Cinquecentottantuno giorni

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8 Commenti

  1. E fu così che dopo alcuni anni di tira e molla, il comune del Giglio si rassegnò ad annoverare tra le sue attrattive paesaggistiche permanenti anche il relitto della Costa Concordia.

    Le malelingue insinuarono che la giunta e il sindaco fossero stati ammorbiditi da alcune mazzette di denaro transitate sottobanco per gentile offerta dei dirigenti Costa.
    La realtà, assai più affascinante, fu che il passaggio di denaro avvenne sì ma in senso inverso.
    I politici locali versarono sottobanco un tributo alla compagnia navale per ringraziarla dell’incremento del volume di turisti recatisi sul posto dopo la tragedia.

    L’idillio si spense solo nel 2027, quando la motonave Costa Cara, effettuando l’inchino rituale alla sorella decaduta, si avvicinò troppo speronando il relitto e causando la morte di quaranta persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio.

    Le indagini non chiarirono mai a fondo le cause dell’incidente.
    L’ammiraglio Schettino, capitano della Costa Cara, fu mandato in prepensionamento in via puramente cautelativa.

  2. Stefano Prada

    E fu così che dopo alcuni anni di tira e molla, il comune del Giglio si rassegnò ad annoverare tra le sue attrattive paesaggistiche permanenti anche il relitto della Costa Concordia.

    Le malelingue insinuarono che la giunta e il sindaco fossero stati ammorbiditi da alcune mazzette di denaro transitate sottobanco per gentile offerta dei dirigenti Costa.
    La realtà, assai più affascinante, fu che il passaggio di denaro avvenne sì ma in senso inverso.
    I politici locali versarono sottobanco un tributo alla compagnia navale per ringraziarla dell’incremento del volume di turisti recatisi sul posto dopo la tragedia.

    L’idillio si spense solo nel 2027, quando la motonave Costa Cara, effettuando l’inchino rituale alla sorella decaduta, si avvicinò troppo speronando il relitto e causando la morte di quaranta persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio.

    Le indagini non chiarirono mai a fondo le cause dell’incidente.
    L’ammiraglio Schettino, capitano della Costa Cara, fu mandato in prepensionamento in via puramente cautelativa.

  3. Stavolta non sono d’accordo. Tenendo conto del fatto che stanno realizzando un ‘impresa mai fatta al mondo! È un’opera di ingegneria di recupero incredibile. Poi la pantomima politica di quale porto dovrà accogliere la nave è la solita schifezza italiana.

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