In Siria i bambini dormono a lungo

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Non stanno dormendo come dormono i bambini. No. Questi sono morti e succede in Siria, che non è nemmeno così lontana a puntarla con il dito sul mappamondo o su una cartina geografica. “Centinaia di morti e di feriti, tra cui donne e bambini, sono il risultato del barbaro uso di gas letali da parte del regime di Assad nell’area del Ghouta, a est di Damasco“, denunciano i Comitati locali di coordinamento siriani. Assad si difende dicendo che sono solo invenzioni e forzature dei ribelli mentre il suo amico Putin dichiara di avere dei dubbi. Putin. Dei dubbi. La comunità internazionale intanto ha avviato un’indagine per toccare con mano la situazione: se veramente si tratta di un attacco con gas nervino sarebbe il massacro più grave degli ultimi 25 anni. Venticinque, anni. Non dormono i bambini in Siria come dormono i bambini a ferragosto, qui. Dormono più a lungo e più lunghi stesi per terra come sanno stare stesi in poco spazio solo i bambini, in tutte le parti del mondo. Ma la narrazione della guerra civile (che sia Siria o Egitto o comunque qualsiasi Paese che richieda un’infarinatura di storia e politica di quelle parti) è fastidiosa e riservata solo ai “saccenti”. Non è una vicenda da srotolare tranquillamente sulla spiaggia o durante l’aperitivo: chissà perché da quelle parti del mondo i bambini morti puzzano meno dei nostri. E nemmeno i protocattolici tutti impegnati nella legge anti-anti-omofobia riescono ad intenerirsi.

Questo silenzio mi allontana dalla politica che vorrei più dello stipendio del parrucchiere del Senato. Sono strano, si vede, io.

43 pensieri su “In Siria i bambini dormono a lungo

  1. Non riesco a commentare questa immagine…sono due giorni che penso a queste piccole creature …. ma cosa stiamo diventando….. Bravo Giulio per aver evidenziato questo sterminio che rischia di passare inosservato complice il mese in cui è avvenuto….

  2. Credo che in tutti questi soprusi e cose indegne nella nostra Epoca che stanno succedendo ci siano comunque sempre fattori economici in ballo e mi chiedo sempre quando vedo tutti questi “barconi” che arrivano stracolmi di persone o le scene tremende che ormai vediamo quotidianamente noi “popolo” cosa possiamo fare? Dopo l’ultima “grande” guerra sono stati firmati trattati, nominati vari rappresentanti per controllare i movimenti delle varie Nazioni, riunioni dei vari G8…e successivi fino ad arrivare a 20 con tutti i più importanti capi di stato…allora a cosa servono se poi tutto peggiora in questo nostro Mondo. Sto leggendo il libro di Luigi Bisignani e sto ripassando tutte le “nefandezze” della nostra classe dirigente e politica e numerose pagine riguardano i rapporti proprio con queste Nazioni e degli intrighi fatti per convenienze personali.

  3. I bambini non devono essere toccati chi lo fa sarà giudicato. Come fisse Gesù chi fa male ad uno di loro………. sapete sicuramente il seguito . l’unico sollievo è che ora stanno sicuramente bene e lontani da questo schifo di mondo che tutti noi abbiamo contribuito a rendere così. Per loro questa sera diciamo un eterno riposo.

  4. I gas vengono usati sulla popolazione civile dai mercenari islamici pagati, armati e addestrati dalle potenze occidentali e dai loro servi. Dopodiché si cerca di dare la colpa ad Assad per provocare l’intervento diretto Usa. Nessun dubbio sul fatto che le milizie mercenarie agiscano sotto direzione straniera e d’altra parte anche Carla del Ponte, già procuratore capo del tribunale penale internazionale, aveva riconosciuto che i gas venivano usati proprio dai mercenari e non certo dal governo.
    Dopodiché si può anche continuare a credere alle panzane della nostra informazione di regime, genuflessa agli interessi Usa, ma dato che ci sono già i Tg a bombardarci di balle ogni sera, c’è davvero bisogno anche di questo blog?

  5. Apprezzo moltissimo il suo lavoro teatrale e l’impegno sociale che attraverso il teatro vuole perseguire. Vorrei, però, parlare dell’articolo qui sopra.
    Capisco l’indignazione e l’odio verso qualsiasi forma di dittatura (che sia quella di Assad o di Putin), però, proprio perchè di mezzo ci sono morti (e tanti) sarebbe giusto non usarle per altre questioni. Sono d’accordo sul fatto che in Italia, come d’altronde in tutto il mondo, ci si appassioni più ai fatti propri che a quelli altrui, nonostante i fatti altrui siano così vicini (c’è solo il nostro bel mare Mediterraneo che ci divide dalla Siria). Nonostante i giornali e i telegiornali ne parlino, per potere capire davvero la situazione bisogna informarsi tramite altre fonti, ben più precise dei giornali. L’italiano medio preferisce non lasciarsi rovinare l’aperitivo dalla tristezza di ciò che accade in Siria (o in Egitto, come in ogni altra parte del mondo). Meglio occuparci dei fatti nostri. Bene. Fino a qui sono d’accordo con lei.
    Devo dire un bell’articolo, rovinato da una polemica tutta all’italiana che proprio lei, critico nell’articolo con chi si occupa solo dei propri fatti e si disinteressa di ciò che accade nel mondo, rilancia fuori contesto.
    Cosa c’entrano i cattolici o la legge sull’omofobia e ciò che sta avvenendo in Siria? cosa c’entra con la morte di questi bambini? Proprio lei che critica coloro che si fanno i fatti propri, è il primo a non riuscire a scrivere un commento sulla Siria, senza ricadere nella banalità di riportare tutto alle discussioni italiane. Come se noi fossimo il centro del mondo, come se ogni questione fosse da riportare alle discussioni italiane, anche se non c’entrano nulla.
    Se vuole veramente ricollegare la Siria all’Italia allora perchè non parlare dell’incapacità della politica estera italiana, che fino al 2011 lodava la partenership con Assad, tanto che Napolitano andava a fargli visita a Damasco, perché non parlare dell’incapacità di prendere decisioni serie sui profughi siriani che si imbarcano e cercano disperato aiuto in Italia. E se vogliamo riportare gli avvenimenti siriani alla religione (argomento tanto amato dagli italiani), perché non parlare del fatto che mentre noi parliamo la comunità cristiana in Siria (che è il 10% della popolazione) viene ripetutamente colpita dai ribelli (guidati dai Fratelli Musulmani) e di cui si parla solo nei media dei suoi antipatici protocattolici, mentre per tutti gli altri questo fatto non è rilevante? Perché di fronte a questi bambini che dormono a lungo, invece di intravedere argomenti per le discussioni italiane, non ci informiamo (giustamente) su quello che accade in Siria e ci indigniamo (giustamente) per le vicende, senza usarle come pretesto per altre discussioni?
    Vorrei farle notare che mentre i protocattolici si occupano della legge anti-anti-omofobia (?), i protoislamici si interessano agli spazi per la prghiera, i protocomunisti litigano per chi è peggio e come separarsi al meglio per perdere le prossime elezioni, i protofascisti si ergono a paladini dell’illegalità difendendo cause perse, i protoevasori se la ridono e si godono il raccolto, i protorifugiati si scannano per un lettino nei centri d’accoglienza…. e i mafiosi si fanno i fatti propri!!! E mentre in Italia succede tutto questo, in Siria i bambini dormono a lungo.

  6. Cosa sono
    i morti bambini
    Le croci
    in ginocchio

    Cosa contano
    i chiodi dai muri

    Quale pane quotidiano
    Quale donna è benedetta
    È senza miracolo
    questa morte.
    Margherita Rimi

  7. figli della tv deformata non è stato assad ma un attentato terroristico organizzato per sottomettere la siria al nwo,svegliaa..

  8. Povera gente, poveri piccoli, bisogna fermare questo massacro. Assad e’ un assassino, un Hitler….bisogna fermarlo! Siamo un Paese da ridere, ma spero che un Paese piu’ serio del nostro, riesca a pensare a questa gente, mentre i nostri politici continuano a sporcare il Parlamento con gli escrementi che, quotidianamente, vomitano da quelle fogne che hanno al posto della bocca;

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