Erri De Luca, i No Tav e gli scrittori che scodinzolano

Partirei da una riflessione di Loredana sul caso No Tav-Erri De Luca:

Dunque Erri De Luca verrà denunciato. Non so su quanti quotidiani troverete la notizia, ma Ltf, la società che si occupa degli studi e della progettazione della Torino-Lione, ha deciso di portare lo scrittore in tribunale. I motivi? Ansa li riporta così:

“L’iniziativa è legata alle recenti prese di posizione di De Luca in favore delle azioni di ‘’sabotaggio” contro il cantiere.
L’ex di Lotta Continua in alcune interviste aveva legittimato ”cesoie e sabotaggi” nella protesta contro la realizzazione della Torino-Lione”.

A parte la definizione (l’ex di Lotta Continua. Come se la biografia di Enrico Letta fosse riassumibile in “l’ex presidente dei Giovani Democristiani”. Ops, dite che in questo caso sarebbe legittimo?), forse occorrerebbe  leggere l’intervista a De Luca all’Huffington Post, che trovate  qui. E poi leggete le reazioni NoTav:  qui e qui.
Comunque la pensiate in proposito, ribadisco, mi sembra evidente che sul No Tav esiste ormai una campagna mediatica che criminalizza e non informa. Se persino il rettore della Statale di Milano annuncia con rullo di tamburi  l’adozione dei tornelli per impedire l’accesso all’università a “persone molto pericolose” facendo indiretto ma evidente riferimento ai NoTav, credo che il cerchio si stia chiudendo.
Allora, fatevi un favore. Procuratevi il libro di quel pericolosissimo personaggio che è Luca Rastello (giornalista, specializzato in economia criminale e relazioni internazionali, è stato direttore di «Narcomafie» e del mensile «L’Indice», e ha lavorato come inviato per il settimanale «Diario») e Andrea De Benedetti. Si chiama Binario morto, e un paio di chiarimenti sull’Alta Velocità li fornisce eccome. Con buona pace di tutti coloro che sono pronti a utilizzare il termine Cattivi Maestri come un marchio d’infamia.

Non chiedete ai grandi scrittori italiani (ma vale anche per gli autori teatrali o i “teatranti civili”) di essere contemporanei nelle prese di posizione. Non chiedete mai agli “intellettuali” (si vabbè, magari) di esprimere un’opinione. Se un collega (piacerebbe essere colleghi di De Luca, a molti) viene travolto da un’esondazione per presa di posizione tutti gli altri stanno nemmeno sull’argine ma nell’entroterra a festeggiare o (i più buoni) a pensare ad altro. La chiama, sempre Loredana Lupperini “la scarsissima propensione del mondo letterario italiano a esprimere solidarietà ai membri più famosi del medesimo. E la felicità perversa che nutre nel massacrarli” ma sembra piuttosto il solito opportunismo in polvere.

Io non so perché in questo Paese bisogna essere archeologici per sembrare opportuni ma un fronte comune almeno sulla questione del boicottaggio promosso da Giuseppe Esposito (PDL) sarebbe stato bello, opportuno per chi scrive un po’ anche nelle azioni oltre che sui libri.

Ma il coraggio non si impara, nemmeno con tanto tanto (e pubblicizzatissimo) talento.

Io, da amico fiero di Gian Carlo Caselli, difendo un testimone e coltivatore di bellezza come Erri nelle sue belle e limpide posizioni.

5 Commenti

  1. Paolo

    Ma che commentatori ti trovi?
    Barbara ha già fatto il processo di terzo grado agli studenti.
    Pensando che con i tornelli si limiti la violenza. Prendendo un episodio come una regole.
    Bevendosi per buone tutte le verità della televisione.
    SI chiedono intellettuali indipendenti e si cercano solo le proprie certezze.
    Giustizialismo da 4 soldi che ha ridotto l’Italia così.

  2. gianfranco

    La presa di posizione di De Luca sarebbe indifendibile se in Italia non si fossero mai verificati soprusi di Stato, Giulio Cavalli, giusto per parlare solo di chi ci ospita, ne ha illustrato a decine nei suoi scritti e a teatro. Può essere che De Luca sia uno scrittore mediocre, gusti, ma mi piacerebbe sapere perchè Astone lo consideri un po’ cialtrone.

  3. filippo astone

    Caro Giulio,
    sono anche io un ammiratore di Caselli, con il quale ho buoni rapporti (ha presentato un mio libro, ogni tanto ci sentiamo, certo non sono amico di lui come lo sei tu). Ho anche io forti dubbi sulla Tav. Ma la presa di posizione di Erri De Luca è indifendibile. Non solo: ritengo che Erri De Luca sia uno scrittore mediocre e anche un po’ cialtrone. Saluti.
    Filippo Astone

  4. Barbara

    Gli inutili tornelli in realtà sono dovuti ad un poveretto pestato a sangue, che ora ha delle placche metalliche a tenergli su il viso. Però, chissà perché, tutti invitano a manifestare solidarietà sotto San Vittore, invece che in ospedale. Ma tu non militavi contro i metodi mafiosi?

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