Due parole sul futuro che ci aspetta (e ci spetta)

Una mia intervista ad Affari Italiani che (a parte il titolo) dice due o tre cose che penso:

Schermata 2013-03-04 alle 13.28.00di Fabio Massa

Giulio Cavalli è uno dei leader di Sel in Lombardia. In un’intervista ad Affaritaliani.it attacca la dirigenza del partito, dopo che alle ultime elezioni non hanno ottenuto neppure un seggio al Pirellone. “Noi fuori? Colpa di una campagna elettorale gestita male fin dall’inizio. Sel? Bisogna che si faccia il congresso. Civati segretario del Pd? Sono pronto a seguirlo, sono a sua disposizione perché le sue idee sono anche le mie”

Giulio Cavalli, Sel è morta?
Non siamo morti. Abbiamo un progetto da rivedere perché abbiamo perso.

Siete fuori dal consiglio regionale lombardo.
Non abbiamo perso solo perché siamo fuori. La politica non si fa solo dentro o fuori. Abbiamo perso perché non abbiamo numeri che dicano che siamo vagamente convincenti. Il problema non è avere o no i consiglieri. Il problema è riuscire ad essere credibili: l’1,8 per cento non è abbastanza.

Di chi è la colpa?
E’ colpa di una campagna elettorale gestita male fin dall’inizio, di una perversione di Sel di accodarsi al Pd per poi svicolare in modo labirintico. La sinistra ha mostrato di vincere quando fa la sinistra, sul modello Pisapia, e non quando scimmiotta il centro.

Pisapia è stato tra i main sponsor di Ambrosoli.
Pisapia prenderà le responsabilità politiche anche di questo. Perché dobbiamo prenderle solo noi?

Adesso che cosa succederà? Passa nel Partito Democratico.
No. Io penso che adesso bisogna capire Sel che cosa fa. Se vuole rimanere la correntina esterna, che poi visti i numeri significa un “refolo”, del Pd, mi pare non valga la pena. Se vuole raggiungere risultati importanti allora bisogna che riprenda a dialogare con pezzi con i quali ha smesso di dialogare da qualche tempo. Avevo scritto che il progetto era fare in modo che questa sinistra fosse meno diffusa a livello di partiti e un po’ più diffusa a livello di percentuali.

Lei che cosa farà?
Io sono un umile servitore nella vigna di Sel. I dirigenti si prendano le loro responsabilità.

Quindi?
Quindi in fase congressuale ci saranno delle linee da rivedere e da decidere nuove linee e nuove sintesi.

Lei parteciperà in maniera attiva al congresso?
Io faccio politica scrivendo libri e facendo spettacoli teatrali. Dentro Sel ho trovato tantissima gente che ha la stessa idea di Paese che ho io. Non permetterò che per spirito di autoconservazione basti ai dirigenti il fatto di aver ottenuto un posto ma che si lavori sempre come una chiave collettiva di ideale.

In questa sconfitta Chiara Cremonesi ha qualche responsabilità?
Non più di quante ne abbia io. Poi devo dire che in tutti i partiti si tenta in ogni modo di fare campagne elettorali che somigliano da fuori a masturbazioni interne.

Se Pippo Civati divenisse segretario del Partito Democratico lei seguirebbe il suo amico?
Io penso che il Pd non sarebbe più il Pd. Il partito di Pippo Civati ha la stessa agenda politica che ho io. Sicuramente sarei a disposizione di Pippo perché possa fare in modo che le sue idee, che sono anche le mie, possano essere maggioranza.

6 Commenti

  1. NICK

    Che dire ? più che interrogarsi sulle cause di un risultato così deludente non si può fare. Lasciamo perdere le frasi ad effetto tipo “non siamo stati in grado di intercettare i bisogni “e altre banalità del genere. Come ci percepisce la gente ? Anche SEL è la casta? E, senza rincorrere Mr Grillo , perché certe istanze di cambiamento radicale del modo di fare politica sono rimaste in soffitta? L’esperienza della regione Puglia doveva rappresentare la vetrina di un forte ed inequivocabile riflesso di buona politica ed efficacia azione amministrativa. Non è stato così , perché ?… Tra il nulla che avanza del PD , il sequel horror del PDL e il salvatore del patria di turno che scende dalle colline di Genova, possibile che non siamo stati capaci di una narrazione diversa? Siamo contro il sistema o siamo anche noi “sistema”? Ci aspetta tanto lavoro credo. Accettiamo la sfida e riproviamoci, con motivazioni autentiche e con una visione rinnovata ed innovatrice dell’esistenza.

  2. mauro

    Ho partecipato al congresso a Firenze come delegato ho creduto in quel progetto ne sono stato per un po' parte attiva . Ma oggi e ieri e mancato l' entusiasmo di allora sono con te penso che il nostro errore e stato quello di accomodarsi dietro il pd senza portare in piazza le nostre idee dico nostre perché ci credo ancora in quel progetto .dovevamo stare fuori dal pd e fare un accordo solo con dei punti programmatici di governo senza carta d,intenti e portare in giro quelle idee che ci appartengono.

    1. Dario Liotta

      La lombardia non è l' Italia, il 3,2% a livello nazionale è decisivo alla Camera, a differenza di altre forze SEL c'è. Poi è vero di errori se ne sono fatti tanti, in Lombardia tantissimi, il gruppo dirigente Lombardo, tra cui c'è anche Giulio, ha gravissime responsabilità politiche. A mio avviso bisogna riaprire la discussione politica ridefinire le priorità e anche il gruppo dirigente.

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