Chi è Catello Maresca?

marescaCatello Maresca è un magistrato. Un magistrato che da anni lotta contro la camorra rimettendoci la propria sicurezza. Nell’aprile di due anni fa Giuseppe Setola, ‘o Cecato, il killer più spietato dei Casalesi, mentre si trovava  nell’aula-bunker di Santa Maria Capua Vetere dice rivolto proprio al Pm “Teniamo tutti famiglia: dottore Maresca, voi dovete lasciare stare la famiglia mia!”.

A Ferragosto ignoti (!) hanno commesso un furto nella sua abitazione. Come scrive Arnaldo:

Nonostante i durissimi colpi inferti dalla magistratura contro le criminalità organizzate, i servitori dello Stato oggi sono più soli che mai. Non è la prima volta che il giovane magistrato Catello Maresca, questo il suo nome,  finisce nel mirino. Il clan dei Casalesi lo vorrebbe morto. Avete letto bene, morto. Lui con caparbietà, intuito e furbizia investigativa è riuscito a stanare padrini del calibro di Michele Zagaria alias Capastorta, e Antonio Iovine, ‘o Nennillo, da decenni latitanti. Pochi mesi fa in carcere gli inquirenti registrarono un colloquio tra un detenuto (il vivandiere di Zagaria), e un suo parente: “Può essere che nel frattempo che faccio l’appello muore Maresca. Voglio vedere cosa succede. Muore di malattia per cazzi suoi”.

14 Risposte a “Chi è Catello Maresca?”

  1. Il popolo italiano dovrebbe tutti i giorni ringraziare Catello Maresca per quello che fà. Qui al Nord – politica e mafia la fanno da padroni. La giustizia vera non esiste – perché gli intrighi affarosi sono potenti sotto ogni apsetto. Ma chi controlla i controllori .

  2. Vittorio Salvati dice: Rispondi

    Concretamente cosa posso fare per aiutarlo?

  3. è uno di quei “RARI” esempi di Fedeltà alle Istituzioni che rappresenta, di Onestà Professionale, di Attaccamento al Dovere senza ambizioni carrieristiche e ricerca di notorietà. Ben lontano dai “cattivi esempi” di alcuni colleghi, che usano la Magistratura quale grimaldello per aprire la cassaforte della Carriera Politica e conquistare notorietà e benessere economico che mai potrebbero raggiungere altrimenti. Falcone e Borsellino da una parte ; Ingroia e Dipietro dall’altra sono gli emblemi nel Bene e nel Male di quanto sopra.

  4. Averne di magistrati cosi,e basta usare termini improprio per me magistrato e’lui.camorra mafia giocano sulla nostra ignoranza,paura e mi incazzo davvero se esistono pochi uomini capaci si contrastarli.basta omerta,’cavolo!e’la nostra vita non dobbiamo permettere a nessuno di trattarla cosi ,e se a magistrati forze dell ordine serve aiuto ,dobbiamo essere presenti.

  5. Averne di magistrati cosi,e basta usare termini improprio per me magistrato e’lui.

  6. Ettore Ferrero... dice: Rispondi

    Caro Giulio Cavalli,

    Ottimamente viene svolto il lavoro investigativo della Squadra Mobile della Questura di Napoli – e non solo – viste le catture dei Superlatitanti di Camorra, clan dei Casalesi in particolare, Antonio Iovine e Michele Zagaria, che da anni latitavano nei rifugi posti nelle vicinanze dei luoghi nativi – come Casal di Principe.
    Con il dovuto coordinamento della Magistratura partenopea, che se – pur confinandoli al 41 bis – non riesce a farli collaborare, imprime, comunque, una notevole pressione con Operazioni Anticamorra di estremo rilievo.
    Certamente, i Magistrati più esposti, quali per l’appunto il Dottor. Maresca Catello, Sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, si trovano fortemente condizionati dall’interesse della Camorra di condurre in porto un’eventuale attentato stragista.
    Una Camorra, quella casalese, che non demorde, ma che certamente, ha di fronte una Squadra – Stato di altissima determinazione, che negli anni ha dimostrato di possedere arrivando a catturare, quasi tutti, i Superlatitanti inseriti nell’elenco di massima pericolosità disposto dal Ministro dell’Interno.
    A questo punto, vista la situazione degenerata sarebbe propenso, che il Prefetto di Napoli convocasse una riunione per il mantenimento dell’ordine pubblico e per la salvaguardia della nota personalità, fors’anche, interpellando chi di dovere a Roma per far rafforzare la scorta del Magistrato alla pari di quanto avvenuto a Palermo per il Dottor. Antonino Di Matteo.
    Grazie!…

  7. bravo Giulio, solo tu e Stefano Santachiara che non fate parte di parrocchie politiche con amicizie varie, parlate di questi servitori dello Stato lasciati soli!

  8. “a forza di fare i sordi di fare i ciechi finiremo mangiati…..intanto la gente ride,la gente cammina,la gente cucina……..e non se ne accorge”. una siciliana mortificata, disperata e delusa.

  9. una persona uscendo dal lavoro ha trovato un mozzicone di sigaretta davanti allo sportello della sua auto con un pacchetto vuoto girato dalla parte della dicitura… il fumo uccide… non la fermeranno comunque, insieme a questa persona, ci sono tutte le persone oneste. Gli altri devono adeguarsi….

  10. ti ringrazio Giulio per far conoscere le varie realtà di alcuni leali servitori dello stato

  11. ti ringrazio Giulio per far conoscere le varie realtà di alcuni leali servitori dello stato

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