Stare a passo di marcia con i cambiamenti

  • Mantenere lo stesso nome e la propria autonomia, strutturarsi in un partito vero e proprio e tentare di aumentare il consenso intorno al programma attuale.
  • Tentare di riunirsi con delusi del PD, gli sconfitti di Rivoluzione civile e altri movimenti in un partito unico della sinistra radicale.
  • Accentuare la componente ambientalista e europeista del proprio programma, avvicinarsi (come osservatore o membro) al Partito verde europeo, tentare di ottenere consenso al di fuori dello zoccolo duro della sinistra.
  • Confluire nel Partito democratico come ala sinistra.

Le quattro alternative di SEL che nessuno oggi ha il coraggio di dire. Le scrive (bene) Angelo Scotto sul suo blog con una conclusione chiara: Se non lo faranno, allora il declino che ha già travolto i comunisti e minaccia il PD toccherà anche noi e sarà irreversibile (per dirla in termini più concreti: i militanti che hanno dato tanto in questa campagna elettorale se ne andranno, me compreso).

Ecco, noi siamo qui.

sel-cuore-e-bandiere

9 Commenti

  1. luisa alfa

    gli intenti comuni ai cittadini onesti e motivati sono piu' che chiari! inutile ribadire l'ovvio..
    siamo per progetto coerente, che conduca il paese al ruolo che gli compete ,una nazione finalmente degna,come finalmente meriterebbe!

  2. mario

    ciao Giulio l'altro giorno ho mandato una email ad un amico spiegandogli cosa avrebbe dovuto fare la coalizione pd sel in parlamento cioè fare proposte SERIE mi è arrivata la mail di change.org di viola che proponeva le stesse cose la stessa proposta veniva fatta in un articolo su micromega da un altro giornalista ,la stessa cosa in un articolo sul fatto in 24 ore 150 mila persone riferito a ieri aveva aderito. questa è una proposta di buon senso che ha 2 vantaggi fare le riforme che gli elettori vogliono e la seconda che su corruzione , conflitto di interessi ,falso in bilancio scuola pubblica non credo proprio che pdl e lega siano d'accordo abbiamo un occasione storica non buttiamola via RITORNIAMO UN PAESE ..NORMALE

  3. sergio

    Egr. Cavalli
    la mia speranza è che Lei si candidi nel M5S, e che partecipi con noi al cambiamento di questo paese.
    In ogni caso la sua testimonianza, eletto o non eletto poco importa, è importante per tutti noi.
    Un cordiale saluto

  4. Personalmente ho creduto e credo molto nel programma, che è stato stritolato da una campagna elettorale imperniata su strategia ed alleanze. Inutili e dannose per tutta la sinistra. Con quel programma, Sel può giocare ancora un ruolo importante, probabilmente pipu importante di quello del PD, nella delicatissima situazione attuale. Una possibilità di affermazione come vero partito intorno a un programma chiaro (e condivisibile). Una nuova identità senza abbattere i pilastri su cui Sel si fonda. Ti lascio questo, ciao. http://resistenzainternazionale.blogspot.it/2013/

  5. giordana

    Sono talmente d’accordo con quanto detto dal primo commento che non ho da aggiungere nulla se non i più sinceri auguri per Giulio che merita di proseguire per la sua coerenza e il suo impegno le sue “battaglie”. Grazie

  6. Poche cose potevano andare bene, pochissime sono andate bene per la sinistra. Il “buco nero” PD ha risucchiato quello che poteva risucchiare a tutti. Hanno fatto il gioco del “divide et impera”. Ma ha perso gran parte della sua anima. E Grillo, coinvolgendo i giovani e dando un messaggio del tutto di rottura, ha creato ciò che COMUNQUE nel Paese serviva: il non far vincere Monti, il non far vincere Berlusconi. Ma ha rischiato (il PD) di perdere ancora una volta per se e per tutta la “sinistra”. Perchè ? Perchè evidentemente i suoi top manager NON sono di sinistra ! Sono ancora quelli del “partito unico”, del “meglio comandare che f…” . Di sicuro NON hanno MAI lasciato spazio ad una democrazia intesa come forze AUTONOME che si confrontano. Chi non è con me è contro di me. Questo approccio non è democrazia. E, se mi consentite, è stato un errore prima di iDV e poi di SEL cercare accordi con il PD, anche se SEL poi ha “chiuso” l’accordo. Comunque. La storia è storia. Le persone che hanno credibilità la mantengono nel tempo anche quando le mode e i partiti subiscono tracolli, perchè sarà sempre possibile trovare nuovi compagni di viaggio o consolidare i rapporti con coloro in cui si crede, lasciando “perdere” coloro in cui non si crede più. Tutta la vita è fatta così, in ogni campo. Così almeno penso ed auguro a Giulio sempre migliori successi in tutte le battaglie che vorrà proseguire nel suo impegno civile per il Paese.

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