Vediamo

Se con una foto, come si fa per i bambini, si riesce a sentire una parola che sia una sulla Turchia, gli scontri in piazza e fare scattare la voglia di capire come siamo arrivati a questo punto, cosa è successo questa notte, a che punto è (anche lì tra i turchi) la democrazia, i feriti e gli arrestati. E perché siamo così assenti in tutto ciò che è dibattito internazionale in questo esercizio di politica sempre piegata su se stessa.

Schermata 2013-06-03 alle 08.55.47

Un commento

Rispondi