Su Boeri

l43-pisapia-boeri-milano-130317222803_mediumNon ho mai particolarmente condiviso alcune scelte di Stefano Boeri. Non ne ho appoggiato la partecipazione alle primarie e non ho apprezzato alcune sue uscite ma c’è un ma: forse sarebbe il caso di sbrogliare la matassa della situazione politica milanese e su Milano città una volta per tutte. E’ ora, ad esempio, di capire attraverso quali canali passi la “partecipazione” che è stata a lungo sventolata nella linea (sempre più sottile) della primavera arancione: se passa attraverso i partiti allora ci venga detto attraverso quali partiti (perché, escluso un “pezzo” del PD, non sembra che ci siano particolari coinvolgimenti per tutti gli altri) o se passa attraverso altri canali forse sarebbe il caso che ci vengano svelati.

Aspetteremo oggi di conoscere le motivazioni ma sicuramente come scrive bene Marina Terragni nevica, in tutti i sensi, sulla primavera arancione.

 

6 Commenti

  1. Capisco che governare una città come Milano sia difficile, ma ci sono un po’ di motivi di delusione, dalla giunta attuale ci si aspettava di più forse. faccio un esempio da “insider”: so che ci sono grossi problemi nel sistema scolastico. Se l’anno scorso andava tutto bene e si vedeva una netta differenza rispetto alle precedenti amministrazioni, pare invece che da settembre sia andato tutto peggiorando, la qualità della mensa è peggiorata (mi dicono) i problemi di vuoto d’organico sono costanti e sembra che la situazione risulti completamente diversa agli occhi dell’assessorato. Ho come l’impressione che a qualche livello dirigenziale ci sia un blackout.
    Da milanese “occasionale” ho potuto notare invece altre cose positive, ma ho l’impressione che da qualche parte ci siano delle lacune di coordinamento, questo potrebbe essere il problema che magari ha portato anche agli attriti che sono sfociati nella revoca del mandato a Boeri.

  2. Credo che un sindaco, per i poteri di cui dispone, di concerto con il resto della giunta e della maggioranza consigliare, disponga di tutti gli strumenti per irrigidire il rapporto con un membro della propria giunta, controllandone ed indirizzandone l’operato; agendo forse in tal modo avrebbe (forse) indotto lui a dimissioni spontanee; ed avrebbe indotto lui ad illustrarne le ragioni di merito, così è il contrario.

  3. Credo che un sindaco, per i poteri di cui dispone, di concerto con il resto della giunta e della maggioranza consigliare, disponga di tutti gli strumenti per irrigidire il rapporto con un membro della propria giunta, controllandone ed indirizzandone l’operato; agendo forse in tal modo avrebbe (forse) indotto lui a dimissioni spontanee; ed avrebbe indotto lui ad illustrarne le ragioni di merito, così è il contrario.

Rispondi