Regione Lombardia: come si vota

Anche perché tutti si preoccupano di suggerirvi chi votare e pochi come votare. Anche perché nelle elezioni regionali si può esprimere la preferenza che tanto abbiamo chiesto a livello nazionale quando ci siamo indignati (giustamente) per una legge elettorale penosa come il porcellum. E perché in questi giorni sto sentendo le opinioni più disparate e alla fine la sensazione è di un preoccupante analfabetismo diffuso (e forse costruito ad arte). Allora conviene fare il punto.

Quando si vota

Le elezioni regionali si svolgeranno nei giorni di domenica 24 e lunedì 25 febbraio 2013.
Si vota dalle ore 8 alle ore 22 della domenica e dalle ore 7 alle ore 15 del lunedì.

Per poter esercitare il diritto di voto, gli elettori dovranno presentarsi al seggio di riferimento muniti di scheda elettorale e documento di riconoscimento valido.

Per che cosa si vota

Le elezioni del Consiglio regionale e del Presidente della Regione si svolgono contestualmente.
Il Consiglio regionale è composto da 80 consiglieri compreso il Presidente della Regione.
Il candidato che ottiene il maggior numero di voti validi sul territorio regionale è eletto Presidente della Regione.
Il candidato che ottiene più voti, dopo il candidato eletto Presidente, è eletto consigliere.

Le elezioni si svolgono in un unico turno perché NON è previsto il ballottaggio.

Gli 80 consiglieri regionali vengono eletti con criterio proporzionale e sulla base di liste circoscrizionali provinciali. Il listino del Presidente è stato abolito.

Come si vota

Il Consiglio regionale e il Presidente della Regione sono eletti a suffragio universale e diretto.
La votazione per l’elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale avviene su un’unica scheda.
Ciascun elettore può, a scelta:

a) votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione
b) votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste
c) votare disgiuntamente per un candidato alla carica di Presidente della Regione e per una delle altre liste a esso non collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste (cosiddetto “voto disgiunto”);
d) votare a favore solo di una lista; in tale caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato Presidente della Regione a essa collegato.

Sulla scheda il nome e il cognome di ogni candidato alla carica di Presidente è indicato all’interno di un rettangolo, al cui fianco è riportato il contrassegno del gruppo di liste (o i contrassegni dei gruppi di liste riunite in coalizione) collegate al candidato. In corrispondenza del contrassegno è possibile indicare, nelle apposite righe, l’eventuale preferenza.

Si può esprimere una sola preferenza (scrivendo il cognome oppure il nome e cognome del candidato compreso nella lista). 

Come fare per votare Giulio Cavalli

E’ necessario essere iscritti nelle liste elettorali di Milano città, provincia di Milano, città di Varese o provincia di Varese.

Sulla scheda verde bisogna mettere una croce sul simbolo SEL e scrivere a fianco CAVALLI. Non vi sono nomi prestampati.

La lista è collegata al candidato Presidente Ambrosoli.

Si può anche dare la preferenza attraverso il voto disgiunto, ovvero votare un qualsiasi candidato Presidente, ma scrivere a fianco del simbolo SEL il cognome CAVALLI.

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6 Commenti

  1. mario

    andiamo a votare x favore lombardi non lasciamo ancora in mano la Lombardia a maroni e berlusconi hanno gia fatto troppi danni . se credete nella solidarietà nella politica come servizio votate ambrosoli o le liste a lui collegate cambiamola davvero la politica. idem x le politiche nazionali non ridiamo ancora in mano l'italia a chi la ridotta in questo modo. BASTAAAAAA LEGA E BERLUSCONI. Facciamolo xdare un futuro migliore ai nostri figli grazie a tutti

  2. con preghiera di diffusione–Siamo il popolo delle primarie del centrosinistra e ancora una volta ci autoconvochiamo e chiamiamo tutto il popolo italiano a raccolta.Siamo i tre milioni e duecentomila persone che a dicembre si sono alzate in piedi , hanno fatto anche un’ora di coda , hanno pagato di tasca propria la piccola cifra di due euro per votare e nominare il candidato premier del centrosinistra e i candidati al parlamento di pd e sel.Ora è arrivato il momento di chiamarci nuovamente a raccolta , di alzarci nuovamenti in piedi e votare.Votare senza esitazioni , senza indugi, senza turarsi il naso.Votare con gioia centrosinistra , l’unica possibilita’ per mettere fine al potere berlusconiano , quell’orrore ventennale che ha devastatato l’Italia economicamente , culturalmente e moralmente.Votare con gioia anche la fine delle velleita’ secessioniste e xenofobe leghiste eleggendo presidente della Lombardia una splendida persona come Ambrosoli.Votare con gioia la possibilita’ di un governo serio e credibile che preservi lo stato sociale e sia rispettato agli occhi del mondo. Votare con gioia dei politici che parlino finalmente parole di verita’ e non raccontino le solite favole per incantare subdolamente gli elettori.E mettiamoci un po’ di amore in questo voto , amore per la nostra Italia , per questo popolo che merita un futuro migliore del baratro berlusconiano . amore per la nostra meravigliosa Costituzione che Berlusconi definì ferrovecchio sovietico , per la nostra starordinaria cultura fratturata dalle politiche berlusconiane , per la nostra scuola pubblica cosi’ maltrattata , per la nostra democrazia così offesa e umiliata dal ventennio berlusconiano.Allora ancora una volta leviamoci in piedi e invitiamo a camminare con noi tutti coloro che,parenti e amici , non ci hanno ancora seguito per realizzare finalmente in questo un paese un cammino di unita’ e solidarieta’ contro chi divide gli italiani da venti anni.Ancora una volta con gioia leviamoci in piedi , popolo delle primarie del centrosinistra , chiamiamoci a raccolta ed andiamo a votare con gioia ed orgoglio.Lo stesso orgoglio che tra alcuni anni ci potrà far dire a parenti ed amici:”Io c’ero quel giorno , quel 25 febbraio , ero in mezzo a quel popolo che si levò in piedi , mise fine all’era berlusconiana e salvò l’Italia”.

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