Santanchè e l’inverno democratico della democrazia

Quello che avrei voluto scrivere l’ha già scritto Monica per Resistenza Internazionale:

Prima di parlare dello svuotamento di dignità, immagine e contenuti delle cariche dello Stato ad opera di una Santanchè che non ha cause pendenti con la Giustizia ed è già stata sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, mica poco, dovremmo ricordare tutti, -noi, il PD e gli schizzinosi della democrazia in genere-, che in un contesto simile (PD e PDL uniti a sostenere il Governo Monti, non nella notte dei tempi) nessuno ha mai fatto una piega su Rosy Mauro, vicepresidente di un Senato retto da Schifani. Peculato e odor di mafia allegramente insieme, e tutti contenti . Che non ci scompone Alfano alla Giustizia nel Governo Letta, né Gasparri e Calderoli vicepresidenti del Senato con la Mussolini tra i segretari.

Non è Daniela a voler dinamitare, per capriccio personale, un equilibrio politico di per sé inconcepibile ad ogni sensibilità davvero democratica, e pretendere di aprire così una crisi di Governo; la vera crisi perpetua è quella di coscienza del PD, uno squarcio -geneticamente restio alla sutura- che sotto la garza della cosiddetta responsabilità suppura da novembre del 2011, dalla cacciata di Berlusconi. L’arte del procastinare ogni soluzione di autunno in autunno non è stata inventata adesso. L’inverno della democrazia non ce lo togliamo di dosso da anni e loro, all’improvviso, danno la colpa a quella che va in giro in luglio col piumone addosso.

3 Commenti

  1. Francesca

    Troppe sarebbe le distorsioni di questa politica che vuole sembrare perfetta ma che agli occhi di troppo pochi italiani lo è, questo governo degli inciuci più che di coalizione non trova molta differenza con i governi Berlusconi, perché per dircela chiaramente non è altro che un governo Napolitano voluto da Berlusconi, si parla di mafia ma questa che cosa è se non mafia, un potere subdolo da parte del mafioso di Arcore perché lui con i suoi processi è diventato impresentabile agli occhi del mondo intero e allora ecco un serpente viscido nipote del suo braccio destro che più democristiano di lui non c’è messo in bella mostra ad eseguire gli ordini del capo

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