugliesi.

    Nello specifico della questione ILVA, l’AIA è stata discussa da una commissione composta anche da Regione, Provincia e Comune, due su tre a guida SEL e nell’altra SEL è nella maggioranza. Sono tutte e tre amministrazioni guidate dal centrosinistra. Consideri che alle associazioni che volevano mandare le osservazioni sulla revisione AIA è stato dato un termini inverosimile, 5 giorni compresa la domenica e senza tener conto che per andare a Roma ci voglio quasi 8 ore.

    La posizione della Regione è stata blanda e pro azienda per tutto il tempo.

    L’AIA ha molte pecche gravi segnalate da tutte le associazioni ambientaliste.

    La più grave è che non è integrata: non contiene la parte delle falde e dei rifiuti che occupano spazi enormi.

    Inoltre non prevede le fideiussioni.

    Insomma il Governo ha deciso di sacrificare Taranto all’interesse nazionale con il consenso del PD in Parlamento, del PD, di SEL a livello locale.

    Secondo me, il problema è che hanno paura di perdere le tessere e non hanno nessuna idea di cosa fare e come farlo. Mi dispiace che lei la pensi diversamente.

    Mi dispiace che sfugga che c’è una grande questione morale a Taranto perché noi siamo stati traditi dalla destra e dalla sinistra in modo uguale.

    IL bello è che siamo riusciti a reggere 9 mesi di pressioni folli dei partiti, delle istituzioni, dei mass media, spesso di parte, e a conservare la calma.

    Ci aiuti piuttosto che criticarci.

    PS la questione fotovoltaico in Puglia è stata gestita maluccio,ma questa è un’altra storia.

    1. bottegalo

      Certo Marco. Ma da qui a dire che non ce ne occupiamo ne passa. Ne passa il rispetto oltre al brigantaggio elettorale, appunto.

      Il giorno 05/gen/2013, alle ore 22:08, "Disqus" ha scritto:

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