Art. 121 E’ vietato il mestiere di ciarlatano.

Attenzione: non è un divieto assoluto.
Uno può fare il ciarlatano per hobby, ma non di mestiere. Non ne deve ricavare, cioè, un vantaggio economico o professionale.

Ecco quindi che improvvisamente il mondo come lo conosciamo, se venisse applicata questa norma, cambierebbe radicalmente: la Natura si riprenderebbe il proprio posto in Parlamento e avremmo alberi che crescono a Montecitorio e cerbiatti che corrono liberi per Palazzo Madama; i ricavi di Google Adsense scenderebbero per carenza di blog d’opinione sponsorizzati; la televisione non avrebbe più pubblicità, né trasmissioni; il 99% di quelli che si auto-proclamano scrittori e/o artisti dovrebbero inventarsi un’altra definizione; nessuno si proclamerebbe portavoce di nessun altro né di alcun Dio; ci sarebbe molto più silenzio, molta più pace.

L’articolo 121 del “Testo Unico per le Leggi di Pubblica Sicurezza” scovato da Francesco qui.

3 Commenti

  1. Mario segue

    In realtà non é proprio così. Voglio dire non é necessario fare della ciarlataneria il proprio mestiere per essere fuori dalla legalità. Il senso dell’ultimo comma, il restante é stato abrogato da anni, lo chiarisce il regolamento di attuazione:<>.
    Quindi la legge considera il ciarlatano un nocumento non solo per il singolo, eventualmente truffato o raggirato, ma in generale per l’intera collettività nei confronti della quale il ciarlatano é un impostore che, utilizzando artifizi, vuole imporre le idee sue o d’altri non conformi al vero, creando in tal modo false credenze, inutili speranze, aspettative ed illusioni tanto piú deleteree quanto più fragile il pubblico nei cui confronti sono indirizzate. In tale ottica dunque la ciarlataneria é un male sociale… E andrebbe realmente vietata, soprattutto in TV.

  2. Mario

    In realtà non é proprio così. Voglio dire non é necessario fare della ciarlataneria il proprio mestiere per essere fuori dalla legalità. Il senso dell’ultimo comma, il restante é stato abrogato da anni, lo chiarisce il regolamento di attuazione:<>.
    Quindi la legge considera il ciarlatano un nocumento non solo per il singolo, eventualmente truffato o raggirato, ma in generale per l’intera collettività nei confronti della quale il ciarlatano é un impostore che, utilizzando artifizi, vuole imporre le idee sue o d’altri non conformi al vero, creando in tal modo false credenze, inutili speranze, aspettative ed illusioni tanto piú deleteree quanto più fragile il pubblico nei cui confronti sono indirizzate. In tale ottica dunque la ciarlataneria e un male sociale… È andrebbe realmente vietata, soprattutto in TV.

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