Se davvero abbiamo lo spazio

C’è sempre una strana sensazione quando mi capita di stare qualche ora in aeroporto, in attesa della coincidenza che non coincide o sotto il cavolo di un ritardo mentre ritarda: l’inadeguatezza alla moltitudine.
Potrebbe sembrare agorafobia ma è piuttosto una domanda. Se veramente ci stanno tutte queste preoccupazione, queste frette pestate con i piedi, queste speranze di un buon arrivo o che sia giusta la partenza e queste mani che cercano di tenere tutto insieme. Se c’è un Paese davvero che riesca ad avere lo spazio non solo fisico ma dico proprio nel “recinto sentimentale” di quello che siamo quando cerchiamo di darci un nome che ci indichi tutti insieme. Una cosa così. Che poi credo sia anche politica. Forse. Ci vediamo stasera, a Marsala.

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2 Commenti

  1. mario lupi

    cARO GIULIO ha ragione Laura rilassati un po. ti posso garantire che fare un bel giro in mountain bike sulle rive del fiume fa bene alla mente e al corpo.nel nostro piccolo cerchiamo di migliorare le cose ma ….non dipende solo da noi ci vediamo ,….in bici

  2. Giulio ma rilassarsi un po’? lasciarsi andare al flusso della vita senza farsi domande? magari respirare a pieni polmoni e qualche volta chiudere gli occhi per godere del fatto che il mondo vive di noi anche se, qualche volta, non ci pensiamo su….? eh? buona vita… :)

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