Usare un bazooka per centrare una mosca

Sulla polemica di Mentana e Saviano di questi giorni per twitter c’è un pensiero che vale la pena analizzare. E’ di Galatea, che sta sulla rete, in casa, in giro. Come tutti gli altri.

Non pensate, cari Mentana e Saviano e vip tutti, di essere gli unici ad avere questo tipo di problemi: chiunque sta su internet, persino il più ignoto autore di blog, ha in media una decina di questi personaggi qua, che passano il tempo (alle volte anche anni) a spedirti commenti e persino mail piene solo di insulti a vuoto. Non si attaccano a voi, quindi, come dice Saviano, solo per vivere della mostra fama riflessa: si attaccano a voi perché gli state sulle balle, come gli sto sulle balle io quando scrivo sul mio blog un articolo che a loro non piace, anche se non sono nessuno.

Non è Twitter, il problema, né il fatto che ci si possa iscrivere con un nick: tanto anche con il nick, se scatta la denuncia, li beccano senza problemi. Il problema, invece, e qui scusatemi ma devo proprio dirvelo, sembra piuttosto il fatto che voi, in quanto vip, restiate spiazzati dallo scoprire che anche le persone comuni (non anonime, come dite voi: semplicemente non famose) alle volte sentono il bisogno di rispondervi, e, quando gli fate girare le balle, vi prendono anche in giro pubblicamente, con i loro post su Twitter o sui loro blog, come il buon Pasquino faceva con il Papa e i Cardinali ai tempi dello Stato Pontificio. Volete dire che non possono e farci la figura del Pio IX di turno e invocare leggi e regolamenti repressivi? Volete rispondere piccati come il Marchese del Grillo “Io so’ io e voi nun siete un c***?” Be’ questo sta a voi.

Ma, lasciatevi dare un consiglio: andarsene irati da Twitter e poi fare il pellegrinaggio delle sette chiese in tv per dire che è un posto pieno di maleducati, o scriverci sopra articoli che vanno in prima pagina sui quotidiani nazionali partendo dal fatto che due scemi ti han mandato un vaffanculo tramite web o che qualche centinaio di persone ti ha preso per il sedere con post ironici o sarcastici è come usare un bazooka per centrare una mosca.

5 Commenti

  1. mario lupi

    caro Giulio concordo con te e vorrei dire aSaviano e Mentana che stimo moltissimo. che come nella vita reale si devono accettare critiche ed elogi cosi anche twitter se poi ci siano personaggi che sono contro a prescindere o insultano c’è un a massima che dice che “la mamma degli imbecilli è sempre incinta”. quindi xchè non volgere lo sguardo verso chi usa twitter in modo corretto …ed è la maggioranza

  2. riccardo noè

    libertà di espressione è liberta di opinione.

    esiste sia nella vita reale che in quella “avatariana” di twitter, facebook e via discorrendo.
    se si fanno complimenti, si fanno anche critiche. se poi queste sono provocatorie, e chi le riceve agisce di conseguenza in base alle proprie possibilità, allora è un discorso diverso dalla semplice critica che non ci garba.
    questo discorso è leggermente off topic, ma per spiegare che sostanzialmente che chi possiede un certo “potere” mediatico si crede immune da attacchi di questo tipo, o più in generale di critiche, pensando di poterle schiacciare in un attimo, e senza valutazioni democratiche.
    il delirio di onnipotenza rende l’uomo inumano a tal punto da non accettare, nell’esasperazione, nemmeno la più piccola critica o commento in lieve disaccordo.
    in qualunque ambito ci si muova, dal giornalismo, alla musica, alla politica, arrivati ad un certo punto, son ammessi solo elogi e complimenti. il resto è censura.

    oligarchie mediatiche permettendo.

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