Non hai visto Silvio?

img1024-700_dettaglio2_big_Berlusconi-Santoro-2Me lo chiedono in molti: essersi persi il duello Berlusconi – Santoro evidentemente è una colpa da espiare con dolore per una settimana buona.

Però ho letto Giorgio stamattina sul suo blog e concordo con lui quando dice: credo che il fenomeno di cui parli non abbia evoluzioni significative: credo anzi si ripeta in una modalità sempre identica. Forse, invece, dovremmo domandarci perché lo spirito critico di chi vi assiste non è maturato. E spesso si accontenta della critica sotto forma di un tweet sarcastico, o dello spettacolo stesso cui ha partecipato Berlusconi – uno spettacolo ben impostato, ma che obbediva alle regole stesse del suo sistema.

E già mi ero annotato le sue parole di marzo quando scriveva a proposito del berlusconismo e dell’approccio di questo Paese al berlusconismo:

La domanda è ora se siamo finalmente immuni da questo germe. Io non credo. Che il suo aspetto più ridicolo e grottesco sia sopito non è una buona ragione per ritenere la guarigione avvenuta. Meglio procedere con maggiore cautela.

Quello che sembra ragionevole dire, invece, è che ci troviamo di fronte a un abisso narrativo. La dialettica berlusconismo/antiberlusconismo ad ogni costo è stata svuotata: il palcoscenico appare deserto. Questa è un’ottima notizia: le modalità di lettura del reale saranno costrette a uscire da una gabbia che ci ha inchiodati per anni. Eppure, una nuova strada per raccontare l’Italia del presente è ancora tutta da trovare.

Perché una tossina del berlusconismo particolarmente complessa da smaltire è proprio questa: il disinteresse per la verità. La naturalezza con cui le dimensioni più importanti del discorso pubblico — argomentazione, approfondimento, dialogo — vengono sepolte da tutt’altro: la facile reazione di pancia, l’enfasi ad ogni costo, la legittimazione strisciante dell’egoismo. Tutto questo non è scomparso con il novembre 2011. È ancora lì. Non ci siamo trasformati di colpo in un popolo responsabile, cosciente e pronto a mettere il bene comune di fronte a quello privato.

Abitiamo un Paese che ha alle spalle un’autentica catastrofe dell’immaginario. Il modesto consiglio che si può offrire è quello di non pensare di averla già superata, ma di adoperarsi fino in fondo per superarla realmente.

Gaber diceva di non temere “Berlusconi in sé, ma il Berlusconi in me”. A costo di essere un po’ pessimista, io temo la facile e improvvisa scomparsa di questo “Berlusconi in me” dal palcoscenico delle nostre anime. Essersi sbarazzati di lui politicamente — ah, ma sarà davvero così? — non corrisponde affatto a una liberazione simbolica. Gli ultimi mesi non sono una forma assolutoria per ciò che il berlusconismo — un affare ben più ampio e complesso del singolo individuo — ha determinato.

Per combattere un virus linguistico e morale come questo ci vuole un grosso sforzo. Limitarsi a darlo per morto significa reiterare la solita mancanza d’intransigenza di cui l’Italia ha dato prova nel corso della propria storia: dimenticare rapidamente un passato difficile, invece di farne i conti fino in fondo. Per quanto complesso o doloroso possa essere.

Allora vale la pena rileggersi il libro di Giorgio Fontana “La velocità del buio” e studiare il senso del narcisismo e delle sue infezioni.

 

4 Commenti

  1. marco

    "Lo sa il ridacchiante virus berlusconiano, lo ammettono, i berlusconeggianti, di essere parassiti?| D. Dolci, fine anni ottanta. LO SANNO, e ne fan VANTO MEDIATICO, dico ora. Strategia di mimetismo Batesiano, i berlusconeggianti lo fan grande imitandolo. Diffondono tanto bene il suo parassitismo che le prede, pur piu' forti e numerose, ad esse zecche si confondono. Altri, uomini dei media, vespini della politica, vivono da parassiti dei parassiti: iperparassiti, Apocriti, leucospidi e torimidi, bestemmie meritate: nomi di famiglie di vespe iperparassite.

  2. marco

    “Lo sa il ridacchiante virus berlusconiano, lo ammettono, i berlusconeggianti, di essere parassiti?| D. Dolci, fine anni ottanta. LO SANNO, e ne fan VANTO MEDIATICO, dico ora. Strategia di mimetismo Batesiano, i berlusconeggianti lo fan grande imitandolo. Diffondono tanto bene il suo parassitismo che le prede, pur piu’ forti e numerose, ad esse zecche si confondono. Altri, uomini dei media, vespini della politica, vivono da parassiti dei parassiti: iperparassiti, Apocriti, leucospidi e torimidi, bestemmie meritate: nomi di famiglie di vespe iperparassite.

  3. luca

    "credo che il fenomeno di cui parli non abbia evoluzioni significative: credo anzi si ripeta in una modalità
    sempre identica"

    Questa è l’unica frase sensata che in questo articolo ho letto su Berlusconi.

    Berlusconi è più convincente di Vanna Marchi.

    Nessuno coglie i punti cruciali della questione Berlusconi, sono tutti terrorizzati dal fatto che possa tornare al potere e basta.

    Quando Santoro insiste sul fatto che negli Usa non sarebbe possibile replicare ciò che ha fatto Berlusconi in Italia, compie un errore banalissimo, che è lo stesso compiuto dal 99 % delle persone.

    Negli Usa semplicemente c’è un sistema legale diverso.

    In assenza di quel sistema Berlusconi avrebbe stravinto anche in America, anzi soprattutto in America! Perché gli Usa sono la patria degli slogan, dove l’apparenza convince gli elettori ancor più che in Italia (basta guardare quanto sono patetiche le campagne elettorali), e gli slogan sono l’ambito in cui un
    imprenditore come Berlusconi non ha rivali.

    Lui avrebbe vinto ovunque, dall’Italia alla Russia, agli Usa, le persone avrebbero creduto ciecamente ai suoi slogan e al suo carisma

    Ma certo che non siamo immuni da questo germe, e nemmeno da nessun altro germe.
    Finchè l’ostentazione della ricchezza, il potere il successo, e cose simili saranno il modello da perseguire anziché il benessere e la tranquillità interiore, è inevitabile che tutti saranno schiavi di questa società rapiti da quel mito, e le persone tenderanno ad odiare chi possiede più cose di loro perché loro stessi le desidererebbero.

    E non c’è alcun movimento che parla di queste cose, quindi non c’è alcuna rivoluzione. Non cambia la società se va al governo Berlusconi, Bersani, Grillo, Sgarbi, Giulio Cavalli o Santoro. Restiamo sempre in occidente nel consumismo. E guardate che io non sono comunista, io sono un semplice osservatore che si tiene ben lontano dalle false credenze.

    Dovremmo assistere alla politica come fosse una partita di calcio, un talk show effimero, perché la società resterebbe esattamente uguale.

    Non è che se vince Grillo improvvisamente tutte le persone della società si animerebbero di qualità positive (che non hanno), semplicemente se vince Grillo andranno al potere due o tre persone con due o tre slogan (internet libero per tuttt, eolico, fotovoltaico, tagliamo i soldi al parlamento).

    Non è che ci sia l’essenza del male da una parte (con Berlusconi, ecc.) e la profondità del bene dall’altra (con Santoro, Grillo, ecc.)

    Non è che i seguaci di Berlusconi, Bersani, Casini siano gli schiavi del sistema, e poi gli, i Grillini, ecc, siano delle persone profonde

    La profondità è in chi capisce che la politica è un talk show e le cose serie sono altre.

    Bisogna finirla di raccontare la barzelletta che gli italiani sono stupidi perché Berlusconi
    è al potere da ventanni, e alcuni italiani sono ancora pronti a rivotarlo.

    Questa è la più grande barzelletta, altro che quelle di Berlusconi.

    Perché se Berlusconi si candidasse in Usa o in Russia vincerebbe anche lì, qualora il sistema legislativo glielo consentisse, ma con il 90 % dei voti però.

    Perché l’America è il paradiso della teatralità, dello show, il votare a mò di marketing, si cerca di colpire l’elettorato con cose perfette per Berlusconi, l’uomo dello spot , l’uomo del convincere la gente vendendo un qualcosa: sono gli stati uniti d’America.

    Anzi, di solito sono combattute le elezioni americane, si chiude al 55 % , 45 %, Berlusconi sarebbe il primo presidente americano che vincerebbe proprio a mani basse con un bel 90 %, perché gli americani sono più condizionabili da certe cose, più o meno come gli italiani perché ormai l’Occidente è tutto uguale, però negli Usa ancora di più!

    Anche in Russia, lì probabilmente voterebbero qualcuno per il look, i vestiti che ha….il marketing domina tutto l’Occidente e un uomo come Berlusconi ci sguazzerebbe.

    Montanelli diceva che se Berlusconi vendesse vasi da notte convincerebbe la gente ad avere
    bisogno di far pipì ogni secondo perché lui è il miglior piazzista della storia.

    Quindi cade il fatto che siano gli italiani fessi perché anche gli americani lo voterebbero, se la legge lo permettesse.

    Berlusconi così com’è verrebbe votato e vincerebbe in qualsiasi stato d’Occidente, quindi basta raccontare che abbia vinto perché gli italiani siano stupidi. Il problema al limite è il sistema legale italiano, quello stesso sistema che ha consentito le leggi ad personam, ma sono convinto che con un grande potere economico, in qualsiasi stato d’Occidente, sia possibile replicare ciò che ha fatto qui Berlusconi, compresa la modifica di alcune leggi.

    Cerchiamo di capire, e insisto su questo, che non è che da una parte ci sia il male Berlusconi, e dall’altra parte il bene. Che Berlusconi sia l’assenza di profondità mentre gli altri siano prodondi e intelligenti.

    Dall’altra parte c’è solo gente che dice le stesse cose da vent’anni, non c’è una differenza sostanziale, l’unica differenza è che Berlusconi è più simpatico, racconta meglio le barzellette, è più carismatico e riesce a vendere meglio il suo prodotto, ed è soprattutto per questo che ha sempre vinto.

    Poi ci sono i movimenti alternativi che si professano l’Italia buona, che è un’Italia che insulta, che da della puttana ad una perchè contesta un movimento dal di dentro, dove il leader caccia via la gente, dove ci si crede migliori dove si fanno dei video su youtube, perché su youtube si può scegliere (ma scegliere
    cosa?), questo è il panorama che ci tocca descrivere: un teatrino grottesco, un talk show, nient’altro.

    Ma è ancora più grottesca l’interpretazione del popolo, oltre che degli stessi giornalisti e degli addetti ai lavori che ci stanno raccontando: indegno Berlusconi a ricandidarsi, che schifo Berlusconi si ricandida che coraggio che ha, ecc. ecc.

    Berlusconi si è ricandidato nel 2008, ha vinto ancora, è stato al governo 4 anni, poi si è dimesso ed è arrivato Monti, e giù tutti a prendersela con Monti (ovviamente).
    Ora torna l’incubo Berlusconi, e così via.

    Ma se voi siete così sicuri che Berlusconi sia un’idiota, che non abbia fatto nulla per l’Italia, ormai è finito, perché vi preoccupate se si candida? Avete la possibilità di non votarlo e mandarlo a casa, potete vederlo sconfitto così come piace tanto a voi perché a voi piace vedere la gente che soffre, la gente
    che odiate.

    Invece c’è questa paura che vinca ancora perché Berlusconi o che renda la vittoria di
    qualsiasi altro più facile.

    Tutti in Italia sanno che Berlusconi ha molti processi, la storia dei festini, ecc. lo sanno ma lo votano lo stesso

    Magari non vincerà, ma rimonterà sicuramente. Mettiamo che vincesse, cosa c’è da protestare? Se si presenta e vince, governa. Come tutti gli altri. Se vince vuol dire che la maggior parte l’hanno votato, e cosa c’è da contestar?. Espatriate se non vi piace chi seguono i vostri connazionali, ma se in Italia governa chi vince le elezioni non c’è tanto da dire.

    Ormai da anni si dice che Berlusconi è finito, morto sepolto zombie, quindi cosa vi spaventate?. E invece no, hanno tutti paura, politici, giornalisti, ecc.

    Berlusconi è stato in grado di vincere oltre che per certe sue capacità di convincere la gente (e non è vero che vince perché ha 3 televisioni, questo è solo un elemento in più a suo favore: se Bersani, Amato,
    o se Rosi Bindi avessero 3 televisioni secondo voi vincerebbero le elezioni???)

    Chiaro che Berlusconi ha le televisioni, ma ha una straordinaria abilità di convincere la gente, è una Vanna Marchi incredibile che riesce a convincere quasi tutti.
    Tutto qua, sebbene in un’ottica ben lontana dalla mia, e lo dico io che sono
    ben lontano da Berlusconi, perché io sono lontano dalla concezione del vivere
    per l’immagine, per il denaro, ma io non lo odio, perché l’odio è una cosa
    negativa, da eliminare.

    Un’altra cosa errata che dicono è questa: che Berlusconi fa gaffe!

    Berlusconi non ha mai fatto gaffe, tutto ciò che ha fatto lo ha ben studiato a tavolino, sono tutte organizzate da lui. Ma secondo voi gli è scappato di dire che Obama è abbronzato?

    Ovviamente l’ha fatto apposta, per far parlare di sé, perché parlare bene o male porta
    consenso, così come quando ha dato del capò a Schultz, è tutto organizzato.

    Questa confusione di questi giorni lo sta facendo apposta perché sui parla soltanto di
    lui, è l’ennesima campagna elettorale in cui si parla soltanto e soprattutto di lui.

    Per quale motivo credete che sia andato da Santoro l’altra sera? Per svago?

    E i giornalisti, ovviamente idioti, non fanno altro che stare al suo gioco pur sparlandone, in quanto lo rendono protagonista a livello mediatico di ogni campagna elettorale. Quindi lui ha questa capacità da incredibile piazzista e venditore, che è una capacità estrema, nonostante tutto il contorno, perché tutti
    sanno dei suoi festini e della sua non serietà.

    E quindi si reagisce a suo favore, continuando a parlare sempre di lui, e lui
    sempre al centro, questo aumenta i suoi voti.

    Ultimo sondaggio vicino a Repubblica: Berlusconi è cresciuto di 3 milioni, dopo un
    anno di silenzio mediatico.

    Ma lo stesso avverrebbe anche negli altri paesi dove sono ancora più condizionabili
    da un uomo come lui

    Quindi basta con la storia che gli italiani sono diversi dagli altri

    E basta con la storia che se voti Bersani o Grillo sei migliore che non se voti Berlusconi

    La politica è solo un talk show, molti votano per irrazionalità a mo di tifo, ma poi ci saranno tanti berlusconiani gradevoli e tanti altri no, così come tanti vendoliani gradevoli e tanti altri no, tanti grillini gradevoli e tanti altri no.

    Basta con queste cazzate, cerchiamo piuttosto di capire meglio il teatrino della politica, anche della finta diversità nei confronti del sistema dei grillini (con l’Iphone in tasca)

    Non crediamo a Berlusconi, però nemmeno agli idoli, Santoro, Grillo, Travaglio, ecc.

    Ascoltiamo tutti, ma con senso critico, perché anche Travaglio dice tante cose giuste verso i processi di Berlusconi, ma non le dice tutte. Così come non è vero che Berlusconi in tutti i processi è veramente colpevole, sicuramente non è un santo, ma altri processi sono stati inventati, questo è assolutamente certo

    Non è che la maggior parte dei processi a Berlusconi nascano in modo standard: e cioè con un indizio, una denuncia, e conseguente inchiesta.

    Nel caso Berlusconi vanno anche a scavare di proposito anche se non c’è niente per trovare qualcosa, già questo non lo si fa.

    Berlusconi ha sicuramente commesso dei reati, probabilmente in ambito delle sue aziende, mi pare grottesco ritenere che abbia organizzato lui l’attentato a Falcone e Borsellino, ha fatto sicuramente
    delle irregolarità ma ci sono tanti processi che sono solamente delle persecuzioni

    Non che Berlusconi sia un santo come ci racconta, ovviamente, ma per metà la persecuzione aggiuntiva c’è.

    Perché anche i magistrati non è che siano tutti santi, ce ne sono alcuni che attaccano Berlusconi non perché ce ne sia realmente bisogno

    Anche i magistrati sono persone come le altre, buone e cattive, alcuni politicizzati, altri no

  4. luca

    “credo che il fenomeno di cui parli non abbia evoluzioni significative: credo anzi si ripeta in una modalità
    sempre identica”

    Questa è l’unica frase sensata che in questo articolo ho letto su Berlusconi.

    Berlusconi è più convincente di Vanna Marchi.

    Nessuno coglie i punti cruciali della questione Berlusconi, sono tutti terrorizzati dal fatto che possa tornare al potere e basta.

    Quando Santoro insiste sul fatto che negli Usa non sarebbe possibile replicare ciò che ha fatto Berlusconi in Italia, compie un errore banalissimo, che è lo stesso compiuto dal 99 % delle persone.

    Negli Usa semplicemente c’è un sistema legale diverso.

    In assenza di quel sistema Berlusconi avrebbe stravinto anche in America, anzi soprattutto in America! Perché gli Usa sono la patria degli slogan, dove l’apparenza convince gli elettori ancor più che in Italia (basta guardare quanto sono patetiche le campagne elettorali), e gli slogan sono l’ambito in cui un
    imprenditore come Berlusconi non ha rivali.

    Lui avrebbe vinto ovunque, dall’Italia alla Russia, agli Usa, le persone avrebbero creduto ciecamente ai suoi slogan e al suo carisma

    Ma certo che non siamo immuni da questo germe, e nemmeno da nessun altro germe.
    Finchè l’ostentazione della ricchezza, il potere il successo, e cose simili saranno il modello da perseguire anziché il benessere e la tranquillità interiore, è inevitabile che tutti saranno schiavi di questa società rapiti da quel mito, e le persone tenderanno ad odiare chi possiede più cose di loro perché loro stessi le desidererebbero.

    E non c’è alcun movimento che parla di queste cose, quindi non c’è alcuna rivoluzione. Non cambia la società se va al governo Berlusconi, Bersani, Grillo, Sgarbi, Giulio Cavalli o Santoro. Restiamo sempre in occidente nel consumismo. E guardate che io non sono comunista, io sono un semplice osservatore che si tiene ben lontano dalle false credenze.

    Dovremmo assistere alla politica come fosse una partita di calcio, un talk show effimero, perché la società resterebbe esattamente uguale.

    Non è che se vince Grillo improvvisamente tutte le persone della società si animerebbero di qualità positive (che non hanno), semplicemente se vince Grillo andranno al potere due o tre persone con due o tre slogan (internet libero per tuttt, eolico, fotovoltaico, tagliamo i soldi al parlamento).

    Non è che ci sia l’essenza del male da una parte (con Berlusconi, ecc.) e la profondità del bene dall’altra (con Santoro, Grillo, ecc.)

    Non è che i seguaci di Berlusconi, Bersani, Casini siano gli schiavi del sistema, e poi gli, i Grillini, ecc, siano delle persone profonde

    La profondità è in chi capisce che la politica è un talk show e le cose serie sono altre.

    Bisogna finirla di raccontare la barzelletta che gli italiani sono stupidi perché Berlusconi
    è al potere da ventanni, e alcuni italiani sono ancora pronti a rivotarlo.

    Questa è la più grande barzelletta, altro che quelle di Berlusconi.

    Perché se Berlusconi si candidasse in Usa o in Russia vincerebbe anche lì, qualora il sistema legislativo glielo consentisse, ma con il 90 % dei voti però.

    Perché l’America è il paradiso della teatralità, dello show, il votare a mò di marketing, si cerca di colpire l’elettorato con cose perfette per Berlusconi, l’uomo dello spot , l’uomo del convincere la gente vendendo un qualcosa: sono gli stati uniti d’America.

    Anzi, di solito sono combattute le elezioni americane, si chiude al 55 % , 45 %, Berlusconi sarebbe il primo presidente americano che vincerebbe proprio a mani basse con un bel 90 %, perché gli americani sono più condizionabili da certe cose, più o meno come gli italiani perché ormai l’Occidente è tutto uguale, però negli Usa ancora di più!

    Anche in Russia, lì probabilmente voterebbero qualcuno per il look, i vestiti che ha….il marketing domina tutto l’Occidente e un uomo come Berlusconi ci sguazzerebbe.

    Montanelli diceva che se Berlusconi vendesse vasi da notte convincerebbe la gente ad avere
    bisogno di far pipì ogni secondo perché lui è il miglior piazzista della storia.

    Quindi cade il fatto che siano gli italiani fessi perché anche gli americani lo voterebbero, se la legge lo permettesse.

    Berlusconi così com’è verrebbe votato e vincerebbe in qualsiasi stato d’Occidente, quindi basta raccontare che abbia vinto perché gli italiani siano stupidi. Il problema al limite è il sistema legale italiano, quello stesso sistema che ha consentito le leggi ad personam, ma sono convinto che con un grande potere economico, in qualsiasi stato d’Occidente, sia possibile replicare ciò che ha fatto qui Berlusconi, compresa la modifica di alcune leggi.

    Cerchiamo di capire, e insisto su questo, che non è che da una parte ci sia il male Berlusconi, e dall’altra parte il bene. Che Berlusconi sia l’assenza di profondità mentre gli altri siano prodondi e intelligenti.

    Dall’altra parte c’è solo gente che dice le stesse cose da vent’anni, non c’è una differenza sostanziale, l’unica differenza è che Berlusconi è più simpatico, racconta meglio le barzellette, è più carismatico e riesce a vendere meglio il suo prodotto, ed è soprattutto per questo che ha sempre vinto.

    Poi ci sono i movimenti alternativi che si professano l’Italia buona, che è un’Italia che insulta, che da della puttana ad una perchè contesta un movimento dal di dentro, dove il leader caccia via la gente, dove ci si crede migliori dove si fanno dei video su youtube, perché su youtube si può scegliere (ma scegliere
    cosa?), questo è il panorama che ci tocca descrivere: un teatrino grottesco, un talk show, nient’altro.

    Ma è ancora più grottesca l’interpretazione del popolo, oltre che degli stessi giornalisti e degli addetti ai lavori che ci stanno raccontando: indegno Berlusconi a ricandidarsi, che schifo Berlusconi si ricandida che coraggio che ha, ecc. ecc.

    Berlusconi si è ricandidato nel 2008, ha vinto ancora, è stato al governo 4 anni, poi si è dimesso ed è arrivato Monti, e giù tutti a prendersela con Monti (ovviamente).
    Ora torna l’incubo Berlusconi, e così via.

    Ma se voi siete così sicuri che Berlusconi sia un’idiota, che non abbia fatto nulla per l’Italia, ormai è finito, perché vi preoccupate se si candida? Avete la possibilità di non votarlo e mandarlo a casa, potete vederlo sconfitto così come piace tanto a voi perché a voi piace vedere la gente che soffre, la gente
    che odiate.

    Invece c’è questa paura che vinca ancora perché Berlusconi o che renda la vittoria di
    qualsiasi altro più facile.

    Tutti in Italia sanno che Berlusconi ha molti processi, la storia dei festini, ecc. lo sanno ma lo votano lo stesso

    Magari non vincerà, ma rimonterà sicuramente. Mettiamo che vincesse, cosa c’è da protestare? Se si presenta e vince, governa. Come tutti gli altri. Se vince vuol dire che la maggior parte l’hanno votato, e cosa c’è da contestar?. Espatriate se non vi piace chi seguono i vostri connazionali, ma se in Italia governa chi vince le elezioni non c’è tanto da dire.

    Ormai da anni si dice che Berlusconi è finito, morto sepolto zombie, quindi cosa vi spaventate?. E invece no, hanno tutti paura, politici, giornalisti, ecc.

    Berlusconi è stato in grado di vincere oltre che per certe sue capacità di convincere la gente (e non è vero che vince perché ha 3 televisioni, questo è solo un elemento in più a suo favore: se Bersani, Amato,
    o se Rosi Bindi avessero 3 televisioni secondo voi vincerebbero le elezioni???)

    Chiaro che Berlusconi ha le televisioni, ma ha una straordinaria abilità di convincere la gente, è una Vanna Marchi incredibile che riesce a convincere quasi tutti.
    Tutto qua, sebbene in un’ottica ben lontana dalla mia, e lo dico io che sono
    ben lontano da Berlusconi, perché io sono lontano dalla concezione del vivere
    per l’immagine, per il denaro, ma io non lo odio, perché l’odio è una cosa
    negativa, da eliminare.

    Un’altra cosa errata che dicono è questa: che Berlusconi fa gaffe!

    Berlusconi non ha mai fatto gaffe, tutto ciò che ha fatto lo ha ben studiato a tavolino, sono tutte organizzate da lui. Ma secondo voi gli è scappato di dire che Obama è abbronzato?

    Ovviamente l’ha fatto apposta, per far parlare di sé, perché parlare bene o male porta
    consenso, così come quando ha dato del capò a Schultz, è tutto organizzato.

    Questa confusione di questi giorni lo sta facendo apposta perché sui parla soltanto di
    lui, è l’ennesima campagna elettorale in cui si parla soltanto e soprattutto di lui.

    Per quale motivo credete che sia andato da Santoro l’altra sera? Per svago?

    E i giornalisti, ovviamente idioti, non fanno altro che stare al suo gioco pur sparlandone, in quanto lo rendono protagonista a livello mediatico di ogni campagna elettorale. Quindi lui ha questa capacità da incredibile piazzista e venditore, che è una capacità estrema, nonostante tutto il contorno, perché tutti
    sanno dei suoi festini e della sua non serietà.

    E quindi si reagisce a suo favore, continuando a parlare sempre di lui, e lui
    sempre al centro, questo aumenta i suoi voti.

    Ultimo sondaggio vicino a Repubblica: Berlusconi è cresciuto di 3 milioni, dopo un
    anno di silenzio mediatico.

    Ma lo stesso avverrebbe anche negli altri paesi dove sono ancora più condizionabili
    da un uomo come lui

    Quindi basta con la storia che gli italiani sono diversi dagli altri

    E basta con la storia che se voti Bersani o Grillo sei migliore che non se voti Berlusconi

    La politica è solo un talk show, molti votano per irrazionalità a mo di tifo, ma poi ci saranno tanti berlusconiani gradevoli e tanti altri no, così come tanti vendoliani gradevoli e tanti altri no, tanti grillini gradevoli e tanti altri no.

    Basta con queste cazzate, cerchiamo piuttosto di capire meglio il teatrino della politica, anche della finta diversità nei confronti del sistema dei grillini (con l’Iphone in tasca)

    Non crediamo a Berlusconi, però nemmeno agli idoli, Santoro, Grillo, Travaglio, ecc.

    Ascoltiamo tutti, ma con senso critico, perché anche Travaglio dice tante cose giuste verso i processi di Berlusconi, ma non le dice tutte. Così come non è vero che Berlusconi in tutti i processi è veramente colpevole, sicuramente non è un santo, ma altri processi sono stati inventati, questo è assolutamente certo

    Non è che la maggior parte dei processi a Berlusconi nascano in modo standard: e cioè con un indizio, una denuncia, e conseguente inchiesta.

    Nel caso Berlusconi vanno anche a scavare di proposito anche se non c’è niente per trovare qualcosa, già questo non lo si fa.

    Berlusconi ha sicuramente commesso dei reati, probabilmente in ambito delle sue aziende, mi pare grottesco ritenere che abbia organizzato lui l’attentato a Falcone e Borsellino, ha fatto sicuramente
    delle irregolarità ma ci sono tanti processi che sono solamente delle persecuzioni

    Non che Berlusconi sia un santo come ci racconta, ovviamente, ma per metà la persecuzione aggiuntiva c’è.

    Perché anche i magistrati non è che siano tutti santi, ce ne sono alcuni che attaccano Berlusconi non perché ce ne sia realmente bisogno

    Anche i magistrati sono persone come le altre, buone e cattive, alcuni politicizzati, altri no

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