Lo scorpione, affogando, disse: – Perché sono del PD

Francesco inaugura il suo spazio su Fanpage con una favola. E l’ironia porta all’isterismo.

C’era una volta uno scorpione. Dopo aver letto il suo oroscopo, nel quale c’era scritto “Tenetevi asciutti”, decise di farsi una passeggiata e arrivò nei pressi di un corso d’acqua. Lì incontrò una rana, che lo guardò con sospetto. Lo scorpione disse: – Di che segno sei? La rana rispose: – Pesci. Lo scorpione pensò: brutto segno, Pesci. Pignoli, sospettosi. Quindi ci fu un silenzio imbarazzato, di quelli che  piombano tra rana e scorpione nei pressi di un corso d’acqua. Per rompere questo terribile momento, lo scorpione disse: – Senti… La rana lo interruppe: – No. – “No” cosa? – disse lo scorpione – Non ho ancora parlato. – Lo so cosa vuoi dirmi. Mi vuoi chiedere se ti posso portare in groppa per attraversare il fiume. Allora io ti dirò che non mi fido e che ho paura di essere punta a morte. Tu mi dirai di ragionare, e che se mi uccidessi moriresti anche tu, dato che affonderemmo insieme in acqua, io mi fiderò, ti porterò, tu mi pungerai e mentre affonderemo e moriremo insieme io ti chiederò disperata “Perché?” e tu mi risponderai che è nella tua natura. Lo scorpione rispose: – Sembra un film di Ozpetek però con un finale migliore. La rana allora s’appersuase e caricò in groppa lo scorpione. Questi, circa a metà fiume, estrasse il suo pungiglione e colpì a morte la rana. La rana con un filo di fiato gridò disperata: – Perché? Perché l’hai fatto? Lo scorpione, affogando, disse: – Perché sono del PD.

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